Nevermind dei Nirvana usciva 29 anni fa e oggi suona ancora fortissimo

di Nekromantik Commenta

Ognuno ha un po’ di Nevermind dei Nirvana nella propria memoria, anche quando indiretta. Se il 10 settembre 1991 il grunge era già la bandiera del disgusto e dello smarrimento, nel secondo album in studio di Kurt Cobain e soci trovava la sua voce definitiva. Uscito di scena il batterista Chad Channing – e dopo alcune incursioni in studio di Dale Crover dei Melvins, che registrò alcune tracce di Bleach (1989) – i Nirvana avevano accolto Dave Grohl in famiglia.

Complice il contratto con la Geffen e complice un mondo in continuo e frenetico cambiamento, Nevermind dei Nirvana è ancora oggi il disco grunge più venduto della storia. La (ancora) bellissima Smells Like Teen Spirit veniva spalleggiata da altri singoli altrettanto validi come Come As You Are, Lithium In Bloom, e ogni traccia del disco divenne una storia da raccontare.

La scena alternativa usciva malconcia dall’ondata new wave ed era spaventata dalle esplosioni del glam rock, del classic rock e dell’heavy metal. Il punk più verace aveva smesso di sfasciare i locali e di oltraggiare le autorità e il grunge, bisogna dirlo, fu il deus ex machina che offrì alla gente un prodotto nuovo di pacca, una connessione tra il metal e il punk che affondava le sue radici nell’hard rock.

Fu proprio il successo di Nevermind, del resto, a generare il rifiuto esistenziale di Kurt Cobain che infatti, qualche anno dopo, sfornò quel capolavoro che era In Utero (1993) per ritornare ai fasti degli esordi: Nevermind era il capolavoro commerciale mentre BleachIn Utero erano la sincerità emozionale. I riff granitici di Bleach, quando uscì Nevermind, sparirono per lasciare spazio a giri armonici dissonanti, riff di batteria degni di un plotone di esecuzione e liriche sofferte, urlate e disperate.

Non aveva perso il suo sentimento, Kurt Cobain, ma con Nevermind divenne il personaggio che non voleva essere: una rockstar baciata da Dio e dal pubblico, un esempio, qualcosa che era decisamente troppo per un giovane ragazzo che pochi anni prima veniva bullizzato a scuola.

Ancora oggi Nevermind dei Nirvana è il disco, il manifesto e la rivincita, un messaggio che suona ancora fortissimo e che ha reso fiera un’intera generazione.

 

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