Perturbazione – L’unica – Testo

 Sulla scena musicale da circa 15 anni il gruppo di Rivoli, i Perturbazione debuttano sul palco dell’Ariston dopo ben 6 tentativi.

La band arriva a Sanremo con il pezzo “L’unica”, che s’inserisce pienamente nel pop elettronico dell’ultimo album. Questo disco, Musica X, ritornerà nei negozi in un’edizione “estesa” che contiene anche i due brani sanremesi. Di seguito il testo di L’unica.

Testo – L’unica

Erika, tu eri l’unica
ma soprattutto nelle ore di ginnastica
per te solo al pensiero
io mi sentivo uomo
per te io componevo inutili poesie.
Angela, serata libera
dentro al silenzio nella camera dei tuoi
abbiamo rifatto il letto
ci ha visti solo il gatto
con la paura dello scatto della serratura
Monica, confetti e musica
un tatuaggio che ora anch’io so dove sta
la messa è già finita
tu ti sei rivestita
e siamo gli ultimi invitati ad andare via.

Chi sono io?
Cosa sarò?
Che cosa sono stato
tra quello che ho vissuto
e quello che ho immaginato?
Ora di te cosa farò?
E’ così complicato
se muoio già dalla voglia
di ricordarti a memoria
se muoio già dalla voglia
di ricordarti a memoria.

Come stai, Arianna? Sono io
e tuo marito che da sempre è amico mio
parlarci di nascosto
noi non abbiamo un posto
ma quel che manca veramente è dirsi addio.

Sara perché ti amo
la gente giudica ma poi si dà di gomito
molto più giovane di me
tutti ci invidiano perché
entrambi abbiam problemi di maturità.

Chi sono io?
Cosa sarò?
Che cosa sono stato
tra quello che ho vissuto
e quello che ho immaginato?
Ora di te cosa farò?
E’ così complicato
se muoio già dalla voglia
di ricordarti a memoria
se muoio già dalla voglia
di ricordarti

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