Loris Iannamico, Se fosse stato – Video ufficiale e testo

Loris Iannamico con Se fosse stato critica i talent show. Il cantautore, da poco entrato nella scuderia di Fonopoli, il laboratorio musicale di Renato Zero, propone questo nuovo singolo cercando di capire come e quanto sia cambiata la musica italiana, in particolare quella passata dalle grandi firme degli anni sessanta e settanta ai talenti ”costruiti’ in studio dei talent show. Dopo il salto vi proponiamo il video ufficiale e il testo del brano.

Se fosse stato – Testo

Se fosse stato solo circa trent’anni fa,
che fine avrebbe fatto Piero, chi lo saprà…
era un guerriero,si, ma l’estensione lo punì,
sparò ma il suo fucile era di legno e lo tradì, e lo tradì.

Se fosse stato solo circa trent’anni fa,
filava e rifilava con amore quella lana,
ma Berta urlava troppo per piacere a quella gente.
Venne accusata d’esser figlia unica del niente…
di niente di niente e non c’è niente, di niente…

Se fosse stato ancora circa trent’anni fa,
la Linda non ballava e la Francesca era una rana,
ma lui non si curava e cantava a quei coglioni:
“Capire tu non puoi, su forza, chiamale Emozioni”…”Emozioni”…

E adesso dentro la stanza
il cielo è grigio e solo pieno di apparenza…
Dai canta, vai di diaframma,
bisogna avere quella certa padronanza
per provocar la dolorosa latitanza
dell’arte pura , senza audience e senza macchia…
la la la la la…e senza macchia, e senza macchia…

Se fosse stato solo circa trent’anni fa
duellava con la spada Cyrano de Bergerac…
ma senza fiato, senza ERRE e senza le sue pose,
avrebbe steso al sole Quattro Stracci e le sue note…e le sue note…

Se fosse stato solo circa trent’anni fa
restava imperativo Dalla L’Anno che verrà,
nella Stagione Dell’Amor che viene e se ne va,
chi mai avrebbe dato a questi versi libertà.

Se fosse stato Oggi come trent’anni fa:
Amici sì, ma solo quattro…
e sono dentro a un bar…

E adesso dentro la stanza
il cielo è grigio e solo pieno di apparenza…
Dai canta, vai di diaframma,
bisogna avere quella certa padronanza
per provocar la dolorosa latitanza
dell’arte pura , senza audience…
E adesso dentro la stanza
il cielo è grigio e solo pieno di apparenza…
Dai canta, vai di diaframma,
bisogna avere quella certa padronanza
per provocar la dolorosa latitanza
dell’arte pura , senza audience e senza macchia…
la la la la la…e senza macchia e senza macchia…

Se fosse stato solo circa trent’anni fa
che fine avremmo fatto noi…Chi lo saprà.

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