Franco Battiato – Quand’ero giovane – Testo

 Lo hanno messo a fare il politico ma Franco Battiato, pur avendo accettato l’incarico in nome della sua Sicilia, non si sentiva molto a suo agio in quei panni. Dopo la fine di questa esperienza, la cui conclusione è stata accompagnata da molte polemiche, è tornato a fare il mestiere che gli riesce meglio.

Franco Battiato è tornato alla sua musica e ha lanciato un nuovo singolo estratto da Apriti Sesamo l’album uscito ad ottobre dello scorso anno. E’ il terzo estratto e il titolo è Quand’ero giovane ed è scritto da Battiato insieme al suo fido collaboratore Sgalambro.

Testo – Quand’ero giovane

Quand’ero giovane
andavo a letto tardi,
sempre, vedevo l’alba.
Dormivo di giorno
e mi svegliavo nel pomeriggio
ed era sera,
era già sera.
La notte, non mi piace tanto,
l’oscurità è ostile
a chi ama la luce.
Si accavallano i giorni
come onde, ci sovrastano.
Le cattive notizie,
in questi tempi
di forti tentazioni,
ci sommergono.
Dobbiamo seguire la nostra coscienza
e le sue norme.
Viva la Gioventù,
che fortunatamente passa,
senza troppi problemi
vivere è un dono
che ci ha dato il Cielo.
Uscendo dai locali,
mi capitava di vedere
code di macchine, sostare
al Parco Ravizza
o al Monumentale.
La merce era il sesso,
compravano sesso,
e spesso diverso.
Viva la Gioventù,
che fortunatamente passa,
senza troppi problemi
vivere è un dono
che ci ha dato il Cielo.
Andavamo a suonare
nelle sale della Lombardia,
e c’era un’atmosfera eccezionale,
la domenica, di pomeriggio,
in quelle balere,
si divertivano a ballare,
operai e cameriere.
Era passata un’altra settimana.

 

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