
Le piace espatriare. O forse sarebbe meglio dire, anzi affermare fermamente, che anche all’estero le vogliono un gran bene. Comunque sia corretto apprezzare la cosa, pare che Laura Pausini sia gettonatissima oltre i confini italiani.

Le piace espatriare. O forse sarebbe meglio dire, anzi affermare fermamente, che anche all’estero le vogliono un gran bene. Comunque sia corretto apprezzare la cosa, pare che Laura Pausini sia gettonatissima oltre i confini italiani.

Saranno sogni d’oro? Più facile che siano riposini un po’ più rock del normale. Adesso tocca alle canzoni degli White Stripes diventare ninne nanne. La compilation Lullaby Renditions of the White Stripes seguirà, infatti, a quella intitolata Lullaby Renditions of Blur, ovvero la rivisitazione in chiave “soporifera” di alcuni pezzi di Damon Albarn e soci che per prima è stata lanciata sul mercato britannico dall’etichetta americana.

È un monello. Come si potrebbe definire altrimenti Justin Bieber? Basti pensare che porta sempre con sé una scimmia; si chiama Mally ed è stata sequestrata lo scorso giovedì dalle autorità aeroportuali di Monaco di Baviera perché il cantante aveva cercato di introdurla illegalmente in Germania.

Il silenzio si è rotto. Ma, comunque, i Garbage, sebbene abbiano ripreso a fare dischi, mancano dagli scaffali dei negozi di dischi dal 2005. Nulla in confronto alla pausa lunghissima che si erano presi, certo, però è un po’ che non si rifanno vivi.
Ebbene, pare che il silenzio si stia nuovamente per interrompere. Nei loro progetti c’è un album imminente.

Adesso, come non mai, ‘Tutto il resto è noia’. Neanche ventiquattro ore dopo la scomparsa di Enzo Jannacci, l’Italia della musica piange un altro eroe. Ci ha lasciati (anche) Franco Califano, a 74 anni, nella sua abitazione di Acilia.
La vita di Califano? Un mix di pericolo e passione. Nato su un aeroplano, nel cielo della Libia, il ‘Califfo’, ha vissuto da sempre a Roma e per celebrare Roma. Cantava di donne e borgate, con un ‘fare poetico’ proprio di coloro che hanno avuto una vita sofferta. In qualche modo, Franco Califano era un dandy del nostro tempo. Un artista singolare, uguale a nessuno. Talvolta neanche a sé stesso. Lo si evince dal modo con il quale componeva i grandi successi destinati ad altri cantanti di spessore: parliamo di Minuetto, scritta per Mia Martini, di E la chiamano estate per Bruno Martino e di Un grande amore e niente più. Con questo brano Peppino Di Capri vincerà Sanremo nel 1974.
Franco Califano era un poeta, oltre ad essere un cantautore. Un poeta con la fama, guadagnata ‘sul campo’, del latin lover. Il Califfo non ha mai fatto mistero di essere stato con migliaia di donne. Uno degli eccessi dei suoi 74 anni di vita, costernati da episodi legati alla criminalità, all’utilizzo di alcool e droghe, alla frequentazione di night e piano bar durante le infinite notti romane.
Oltre a ‘Tutto il resto è noia’, Califano ha scritto canzon indimenticabili quali ‘La mia libertà’, ‘Io nun piango’, ‘Cesira’, ‘Avventura con un travestito’, ‘Pasquale l’infermiere’. Brani pieni di vita, spesso autobiografici, destinati a diventare la colonna sonora degli italiani nelle estati di qualche anno fa.
Califano non si era mai fermato. Era ancora in attività artistica. L’ultimo spettacolo risale allo scorso 18 marzo al Sistina di Roma. Stava per far partire un mini-tour ed aveva ancora voglia di vivere. Invece, all’improvviso, se ne andato un giorno prima di Pasqua.
Il suo amico Fiorello, nel ricordarlo, ha rimembrato una confessione che gli fece il Califfo ai tempi di ‘Stasera pago io’: “Voleva sulla lapide una sola frase: non escludo il ritorno. E spero che i familiari lo facciano davvero”.
Aveva 77 anni. Era malato da molto tempo, e tutti erano più o meno in attesa che arrivasse la terribile notizia. E la notizia della morte di Enzo Jannacci è arrivata ieri nella tarda notte.
Il cantante chirurgo si è spento durante la notte a Milano, la sua città natale, la città che lo ha visto nascere come uomo, come professionista e come artista.


Ecco è stato pubblicato il 9 ottobreda Universal Music e ha subito raggiunto la vetta della classifica Album di Itunes, aggiudicandosi inoltre il terzo posto nelle classifiche di vendita dei dischi nei negozi.

Manca poco ormai. Il lungometraggio animato “Le avventure di Zarafa – Giraffa giramondo”, pellicola diretta da Remi Bezancon e Jean-Christophe Lie (e distribuita in Italia da Nexo Digital) è attesa nelle sale per il prossimo 4 aprile. Ci siamo quasi dunque.

A meno di un anno di distanza dal grande impatto di “Too Many Late Nights“, acclamato da pubblico e critica e che ha portato la band in tour in Italia e all’estero (fino allo Sziget Festival 2o12), ecco la nuova release della band “punkromantic psychoblues”: cinque brani ad alto voltaggio, che fremevano per venire alla luce e che suonano come la vecchia NY Alphabet City: un mix di follia, sesso e fughe attraverso strade rischiarate dall’alba di “un mattino dopo una notte che non può essere raccontata”.

Non si fermano mai. Tante le novità per un’unica band. Il prossimo 13 maggio, infatti, i Kings of Leon pubblicheranno il boxset antologico “KOL – Collectors box”, composto dai loro cinque album di studio

Mai dire tv. Continua la lotta tra mondo strettamente musicale e talent show televisivi. Una guerra che sembra essere combattuta solo da parte del rock e del suo indotto classico e alla quale il fenomeno di X-factor e similari reagisce a colpi di audience e posti alti nelle classifiche di vendita conquistati dai suoi giovani vincitori.

È di nuovo il suo momento. Il rapper più famoso al mondo è scomparso da un po’ ma pare che le attese stiano per terminare.
L’ultimo album di Eminem a suo nome è infatti “Recovery” e risale ormai al 2010. L’anno successivo era uscito invece “Hell: The sequel” realizzato in coppia con Royce da 5’9″ sotto il nome di Bad Meets Evil, ma non aveva certo ottenuto i risultati del precedente.

Non arriveranno da soli. Infatti la nuova band di Thom Yorke non giungerà in tour italiano senza essere accompagnata da una sorpresa. Pare che il gruppo difatti abbia scelto un gruppo spalla, anzi è cosa ormai nota.

Il gioco è finito
. La campagna pre-promozionale dei Queen Of Stone Age, complice la simpatia che la band nutre presso la stampa britannica, si è andata appoggiando alle principali testate musicali inglesi per creare un bel buzz sul nuovo disco in lavorazione, anzi ormai quasi ultimato.