Jay-Z – Magna Carta… Holy Grail

Disco di platino digitale dopo un giorno, per via del milione di copie vendute tramite Samsung. “Magna Carta Holy Grail” di Jay-Z è venuto al mondo per cambiare le regole, nel giorno della Festa dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America.

Magna Carta... Holy Grail
JAY Z
Genere: Hip Hop/Rap
Anno: 2013
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Il voto di Musickr
3.5
Il voto della community
Musickr 2013-07-10 7 10

Il dodicesimo album in studio del signor Carter si è fatto attendere a lungo, eppure è stato annunciato in strettissimo anticipo: appena un mese prima della sua uscita. Anche questa strategia, in fondo, si configura come un cambiamento delle regole. Poco hype, poca ansia. Certo, se ti chiami Jay-Z puoi permettertelo. Ogni volta che apri bocca ci sono milioni di ‘fedeli’ curiosi di sapere cosa stai per dire o cosa stai per fare.

Aldilà della delivery, argomento comunque interessante viste le doti di imprenditore di Jay-Z, “Magna Carta Holy Grail” è un disco che lascia il segno. Merito della direzione di Rick Rubin, nonché di featuring di rilievo quali Justin Timberlake. Merito del sample di “Smells like then spirit” dei Nirvana, gentilmente concesso dalla signora Courtney Love. Merito di Jay-Z, in prima e ultima analisi.

Con lui c’è ancora Timbaland, produttore scelto ancora una volta per suonare quasi tutto l’album. Ma ci sono anche Pharrell e Swizz Beatz. In altri termini, il meglio.

Ciò che colpisce in “Magna Carta Holy Grail” è la varietà di argomentazioni, di figure, di immagini utilizzate. Se “Jay-Z Blue”, ad esempio, è il manifesto delle insicurezze del rapper newyorkese,La Familiaè l’ostentazione della sua ricchezza nonché la descrizione dell’impero da lui creato.

Dal personale al business, traccia dopo traccia. Dai dissing velati a quei colleghi che credono di essere al suo livello, alle affinità con Kanye West nelle venature di alcune canzoni.

A proposito, ma come mai manca Kanye West all’appello? Da un lato, praticamente in concomitanza con Jay-Z, il rapper e produttore ha fatto uscire “Yezuus”, disco che lo ha impegnato tanto. Il secondo motivo è quello però più succoso. Voci di corridoio alquanto insistenti dicono che i due torneranno insieme per il secondo capitolo di “Watch the throne”.

La domanda finale è: Ma il nuovo disco di Jay-Z ha davvero riscritto le regole? La risposta è no, se si parla di quelle musicali. Nel 1996 usciva Resonable Doubt. Quello è un disco che ha riscritto le regole, nonostante fosse solo il suo album di debutto. “Magna Carta Holy Grail” gode delle migliori influenze del periodo, nonché dei migliori uomini, tutti sotto la giurisdizione di un uomo che possiede un talento e una musicalità di livello sconfinato.

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