J-Ax – Hai Rotto Il Catso – Testo

Hai Rotto Il Catso è il titolo di uno dei pezzi di J-Ax, che apre il nuovo album del rapper milanese, Il bello d’esser brutti.

Questo nuovo disco è uscito il 27 gennaio 2015 su etichetta Newtopia, fondata dallo stesso J-Ax con l’amico e collega Fedez.

Di seguito il testo di Hai Rotto Il Catso.

Testo – Hai Rotto Il Catso

Questa va per tutti quelli che
Dicono “fai schifo”
Che giudicano il disco
Ma senza averlo sentito
A tutti quelli che non trovano
Appropriato il mio linguaggio
Il nostro messaggio è
Hai rotto il catso!
Al parco dove vado
Nessuno si fa più canne
Puntano a farsi neomamme
Con tette piene di latte
Ed i bambini mi asciugano
Con domande tipo
Lei è quel signore che dice le parolacce?
Si, e levatevi dalle palle
Le parolacce hanno due facce
Tipo le palle posso cantarle
Giocare a basket
O fracassarle
O pensarle di nascosto
C’era una macchina ferma al rosso
La tampono
Scende una figa
Scusa se ti sono venuto addosso!
Dici contenuto virale
Penso alla gonorrea
Lavoro interinale
Intestinale, diarrea
Vedete il porno oggi
Dà ragione al prete
Con l’hd ed il 3D
Diventi cieco per le seghe
Grazie lo stesso
Vado a parlare
A Papa Francesco
Le mie parole sono uguali per tutti
Papa, trans e escort
Vanno bene per il politico
E vanno bene per i rapper
Anche a me
Sai quanta gente che mi direbbe
Sai che c’è
Che tu sei bravo a parlare però
Dopo un po’
Hai rotto il catso!
E che io ti sto anche a ascoltare però
Dopo un po’
Hai rotto il catso!
I rocker blasfemia
Rap misoginia
Apologia
Fuori da casa mia
Madre mia
Hai rotto il catso
Capitalismo e Dio
Bella zio
Mangio solo bio
Pago tutto io figlio mio
Hai rotto il catso
Bambini è come quando fate i disegnini
Il colore della cacca è uguale
A quello dei cioccolatini
Così ci sono sbirri
E poi ci sono poliziotti
Sono vestiti uguali ma i primi sono corrotti
E poi ci sono i finti messia
I Finti discepoli
Persone senza onore
Qui le chiamano onorevoli
Ho portato cioccolatini per fare festa
Cioccolatini che ho staccato
Dalla faccia di Bruno Vespa
Le vere parolacce sono
Italicum porcellum, imu
Equitalia, larghe intese
E crisi di governo
E non potrei immaginare niente di più sporco
Della Merkel che mi succhia il mio prodotto interno lordo
Dai non facciamoci i pompini da soli
Come D’Annunzio
Chi mi sta sul cazzo
Lo butto giù dal precipuzio
Non c’entra il linguaggio
A me quello che mi offende
Sono persone pagate per non fare un cazzo di niente
Sai che c’è
Che tu sei bravo a parlare però
Dopo un po’
Hai rotto il catso!
E che io ti sto anche a ascoltare però
Dopo un po’
Hai rotto il catso!
Ci vuole sobrietà, austerità
Ma tu fai il pascià
Con immunità e impunità
Hai rotto il catso
Stai con gli operai occupai
Però non ci vai
Quando fai petizioni online
Hai rotto il catso
Per chi usa queste parole io giustifico l’omicidio
Famiglia allargata, parcondicio
Femminicidio
Eletto dal popolo, populismo
Twittami, taggami, addami
Mi stai sul cazzo come un neo
Col tuo neologismo
Mentre ci fanno il culo con la scusa dello spread
E tu ti vesti da coglione con la scusa dello swag
Ti compri lo street werk
Ai prezzi di Chanel
Mentre scrivi stai sereno con l’hastag
Sai che c’è
Che tu sei bravo a parlare però
Dopo un po’
Hai rotto il catso!
E che io ti sto anche a ascoltare però
Dopo un po’
Hai rotto il catso!
Arrivo con il flow, bella brò
Spacco un tot, sono hip hop
Rime doc, dopo un po’
Hai rotto il catso
Arrivi con il van, body guard
Tante 12 anni fan
E col featuring di Ax
Hai rotto il catso!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>