Daniele Silvestri – Tutta colpa di Freud – Testo

Video thumbnail for youtube video 45 anni per Daniele Silvestri, | Musickr - Video e Testi CanzoniS’intitola Tutta colpa di Freud la canzone scritta da Daniele Silvestri come title track dell’omonimo film di Paolo Genovese. Pare che Silvestri, dopo aver letto la sceneggiatura se ne sia innamorato ed abbia deciso di collaborare alla colonna sonora del film che vede protagonista Marco Giallini alle prese con tre casi disperati, le sue figlie.

Tutta colpa di Freud (sottotitolo Il giardino di Psiche) è un brano dalle sonorità vintage con un testo ironico ispirato alla psicologia che vuole convenzionalmente affidare all’inconscio la responsabilità di scelte non sempre giuste. Di seguito il testo di Tutta colpa di Freud.

Testo – Tutta colpa di Freud

Nel giardino di Psiche
in sembianze di Dio
mi parlava l’inconscio
ma tanto a rispondere
non ero mai io
no, non ero mai io

Tutta colpa di Freud
dei suoi sordidi inganni
se le cose fra noi
sono sempre le stesse da anni e poi
è colpa sua se non ti so dimenticare
degli incontri imprevisti
delle scelte sbagliate
dei dolori pregressi
dei peccati commessi
una sera d’estate
e le mille promesse mancate
e la colpa sarà di chi le avrà ascoltate

A cosa serve la scienza
a che serve il sapere
se la donna che voglio
non la posso nemmeno volere
è strano sai, ti stupirei
mostrandoti le mie ossessioni
è la palla dei sogni
ne vogliamo parlare
la verità è che i sogni sono immagini riflesse
sono specchio d’acqua immobile
svaniscono, provandole a toccare

Era colpa di Freud
è colpa di
tutta colpa di Freud

Perché è colpa di Wagner
se il giorno che ti ho vista
ho preso la mia vita
e l’ho lanciata alla conquista
come è colpa di Dante
se resterò in silenzio
intanto che accompagna allegramente
la mia anima all’inferno
la mia anima all’inferno
la mia anima
la mia anima all’inferno

Nel giardino di Psiche
in sembianze di Dio
mi parlava l’inconscio
ma tanto a rispondere
non ero mai io
ti voglio bene ma
non posso stare qui
ti voglio bene ma
capiscimi, capiscimi
ti voglio bene ma
non posso stare qui
capiscimi
ti voglio bene ma
non posso stare qui
ti voglio bene ma
capiscimi, capiscimi
ti voglio bene ma
non posso stare qui
ti voglio bene ma
capiscimi

Perché è colpa di Wagner
se il giorno che ti ho vista
ho preso la mia vita
e l’ho lanciata alla conquista
come è colpa di Dante
se ti ascolto e resto fermo
intanto che accompagna allegramente
la mia anima all’inferno
la mia anima all’inferno

 

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