J-Ax – Ribelle e basta – Testo

Ribelle e basta è il titolo di uno dei pezzi di J-Ax, che apre il nuovo album del rapper milanese, Il bello d’esser brutti.

Questo nuovo disco è uscito il 27 gennaio 2015 su etichetta Newtopia, fondata dallo stesso J-Ax con l’amico e collega Fedez.

Di seguito il testo di Ribelle e basta.

Testo – Ribelle e basta

Ciao mamma sono Alessandro va che stasera non torno perché vado a fare brutto a uno che mi ha scritto un commento negativo su youtube, mi raccomando tu vai a letto e stai…
Calma sono un ribelle mamma sono un ribelle e basta e così ci morirò perché quand’ero in pancia girava Vallanzasca e tu scendevi in piazza a vedere Dario Fo,sono un ribelle mamma sono un ribelle e basta non devi stare in ansia sto bene dove sto sono un ribelle mamma Italia non stare sveglia a letto nella stanza cucimi le borchie sullo Scott
Oh mamma Italia di terra buona o uguale non ce nè la mia canzone vola quando penso a te il pomeriggio azzurro come il crystal met cos’è dopo la scuola ti aspettavi Cristian Rap?Ciao mamma Italia guarda come mi diverto ho convinto la Carrà a tatuarsi un teschio
se la musica è sesso sono un maniaco perfetto ti violento penetrandoti l’orecchio
poi la Rai che da Cocciante passa a Ax come la nonna che ti passa dalla valeriana al crack
dillo alle tue amiche che odio ancora come Dax parlo inglese meglio del tuo presidente I don’t give a fuck in questa storia Fantozzi è la rock star la principessa Disney sposa il vecchio punk lo sfigato della scuola è una celebrità
ed è il modo che ho inventato per fottere la realtà
Calma sono un ribelle mamma sono un ribelle e basta e così ci morirò perchè quand’ero in pancia girava Vallanza e tu scendevi in piazza a vedere Dario Fo
sono un ribelle mamma sono un ribelle e basta non devi stare in ansia sto bene come sto sono un ribelle mamma Italia non stare sveglia a letto nella stanza cucimi le borchie sullo Scott
Cara mamma Italia i tempi sono cambiati non contare su di me perchè tu non mi calcolavi io ti conosco e non ci credo che mi ami e voglio che mi paghi perchè mi insultavi gratis
meglio morire commerciali che coi rabbusi chiusi in casa al buio che si credono illuminati
come i vitelli si scornano per due mucche e il vecchio toro arriva piano e se le tromba tutte
fedele alle promesse fatte da minorenne resterei nel mio castello di sabbia
tanto chi finge quando avrò i capelli argento si pente e si cancella i tatuaggi come Asia
mi piace fare rabbia ai tuoi intellettuali andare ai centri sociali tutto vestito Armani
perchè vengo da dove indossare capi firmati è la protesta dei figli dei proletari
mamma da bambino ascoltavo gli Skiantos se giocavamo all’A TEAM ero Murdock
al militare se l’avessi fatto sarei finito come “palla di lardo” e quindi faccio un disco dove la violenza è un must che metta a ferro e fuoco la città
Ax piace a tanti ma lo ammettono in pochi musicalmente è come il dito in culo quando scopi
sono un artista seminale seminavo la Maria in testa a chi mi ascolta pianto il seme dell’anarchia assieme a dubbi che non vanno via è la vittoria della fantasia sugli adulti ed è la vita mia che prima d’essere un cantante sono un troll lo faccio per roll do re mi fa sol-di con lo stesso testo in loop nuovo Mogol ma lui usa cuore e amore io vaffanculo e NO!
Hai capito mamma sono un ribelle non ho bisogno di te oh ma non ti dimenticare l’assegno SIAE e guarda che passo mercoledì che ciò i pantaloni mimetici da allargare un po’ in vita,ciao
Calama sono un ribelle mamma sono un ribelle e basta e così ci morirò perché quand’ero in pancia girava Vallanzasca a tu scendevi in piazza a vedere Dario Fo
sono un ribelle mamma sono un ribelle e basta non devi stare in ansia sto bene come sto
sono un ribelle mamma Italia non stare sveglia a letto nella stanza cucimi le borchie sullo Scott

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