Jack La Furia – Musica Commerciale – Testo

jake-la-furia-club-dogo (Custom)Anni e anni di onorata carriera. Dischi d’oro e di platino con il suo gruppo, i Club Dogo (trio che lo vede insieme a Gué Pequeno e Don Joe).

La ‘responsabilità’ di aver ‘sdoganato’ il rap in un circuito prettamente mainstream e la consapevolezza di saper fare il proprio a prescindere dalla cassa di risonanza delle proprie opere. Jack La Furia annuncia con un video l’uscita del suo primo disco solista, attesissimo dai fan: “Musica Commerciale“. Questo il titolo del video diretto da Yo Clas!, nonché il titolo del disco in uscita il prossimo 29 ottobre per Universal. 

“Faccio musica commerciale, perché mi piace farvi incazzare” è il concept di fondo del brano del rapper Francesco Vigorelli. Uno che con le rime ci sa fare. Una strofa sincera, senza ritornelli pop, con la quale togliersi alcuni ‘sassolini dalla scarpa’. Per Jake, quello del pagliaccio è solo un mestiere. Nella sua intimità c’è ben altro: un microfono e un beat quando rimane solo, la volontà di impegnarsi a fondo nella promozione della sua musica. Neanche il tempo di uscire che il singolo è già un tormentone. Il testo tagliente è la prova che La Furia, ‘ei fu’ Fame, ha colpito nel segno.

Testo – Musica Commerciale

Permettete una parola, che da un po’ che ho nella gola.

Tanto parlo come mangio, sono andato poco a scuola.

Rappo e so di cosa parlo, ciò che scrivo è ciò che ho visto, quando io ho iniziato a farlo, voi eravate al catechismo.

Oggi è di moda dire “Zio è fallito” all’unico che ci è riuscito.

Io voglio tutto da che sono nato, mi prendo il braccio, tieniti il dito.

Oggi è di moda zio fare gli artisti, scrivere zero zio come Battisti, prendere meno ma con zero rischi, e dire “Che figo non vendere i dischi”.

Io faccio musica commerciale, perché mi piace farvi incazzare, però resto un genio al soldo del male, perché al contrario di voi so rappare.

Sono una fabbrica di successi, sul palco non sul Pc, però non ho mai venduto me stesso, però ho venduto i cd.

Ce l’ho fatta senza tv, zio, senza la radio, senza Youtube. Ho fatto i Mixtape i dischi in cantina, io sono il motivo per cui esisti tu.

Sciacquate la bocca se per nominarmi, è grazie a me che potete insultarmi, quando in Italia l’hip hop era morto, ho fatto un disco che ancora ne parli.

Se il quartiere rendesse più vero, zio farebbero tutti rap di lavoro.

Poi se ti metti due grammi in più d’oro pensano che non sei più uno di loro.

Zio sono sempre campato da solo al mondo e forse è meglio così, perché se la gente ti volta le spalle, chi non ti tradisce è il microfono e il beat.

Zio puoi odiarmi questa è la democrazia, l’attico contro la via. Però se sei speciale soltanto a odiare solo chi è meglio, il rap è sempre cosa mia.

Posso rappare del cazzo che voglio, zio fare i muscoli al mio portafoglio.

Se tu continui ad averlo nel culo, zio non insistere comprati l’olio.

Se la gente non viene ai concerti, se i cd non li vuole pagare, non è che l’Italia è un Paese di merda, siete voi che fate cagare.

Frate, non è che è un messaggio nascosto, frate non è che ho paura piuttosto, vorrei fare i nomi ma ho detto che fate cagare, fra e quindi manco vi conosco.

Zio faccio musica commerciale, perché la gara non c’è non è qui.

Perché mentre voi siete a casa ad odiare, io sono a farmi un culo così.

Perché in questo mondo di numeri, zio devi essere il numero uno e sarà solo Dio a giudicarmi, ora per me puoi andare a fanculo.

Rappagli una bomba, ‘sti rapper con la fotta, tappagli la bocca, Jake, tappagli la bocca.

Musica commerciale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>