Achille Lauro, il grande ritorno verso l’hip hop

Si è preso giustamente un periodo di pausa per ricarica le energie e pure la creatività e ora Achille Lauro è pronto per il grande ritorno. Per questo motivo, ha in rampa di lancio un nuovo singolo. Ha passato diversi mesi lontano dal Bel Paese ed è stato un periodo particolarmente rigenerante. Una fase della vita in cui ha potuto trovare anche nuovi stimoli per ripartire da zero, per scrivere nuovi capitoli della sua storia come cantante.

All’interno di un comunicato ufficiale che è stato diffuso proprio dallo stesso Lauro, è stato finalmente svelato il nuovo titolo del brano che rappresenta un po’ una rinnovata visione della sua musica. Si tratta di “Banda Kawasaki”, un brano che potrà contare sulla collaborazione con due artisti di grande spessore sulla scena musicale hip hop italiana, ovvero Gemitaiz e Salmo.

Sui social network poi Achille Lauro si è esposto ancora di più, mettendo in evidenza come il periodo che ha trascorso a Los Angeles ha fatto comprendere ancora di più come non ci siano limitazioni nel suo fare musica. Insomma, né logiche di mercato e nemmeno etichette possono definirlo. Achille Lauro ha messo in evidenza come abbia scritto un gran numero di nuove canzoni molto intime, ma anche altre che sono un po’ l’inizio di questo nuovo progetto, esattamente come “Kawasaki”.

A quanto pare, in base alle notizie diffuse da Lauro, il suo nuovo progetto discografico dovrebbe prendere il nome di “La moda nasce dalla strada”. Nel corso di un’intervista che è stata rilasciata a La Repubblica, Lauro ha messo in evidenza quanto sia stata notevole la sua crescita in un ambiente in cui manca del tutto la cultura. Ha parlato anche del grandissimo successo che è stato raggiunto nel corso dell’estate di tre anni fa, con la canzone “Mille” in compagnia di Orietta Berti e Fedez. Achille Lauro non era particolarmente convinto di quella canzone, ma nel momento in cui ha ascoltato per la prima volta il ritornello con la voce della Berti, ha subito intuito che si trattava di un’immersione negli anni Sessanta. Insomma, si può parificare a un vero e proprio esperimento di intrattenimento, ma il successo che ha avuto è stato a dir poco clamoroso. Tra l’altro, sta continuando il progetto Achille Lauro Summer Fest – A Rave Before L’Iliade, in cui mettere insieme differenti tipologie di fruitori, tra cui anche le famiglie e i bambini, ma anche artisti e ovviamente ravers.

Anna, ecco l’esordio del primo album

A soli vent’anni è già una stella dell’hip hop in Italia, Anna è diventata una vera e propria stella. Ormai può vantare milioni e milioni di streaming sulle piattaforme online: sono quattro anni che è sulla cresta dell’onda, da quel 2020 in cui, all’età di soli 16 anni, ha fatto il suo debutto con Bando, canzone che poi si è trasformata in una spettacolare hit mondiale.

Anna sembra avere tutte le carte in regola per raggiungere un livello di successo ancora più alto; il fatto che poi abbia una grande fiducia nei suoi mezzi e le idee decisamente chiare anche sul futuro, rappresentano altri due aspetti che fanno intuire come l’orizzonte per Anna sia decisamente roseo.

rap
rap

Dopo il lancio di numerose canzoni che hanno avuto un successo clamoroso, come ad esempio “30°C”, che è già diventata Disco d’Oro, ora vuole far saltare il banco. In che modo? Ovviamente con il lancio del suo primo album ricco di inediti, che è stato intitolato “Vera Baddie”, lanciato per Emi Records Italy/Universal Music Italia. Anna ha volutamente sottolineato, nel corso di una recente intervista, come sia fermamente convinta del fatto che il rap non si può assolutamente differenziare tra genere femminile e maschile. Esiste solamente chi è in grado di fare del rap di qualità e chi, al contrario, no. Insomma, Anna doveva semplicemente dimostrare di saper fare rap, non di saper fare rap in quanto donna.

Il suo nuovo album è stato intitolato “Vera Baddie” e combina il nome di sua nonna e il claim, invece, che è diventato un simbolo del suo progetto anche commerciale. Si tratta di una vera e propria raccolta di tanti pezzi che sono stati lanciati nel corso degli ultimi mesi.

Anna, originaria della Liguria, nata nel 2003, è cresciuta sicuramente in un ambiente già predisposto per fare musica, trovando spunti interessanti e stimoli tra i vinili del padre dj, oltre che una passione sconfinata fin da quando era piccola per la cultura urban a stelle e strisce. Insomma, il suo percorso musicale è stato di grande crescita, entrando a tutti gli effetti in una fase di maturazione dal punto di vista artistico.

In uno scenario discografico in cui è abbastanza evidente che i dischi non abbiano più l’importanza di un tempo, perdendo terreno rispetto ai singoli, Anna in ogni caso vuole seguire la strada della tradizione, che sembra portare al primo posto e a cui pare tenga notevolmente.

Apprensione inutile per Ivano Fossati: la bufala della morte e la disinformazione online

Nel giugno 2023, la falsa notizia della morte di Ivano Fossati ha fatto il giro del web, destando grande preoccupazione tra i suoi fan. La bufala, diffusa attraverso titoli sensazionalistici e articoli ingannevoli sui social media, ha rapidamente guadagnato trazione, alimentando la disinformazione e creando un clima di apprensione.

Fortunatamente, la notizia si è rivelata falsa. Ivano Fossati è vivo e vegeto, seppur lontano dalle scene musicali da diversi anni. L’episodio, tuttavia, ha evidenziato ancora una volta la pericolosità delle fake news e la facilità con cui possono diffondersi online, soprattutto quando si tratta di personaggi noti e amati dal pubblico.

Ivano Fossati
Ivano Fossati

I publisher di musica accusano Spotify di violazione del copyright

Giungono conferme sul fatto che gli editori musicali avrebbero accusato Spotify di violazione del copyright. La National Music Publishers Association (NMPA) ha inviato oggi una lettera di cessazione e desistenza a Spotify, accusando il servizio di streaming musicale di utilizzare i contenuti protetti da copyright dei suoi membri senza la licenza appropriata. La lettera è stata condivisa da Billboard e suggerisce che Spotify “ospita opere musicali senza licenza nei suoi testi, video e podcast”.

Spotify
Spotify

Eurovision 2024, alla fine vince la Svizzera

Nemo, il cantante che ha rappresentato la Svizzera all’Eurovision 2024, ha vinto la manifestazione. Una vittoria da pronostico, dal momento che Nemo era uno tra i più seri candidati alla vittoria finale.

Nemo ha proposto la canzone “The Code” e si è portato a casa l’edizione 2024 dell’Eurovision Song Contest. Una vittoria che ha portato alla ribalta anche altri aspetti, visto che Nemo ha sbandierato, dopo aver ricevuto il premio, sul palco la bandiera delle persone di genere non binario, a cui sostiene di appartenere.

Un’altra grande vittoria per la Svizzera dopo aver portato a casa il microfono di cristallo già con Lys Assia e Celine Dion. Sul podio c’è anche la Croazia, che si è classificata al secondo posto con Baby Lasagna, mentre l’Ucraina si colloca sul gradino più basso del podio con il duo Alyona Alyona e Jerry Heil.

Una delusione per quanto riguarda la rappresentante italiana, ovvero Angelina Mango. Una performance di tutto rispetto che, però, non è servita per raggiungere quantomeno il podio. Una manifestazione che ha visto anche delle ripercussioni politiche, come purtroppo spesso accade in questi contesti. Infatti, ci sono state delle dure contestazioni per Israele, che ha ricevuto poche votazioni da parte dei rappresentati delle diverse nazioni che erano presenti in gara, anche se poi il televoto è stato molto più premiante.

Angelina Mango si è classificata al quarto posto tramite i voti delle giurie con 164 punti, mentre si è fermata solamente a 104 punti tramite il televoto. Complessivamente, è arrivata al settimo posto con la canzone “La noia”, con cui aveva già trionfato al Festival di Sanremo qualche mese fa. Purtroppo, tutto il tifo dall’Italia è servito a ben poco, ma in ogni caso l’esibizione è stata di alto livello.

In totale, ben 25 i Paesi in gara all’Eurovision 2024, in una kermesse che è stata organizzata sul palco di Malmo, in Svezia. Un’edizione particolare, dal momento che nel pomeriggio prima della finale era già stata ufficializzata la notizia circa l’esclusione dell’artista di origini olandesi Joost Klein, per via di una denuncia intentata da una donna facente parte del team di produzione. Come dicevamo in precedenza, si tratta di un’edizione che ha risentito tantissimo della situazione politica internazionale, sia per quanto concerne l’invasione russa in Ucraina, ma anche in riferimento al conflitto in Medio Oriente. Insomma, a quanto pare il messaggio che era stato scelto come slogan, “uniti dalla musica” non è stato rispettato appieno.

Chiarimenti su scaletta ed vincitore di Eurovision 2024 prima della finale di questa sera

Occorrono assolutamente precisazioni varie su scaletta ed vincitore di Eurovision 2024 prima della finale di questa sera, in modo a prepararsi in modo corretto all’evento di oggi 11 maggio. Come sempre avviene in situazioni del genere, prendono piede voci infondate, per le quali artisti che al momento sono semplicemente favoriti, vengono ritenuti vincitori definitivi prima del tempo.

vincitore di Eurovision 2024
vincitore di Eurovision 2024

Piero Pelù, svelato il nuovo singolo Maledetto cuore

Tutti i fan di Piero Pelù possono essere certamente essere felici, visto che è stato lanciato “Maledetto cuore”, ovvero il nuovissimo singolo di Piero Pelù, che ha una funzione anticipatoria rispetto al prossimo album da solista, che è stato intitolato “Deserti”.

Un album che verrà lanciato il prossimo 7 giugno e che vede in Maledetto cuore un brano particolarmente interessante. Infatti, come è stato ampiamente descritto direttamente dal suo profilo su Instagram, si tratta di una canzone che racconta di un bellissimo viaggio tra le dune dei deserti, nella speranza di trovare nelle altre persone quello di cui necessitiamo per dare una mano a comprendere sé stessi e la confusione che c’è dentro al proprio cuore.

Nel corso di una recente intervista che è stata rilasciata al “Corriere della Sera”, ecco che Piero Pelù ha messo in evidenza di aver attraversato un momento decisamente difficile, poco prima che uscisse questo nuovo singolo. Un incidente che gli ha causato tutta una serie di problematiche dal punto di vista acustico, senza contare lo spettro della depressione, che si è fatto sempre più strada con il passare dei giorni. È chiaro che ad accentuare la depressione c’è stata anche la fine del percorso musicale con i Litfiba, su cui nel 2022 è arrivata la chiusura di un’epoca in via definitiva, con uno spettacolare tour di addio.

Anche sui social network Piero Pelù aveva più di una volta manifestato il suo malessere, dicendo senza mezzi termini che stava affrontando la depressione e tutti gli spettri che porta con sé. Infatti, aveva spiegato in un lungo post su Instagram, di come una decina di mesi fa aveva dovuto affrontare un importante shock acustico all’interno di uno studio di registrazione, che l’aveva poi costretto a ritardare il tour.

È stata la musica a salvare Pelù dalla depressione, tirando fuori tutta la sua grinta e scoprendo anche nuove idee che fino a quel momento aveva solo accantonato. Uno dei problemi, come detto in precedenza, è stata la fine dell’avventura con il gruppo dei Litfiba. Un legame che si è portato dietro per tutta la vita e che Pelù ha deciso pure di tatuarsi sulla pancia alla fine del tour. Nonostante tutto, anche se a una certa età si dovrebbe essere maturati, per Piero Pelù il rapporto con i Litfiba è simile a quello che aveva quando era più giovane, quindi un amore indissolubile che si è da poco rotto in mille pezzi.

Diodato, un nuovo album per lanciare il tour nei teatri

È stato lanciato il nuovo album “Ho acceso un fuoco”, prodotto da Carosello Records. Di chi stiamo parlando? Del cantante Diodato, che sta lavorando e ha definito un nuovissimo progetto discografico. Un album che comprende un po’ tutta quella che è la sua dimensione live.

“Ho acceso un fuoco” è un album che è stato prodotto da Tommaso Colliva e in cui si possono ritrovare diverse canzoni che Diodato ha già svelato al grande pubblico. Si tratta, giusto per fare un esempio, del brano “Ti muovi”, che Diodato ha portato in gara all’edizione numero 74 del Festival di Sanremo.

La registrazione dell’album è molto particolare, dal momento che è avvenuta interamente live in una location decisamente affascinante. Si tratta del ben noto studio Officine Meccaniche in quel di Milano. Un posto che riesce ad emanare un’energia particolare, soprattutto per via della capacità intrinseca di quello spazio di donare tutte le emozioni e il calore di una performance live.

Un album in cui ben dieci musicisti, che hanno un forte legame da diversi anni, trovano un punto in comune sulle note di canzoni che hanno fatto la storia proprio grazie ai live. Diodato ha svelato nel corso di una recente intervista come questo nuovo progetto sia rappresentativo di qualcosa di differente rispetto ai suoi soliti lavori, puntando sul tentativo di trasmettere energia ed emozioni che solo ai concerti si possono apprezzare.

È chiaro che un concerto rappresenta un momento speciale anche per lo stesso artista che si esibisce. Per quanto riguarda Diodato, si tratta quasi di un momento di liberazione, una fase temporale in cui poter sperimentare sia musicalmente che umanamente, in cui le barriere tra performer e fan si abbattono e i confini non sono più definiti. Un’esperienza che riesce ad arricchire tutti coloro che vi partecipano anche dal punto di vista spirituale.

Il nuovo progetto di Diodato vuole essere una sorta di istantanea del momento che sta vivendo il cantautore, che sta cercando di usare la musica come strumento diffondere e amplificare le sensazioni e le emozioni. L’obiettivo di Diodato era quello di provare a fare in modo che le diverse canzoni potessero assumere una chiave completamente differente e, se vogliamo, inedita. Una sfida che vuole diventare una prova a tutto tondo anche per lo stesso Diodato, cercando di raccogliere ogni tipo di sensazione che arriva dal live, in maniera tale da provare a convogliarle nuovamente verso tutti gli ascoltatori.

Marracash, il primo rapper italiano a esibirsi con un tour negli stadi in Italia

Negli ultimi anni si parla tantissimo di uno dei rapper più importanti di tutti i tempi, Marracash, che a breve sarà anche il primo che riempirà gli stadi in Italia. Infatti, il comunicato ufficiale, con la divulgazione anche sui tradizionali cartelloni, mette in evidenza come il tour Marra Stadi 25.

Per chi non ha una grande conoscenza del settore, è giusto mettere in evidenza come tanti altri rapper, fino a questo momento, hanno organizzato qualche tappa negli stadi, basta ricordare precedenti illustri come i Club Dogo (la data è quella di giugno e lo stadio è quello di San Siro), piuttosto che Fedez o J-Ax. Nessuno, però, aveva organizzato un vero e proprio tour negli stadi.

Marracash, quindi, vuole fare incetta di primati dopo aver messo le mani su un riconoscimento di tutto rispetto, ovvero il Premio Tenco. Per il momento, di questo nuovo tour negli stadi di Marracash si conosce ancora pochissimi. Sui primi cartelloni che sono comparsi, infatti, c’è solamente l’annuncio circa l’avvio di questo tour nelle stazioni delle più importanti città in Italia. Detto questo, più nient’altro, dal momento che pure i profili social del rapper non tradiscono particolari indizi.

Marracash aveva promesso a tutti i suoi fan uno spettacolo fuori dal comune e con ben pochi eguali sul territorio italiano. Una promessa che è diventata realtà grazie a Marrageddon. Si tratta di un evento davvero unico, che si è svolto il 23 settembre 2023 a Milano e sette giorni più tardi a Napoli. Una sorta di Festival, che ha scritto una vera e propria pagina di storia, dal momento che ha totalizzato qualcosa come 140 mila presenze, ma anche due dj set, senza dimenticare tutti gli artisti che sono stati parte di questo incredibile evento.

In due capitali come Milano e Napoli, quello che è stato in grado di regalare Marracash ai suoi fan è davvero uno show che non ha eguali nel mondo del rap italiano. Uno spettacolo che ha permesso di fare un salto indietro nel tempo, con un omaggio specifico al joint album “Santeria”. Una carrellata pazzesca di artisti che si sono esibiti sul palco, tra cui Lazza, Ernia, Fabri Fibra, Salmo, Madame, Shiva, Geolier, Paky, Anna, Miles, Kid Yugi ed Ensi, ma anche Tedua e Nerone.

Il tour negli stadi prenderà il via il 6 giugno del prossimo anno dallo stadio comunale di Bibione, per poi proseguire il 10 giugno a Napoli, il 14 giugno a Torino, il 25 giugno a Milano, il 30 giugno a Roma e, in chiusura, il 5 luglio a Messina.

Ultimo svela il tour degli stadi, ecco il nuovo album

Da qualche settimana a questa parte, a svettare nella graduatoria dei singoli che hanno fatto registrare il più alto numero di vendite troviamo il duetto che Ultimo ha realizzato con l’artista napoletano Geolier, che ha sfiorato qualche mese fa la vittoria al Festival di Sanremo.

22 settembre di ultimo

Un momento particolarmente positivo per Ultimo che, però, è pronto a guardare verso il futuro, anche quello più a breve termine. Il cantautore di origini romane ha da poco comunicato in via ufficiale che pubblicherà un nuovissimo album. Una notizia che, come si può facilmente intuire, ha mandato in estasi un po’ tutti i fan. Stiamo parlando del nuovo lavoro che è stato ribattezzato “Altrove” e che uscirà il prossimo 17 maggio. Un vero e proprio lavoro di inediti, addirittura il sesto che è stato realizzato in studio, in cui c’è spazio per otto nuove canzoni. Si tratta di otto istantanee che vengono scattate per lasciare sul pentagramma una dimensione del tutto rinnovata.

Ultimo può vantare nel suo palmares una sfilza di dischi di platino (sono ben 66), oltre venti dischi d’oro, senza dimenticare oltre due milioni di dischi che sono stati venduti, per non parlare di oltre un miliardo di stream sulla piattaforma di Spotify. Il nuovo singolo “Altrove” si può considerare una sorta di racconto in note. Per l’artista romano, l’obiettivo è quello di garantire a tutti i fan uno strumento perfetto per consentire loro di scoprire quell’altrove che ognuno di noi ha.

Al momento il tour di Ultimo sta già facendo registrare primati su primati. Infatti, ci sono una decina di date, tra cui quella considerata come appuntamento “zero”. Si tratta della data del 2 giugno, con l’appuntamento per tutti gli appassionati della musica di Ultimo allo Stadio Nereo Rocco di Trieste. Due le date previste per il capoluogo campano, dal momento che Ultimo suonerà sia l’8 che il 9 giugno a Napoli allo stadio Maradona. Stesso discorso anche a Torino, dove l’artista romano si esibirà sia il 15 che il 16 giugno. Per la seconda volta in due anni, ecco che Ultimo suonerà in ben tre date all’Olimpico di Roma, ovvero il 22, 23 e 24 giugno. Da notare come i biglietti per le prime due date sono già esauriti. Tappa a fine giugno in Sicilia, allo stadio di Messina, mentre il tour si concluderà a Padova il 6 luglio, per una data che ha già visto terminare in tempo record tutti i ticket disponibili.

Max Pezzali, il nuovo singolo parla delle discoteche scomparse

È stato lanciato lo scorso 15 aprile il nuovo singolo di Max Pezzali. Una canzone che viene proposta solamente in radio, esattamente come ai vecchi tempi. Si tratta di “Discoteche abbandonate”, il nuovissimo singolo lanciato da Max Pezzali.

Un singolo che è stato realizzato insieme a Jacopo Ettore e Michele Canova, il cui intento è quello di provare a ridare smalto e giustizia a un’epoca d’oro che ha caratterizzato la storia delle discoteche. Il riferimento è chiaramente al periodo che va dagli anni Ottanta ai primi Duemila.

La canzone, intitolata “Discoteche abbandonate”, che è stata sviluppata a partire dal libro “Disco Mute”, in cui troviamo delle bellissime foto che ritraggono alcuni tra i locali che hanno scritto davvero la storia, di cui diversi oggi purtroppo sono finiti davvero in condizioni disastrose. Nel corso di un’intervista in cui Pezzali spiega il significato di questa canzone, viene ribadito il concetto di come il pensiero basato sul sentimento nazional-popolare portava a credere che le discoteche rappresentassero la causa di qualsiasi degrado. Una volta che sono state chiuse, però, il degrado non è affatto cambiate. La sensazione è che siano diventate una sorta di capro espiatorio, visto che Max sottolinea anche che hanno avuto, dal punto di vista culturale, un ruolo di primo piano.

Tra l’altro, per proporre un forte sentimento revival, Max Pezzali ha scelto una modalità del tutto particolare con cui lanciare questo nuovo singolo. Infatti, l’ex leader degli 883 ha organizzato una simpatica trasferta, con la stampa di due luoghi che hanno rappresentato un simbolo per le discoteche degli anni d’oro, ovvero il Celebrità e il Docking. Sono due discoteche collocate a Pavia, che anche Pezzali ha frequentato per diversi anni nel corso della sua gioventù. Non a caso, i fan di Max sanno perfettamente come una delle canzoni più famose degli 883 è proprio “La regina del Celebrità”, uno dei successi più noti, dedicato proprio al famoso locale.

Tutti questi luoghi sembrano proprio tornare a nuova vita nel videoclip del singolo che verrà proposto su Youtube, con diversi rimandi a Claudio Coccoluto e le testimonianze di un gran numero di deejay. Il fatto che esca su quest’ultima piattaforma rappresenta l’unica concessione rispetto al fatto che verrà lanciata unicamente in radio, ma solo ed esclusivamente per via del fatto che non ci sono più trasmissioni tv che mandano in onda i video musicali e hanno una sufficiente cassa di risonanza.

Possibili successi musicali dell’estate 2024: la situazione ad oggi

Occorre analizzare più da vicino i potenziali successi musicali dell’estate 2024. L’estate 2024 è ancora lontana, ma già si intravedono alcuni possibili successi musicali che potrebbero scalare le classifiche. Ecco alcuni artisti e brani da tenere d’occhio.

successi musicali dell'estate 2024
successi musicali dell’estate 2024

Benji e Fede, in futuro una possibile reunion?

Un duo che stava davvero andando alla grande, ma che dopo la rottura ha visto i due protagonisti trovarsi di fronte a un gran numero di difficoltà. Stiamo facendo riferimento al duo denominato “Benji e Fede”, ma che nel 2020 ha visto la separazione dei due cantanti.

Ebbene, qualcosa sta succedendo nel corso degli ultimi giorni, dal momento che Benjamin Mascolo ha scritto a Federico Rossi sui social network un messaggio particolarmente importante. Un messaggio che riporta alcune parole che fanno filtrare la volontà di un ricongiungimento. Benji, in poche parole, scrive a Fede e gli fa una richiesta ben precisa, ovvero quella di tornare insieme. Le sue parole hanno una notevole importanza, dal momento che evidenzia come ci siano tutte le carte in regola per poter realizzare quello che è il disco e il tour più bello di sempre.

Un messaggio contenuto in una lettera, un mezzo che Benji dice di aver scelto proprio perché è convinto che sia la soluzione migliore per entrambi. Parlare con il cuore in mano è sempre molto difficile, però stavolta Benji è convinto che sia il mezzo giusto per potersi riconciliare con il suo vecchio amico e ritornare a fare musica insieme.

Una lettera in cui Benji mette in evidenza come spesso entrambi hanno condiviso sentimenti molto complessi e difficili da affrontare e tenere a bada, come la solitudine, le incomprensioni, l’incapacità di capire il proprio progetto di vita. Un conflitto costante con sé stessi, ma entrambi alla ricerca di un percorso che possa dare loro nuova serenità. La vulnerabilità e la fragilità sono aspetti di cui non ci si deve vergognare.

Più di una volta, durante delle interviste, Benjamin Mascolo aveva ammesso che gli sarebbe piaciuto tornare a cantare insieme a Federico Rossi. E anche da quanto scritto nella lettera, questo potrebbe essere proprio il momento più adatto. Anche per via del fatto che Benji, tra le varie parole, riconosce anche gli sbagli che ha fatto nei confronti di Federico, ripercorrendo anche i tanti momenti belli vissuti insieme. L’obiettivo, a detta di Benji, potrebbe essere quello di fare un disco o un tour che possa segnare in positivo e in definitiva la loro carriera. Insomma, a quanto pare ci sono tutte le condizioni perché tutto questo possa effettivamente verificarsi, per una reunion che sicuramente manderebbe in estati tutti i fan e le fan del noto duo, che fino a qualche anno spopolava in radio e non solo.

Vasco Brondi e il nuovo album “Un segno di vita”

È stato finalmente pubblicato il nuovissimo album, che i fan stavano aspettando con grande impazienza, di Vasco Brondi. Un lavoro che è stato intitolato “Un segno di vita”, che rappresenta una vera e propria svolta a livello discografico per Vasco. Sono passati, infatti, ben tre anni dal suo ultimo album lanciato, ovvero “Paesaggio dopo la battaglia”.

Vasco Brondi

Per Vasco Brondi, quest’ultimo album è stato anche il primo che ha deciso di pubblicare solamente a suo nome, dopo che l’esperienza con Le Luci Della Centrala Elettrica era purtroppo terminata. Un album che viene accompagnato da un altro lavoro molto interessante, ovvero il “Piccolo manuale di pop impopolare”. Quest’ultimo non è altro che un piccolo libro che tratta di avventure e il cui fulcro principale si muove intorno ad aspetti come scrittura e registrazioni, spaziando anche ad altri ambiti, come concerti, viaggi, ma anche tanti incontri, eventi ed altre riflessioni.

Sono trascorsi tre anni, come dicevamo, dal suo ultimo lavoro che è stato pubblicato: una distanza non solo dal punto di vista temporale. Il cantautore, infatti, ha messo in evidenza come il suo ultimo lavoro sia decisamente distante in confronto a quello di tre anni fa, soprattutto dal punto di vista musicale. Un album che, secondo Brondi, ricorda decisamente, e ha anche vari aspetti in comune, con i suoi primi progetti.

Come è stato svelato da Vasco Brondi, uno dei punti di forza di svolgere la professione di cantautore è quello di potersi evolvere, potendosi aprire sempre di più. L’album rappresenta un legame molto forte con l’intenzione di descrivere la contemporaneità, in cui si riscontra una forte impronta legata alle sue esperienze durante le fasi di scrittura.

Vasco Brondi è consapevole che il suo genere, anche nel momento in cui è pop, verta più che altro verso la strada del pop impopolare. Tra i singoli più interessanti dell’ultimo lavoro di Vasco Brondi troviamo sicuramente il singolo “Illumina tutto”, che è stato pubblicato il primo giorno di marzo. Un singolo in cui emerge un grande senso di empatia verso il resto del genere umano. Come si può facilmente intuire, la canzone non può far altro che riprendere un po’ le linee guida del disco. E nel progetto di base, il disco, il fuoco, rappresenta un elemento piuttosto frequente: il fuoco che da una parte brucia, ma dall’altro rappresenta anche una vera e propria fonte di illuminazione, in modo particolare per rischiarare i tempi più bui.