Levante – Alfonso – Testo

L’importanza di chiamarsi… Alfonso. Questo potrebbe essere il motto di questa estate dato che ai giovani artisti Alfonso è un nome che va parecchio a genio. Il primo ad usarlo è stato Fedez, che ha voluto omaggiare Alfonso Signorini decretandolo eroe nazionale e poi, in questi giorni, è arrivata una giovanissima cantautrice torinese che ha seguito le orme di Fedez, ma a modo suo.

L’Alfonso del quale ci narra Levante è di tutt’altro genere e non sembra essere neanche molto simpatico, nonostante abbia fatto totalizzare a Levante già più di 600 mila visualizzazioni su YouTube.

Testo – Alfonso

Mai, mai, mai, mi perdonerei
Mai ho tagliato i capelli da sola
Mai mi sento una persona nuova
Ho messo le scarpe da sera
E sembrerò seria e sembrerò in vena
Sha la la, che gioia mi dà
Stare in mezzo alla ressa
Si parla di festa
Tu ru ru, berrei volentieri un caffè
Mi pestano i piedi da un’ora
Ho le scarpe da sera ma no, non sono in vena
Corre l’anno 2013, in mano alcolici e niente più.

Che vita di merda
Ma che cosa c’entra il bon ton?
Ho riso per forza, ho rischiato di dormirti addosso
Stronzo, tanti auguri ma non ti conosco.

A, e, i, o, u, y, se ora parte il trenino mi butto al binario
Guarda là, c’è uno in mutande e papillon
Dov’è il proprietario di casa
L’imbarazzo è palese ma sono cortese
Corre l’anno 2013, in mano alcolici e niente più.

Che vita di merda
Ma che cosa c’entra il bon ton?
Ho riso per forza, ho rischiato di dormirti addosso
Alfonso, tanti auguri ma non ti conosco.
Tanti auguri ma non ti conosco.

Che vita di merda
Ma che cosa c’entra il bon ton?
Ho riso per forza, ho rischiato di dormirti addosso
Alfonso, tanti auguri ma non ti conosco.

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