Mario Venuti – Ventre della città – Testo

Ventre della città è il nuovo singolo di Mario Venuti, ed è il primo pezzo estratto dall’album Il tramonto dell’occidente, in uscita il 23 settembre 2014.

Questo album arriva a due anni di distanza da L’ultimo romantico, pubblicato nel 2012. Il pezzo è stato scritto e musicato dallo stesso Venuti e da Francesco Bianconi dei Baustelle e Kaballà.

Di seguito il testo di Ventre della città.

Testo – Ventre della città

Vite di quartieri
Venuti male
La tangenziale
La ferrovia
Le notti insonni
Girando in auto
Per la sacra periferia
Storie di Corviale
Di Quarto Oggiaro
Di Scampia
Di Librino e Zen
Sono conficcate come pugnali
Nel ventre della città

Tu mi hai raccontato
Che rubavi rame
Che ti ha beccato la polizia
Che sei già sposato
Con una bambina
Con la cocaina
Vivi a casa sua
“Ti giuro amore
Non la tocco più
La polverina che dicevi tu”
A volume alto
Dalle autoradio
Nel ventre della città

Ci incontreremo le sere d’estate
Sul mare d’asfalto di queste borgate
Non sarà male fermarsi a guardare
Le nostre ferite
Le stelle inventate

C’è chi dorme male
Sogna di scappare
Dai discreti letti della borghesia
C’è chi non la legge
Solo dentro i libri
La cerca altrove la poesia
Meglio l’animale
Che ti mostra il cuore
Nella comunione
Di una botta e via
Tu lo puoi trovare
Dove Cristo muore
Nel ventre della città

Ci incontreremo le sere d’estate
Sul mare d’asfalto di queste borgate
Non sarà male fermarsi a guardare
Le nostre ferite
Le stelle inventate.

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