Amy Winehouse: una statua a Camden in suo onore

Una scultura in ottone di Amy Winehouse sarà installata al famoso Camden Market di Londra. Il monumento sarà a grandezza naturale, e situato in Stables Market, uno dei mercati di Camden, non molto distante dalla casa dove morì la giovane cantante nel luglio 2011.

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Amy Winehouse: un’intervista inedita e un comic book per ricordarla

Sono passati tre anni dalla morte di Amy Winehouse, l’artista 27enne che era riuscita a conquistare tutto il mondo con la sua voce e il suo sguardo triste.

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Sono passati tre anni da quel maledetto 23 luglio luglio 2011 da quando la cantautrice inglese se n’è andata, alla stessa età di altri talenti della musica come Jim Morrison, Janis Joplin, Kurt Cobain, Jimi Hendrix, Brian Jones.

La morte ti fa… ricco – Gli artisti che hanno venduto di più dopo la morte

È attivata come un fulmine a ciel sereno la notizia che Brian May è riuscito ad avere i diritti per accedere all’archivio delle registrazioni di Michael Jackson nel quale è riuscito a reperire tutto il materiale che il Re del Pop registrò insieme a Freddie Mercury tra il 1981 e il 1983.

Brian May ne sta facendo un disco, che uscirà, presumibilmente, all’inizio del prossimo autunno.

British singer Amy Winehouse performs on

Due anni senza Amy Winehouse, dieci canzoni per ricordarla

Oggi, 23 luglio 2013, sono passati esattamente due anni dalla morte di Amy Winehouse.

Una morte tragica e solitaria la sua, un brutto finale per una vita che avrebbe potuto essere sfavillante, ma che invece si è conclusa in un appartamento di Londra, con lo schermo fisso al pc e l’immancabile vodka sul tavolo.

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Amy Winehouse, in arrivo un nuovo documentario sulla sua vita

Sarà diretto da Asif Kapadia il nuovo documentario sulla vita di Amy Winehouse. Ancora nessun titolo per questa nuova opera cinematografica che ripercorrerà l’intensa vita e la tragica scomparsa della più grande voce suol della nostra epoca.

Kapadia e la Focus Features International che produrrà il documentario hanno ricevuto il benestare della famiglia di Amy, soprattutto quello del padre della cantante che ha scelto Kapadia perché in grado di guardare alla storia di Amy con sensibilità, onestà e senza sensazionalismo

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I fan di Amy si ribellano contro Beyoncé ma la ‘colpa’ è di André 3000

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I fan della cantante tragicamente scomparsa sono in rotta con l’ex Destiny’s Child per la cover di “Back to black”. Non tollerano il remake del brano, sul quale pesa lo zampino del rapper degli Outkast. Intanto, il padre di Amy chiede 100.000 dollari alla signora Carter. Come andrà a finire?

Storie di cover, reboot, soldi, cinema e vanità. Storie di hating e di ribellione. Si tratta, però, pur sempre di storie di musica.

Top 10: La Maledizione Della J

Mettiamo una cosa in chiaro e lasciamocela subito alle spalle: tutta questa faccenda della J e dei 27 è decisamente pretenziosa.
Spesso, vuoi per cultura o per abitudine, siamo portati a pensare la vita in maniera geometrica: presi due punti, tracciamo una linea. Tuttavia, come l’Olocausto insegna, applicare il rigore matematico alla vita sociale potrebbe comportare certe difficoltà. Tant’è che stereotipi e razzismi nascono proprio con lo stesso metodo: prendi tre o quattro casi (su milioni che ce ne sono) e ne azzardi una regola.
Nel caso della Maledizione, la faccenda nasce più o meno tra il ’69 e il ’71, triennio in cui l’amore libero e la cultura delle droghe miete quattro tra le più famose vittime del rock (Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison): tutte di 27 anni, tutte con una J nel nome. Una volta nato lo stereotipo, la questione diventa semplice: tutto ciò che rientra in esso è una conferma alla regola, e poco importa se le casistiche contrarie siano parecchio numerose (non sono che semplici eccezioni). Se poi salta fuori che Amy Winehouse aveva un Jade nel suo nome completo, tanti saluti a tutti.
Sono quindi nate due correnti di pensiero: la Maledizione della J e il Club dei 27. Spiegare entrambe a questo punto è pressoché inutile. Ma come dicevamo prima, la faccenda è totalmente pretenziosa. E un mucchio di salme con la J nel nome è sicuramente un ottimo pretesto per ascoltare 10 capolavori.

10. Amy Winehouse – Love Is A losing Game


Che ci piaccia o meno, bisogna ammettere che Amy Winehouse è stato un punto di riferimento per la musica nazionale e straniera di questi ultimi anni. Da Giusy Ferreri ad Adele, l’intero genere del soul è stato completamente rimodernato e rilanciato (con il pessimo nome di Jazz-pop, ma tant’è), incorrendo anche in quel pubblico che poco apprezza la black music. Ufficialmente Amy è morta durante l’assunzione di alcolici, ufficiosamente era sempre fatta come una pigna.

9. Johnny Cash & Joe Strummer – Redemption Song


Nessuno li ha mai inseriti nella maledizione. Eppure sono due nomi con la J, e nondimeno sono morti. Il vocalist dei Clash ci ha lasciati con un infarto alla fine del 2002, e giusto pochi giorni fa gli è stata dedicata una piazza a Granada. Johnny invece è morto a 73 anni per diabete o forse per troppa dolcezza, visto che erano passati solo pochi mesi dalla dipartita della moglie, la tanto amata June. Eh sì, anche lei.

8. The Rolling Stones – The Last Time


Brian Jones fu trovato annegato nella sua piscina, l’uso di droghe non fu mai del tutto confermato. Ma probabilmente non ce n’era nemmeno bisogno. Una vita turbolenta, sia dal punto di vista fisico che sentimentale, che stemperava solo con l’amore della musica: rischio di paternità a 17 anni, problemi disciplinari a scuola, furti sul lavoro per comprare strumenti musicali. Secondo Keith Richards fu lui a dare il nome Rollin’ Stones alla band. Eclettico come pochi, si può dire che con la sua morte sia stato il primo fondatore dei J27.

Janis Joplin compie 70 primavere ed è ancora Summertime

 

La matematica non è un’opinione? Ebbene 27 non è un multiplo di 70 e tantomeno di 100, eppure Janis Joplin vivrà per più di un altro secolo. 

Avrebbe compiuto 70 anni il 19 gennaio di questo 2013. Si è fermata a poche primavere, entrando di corsa nel maledetto club dei 27. Di corsa, come Amy Winehouse, per citare l’ultima iscritta, o come Jim Morrison, che molti hanno paragonato al lato maschile della Joplin. 

Amy Winehouse: nel 2014 un grande concerto per ricordarla

Il 14 settembre del 2014 (presso la Roundhouse di Camden Town) Amy Winehouse sarà ricordata con un grande concerto. Il padre Mitch ha fatto sapere alla BBC di ricevere ogni giorno il supporto di molte persone, famose e non, nell’organizzare la serata evento dedicata alla figlia. Ecco cosa ha dichiarato l’uomo: