Atoms for Peace – Amok

Che noia. Ormai Thom Yorke sta dappertutto. Gli sarebbero potuti bastare i Radiohead, una band che sembra aver messo d’accordo alternativi e pubblico pop, o forse sembrava, visto l’imperfetto modo che hanno di rapportarsi al rock e all’elettronica. E invece eccolo di nuovo in copertina su tutti i giornali.

Amok
Atoms for Peace
Genere: Electronic
Anno: 2013
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Il voto di Musickr
3.5
Il voto della community
Musickr 2013-03-04 7 10

In effetti annoiano più i magazine specializzati e le loro scelte ovvie del povero Thom. Lui fa questo per lavoro e ha tante belle idee. Per non parlare dei suoi amici: ne ha tantissimi.

Che figata deve essere impazzire per l’elettronica e, dato che il proprio gruppo ultra-famosissimo non può alienarsi troppo dai fan delle chitarre e delle ballad, trovare ogni giorno dei compagnucci di gioco bravini. Quali? FourTet e Burial ad esempio, con i quali Yorke si è dato al post-dubstep.

Oppure? Ecco, in questi suoi Atoms for Peace c’è Flea, il bassista dei Red Hot ChillyPeppes, poi Refosco, uno dei migliori percussionisti al mondo, ed anche il produttore Nigel Godrich, già al lavoro con i Radiohead, ed ancora Joey Waronker batterista di Beck e dei Rem in varie occasioni.

Il risultato? Amok è un disco abbastanza trascurabile, almeno confrontando i talenti altisonanti impiegati con i brani che ne vengono fuori. Un disco da 7 pieno, sia ben chiaro, ma è come se il professore dettasse il compito ad un ragazzino suo allievo e dimenticasse di coniugare bene i verbi e si dovesse mettere un bel 7 in fase di giudizio da sé, dopo la correzione.

Restano tante belle canzoni, che la voce di Thom Yorke rende anche troppo familiari già da primo ascolto. Suggestioni di dischi assimilati in precedenza, cd usciti da un po’, misti a bellissime melodie cantate con sussurri, percussioni che danno un valore equatoriale e un legato apparentato a mamma Africa e al sud del mondo. Un polpettone appetitoso e fine, degno del miglior master chef. Ma se si va in quel lussuoso e rinomato ristorante cosa ci si aspetta? Forse un big-mac? Sarebbe stato a dir poco straordinario. Ed anche una ciofeca.

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