Ascolta Una Vita Da Bomber di Bobo Vieri, Nicola Ventola e Lele Adani – Testo

Una Vita Da Bomber di Bobo Vieri, Nicola Ventola e Lele Adani esce oggi, 26 giugno, su tutte le piattaforme streaming e in rotazione radiofonica. I tre campioni si presentano nella veste inedita di cantanti e voci da hit dell’estate. Il brano è stato scritto da Piero Romitelli, Tony Maiello, Vincenzo Colella e prodotto da Bobo Vieri.

Su un tappeto musicale tipicamente estivo come il reggaeton i tre fuoriclasse raccontano tutto ciò che molti italiani desiderano: una vita da bomber, appunto, descritta dagli stessi protagonisti.

Queste le dichiarazioni dei tre campioni:

Bobo Vieri: “Un vero bomber lo si è sia in campo che nella vita”
Nicola Ventola: “Cantare? Per me è il sogno di una vita”
Lele Adani: “La musica e il calcio sono di tutti. Il senso profondo che li anima è la libertà”

Nel video diretto da Fabrizio Conte l’inizio è un omaggio a L’Allenatore Nel Pallone con Lele Adani che spiega una tattica di gioco a un gruppo di ragazze, ma la partita sarà una festa in piscina.

Una Vita Da Bomber di Bobo Vieri, Nicola Ventola e Lele Adani – Testo

Mai stato un uomo assist, no
Bobo sa fare solo goal
cartellino giallo bollettino rosso
in casa fuori casa tanto cambia poco

Eppure la tua amica è la fine del mondo
se porti pure lei in trasferta vale doppio
dietro di me, che fila c’è
ma sai com’è

Questa è la vita da bomber
sogno una vita da bomber
lo stadio vuole il suo bomber
la rete esplode con bomber,
bomber

Bom ba da bom ba da bom bomber
Bom ba da bom ba da bom bomber
Bom ba da bom ba da bom bomber
Bomber, bomber

Gioco d’attacco senza la difesa
sombrero tacco tunnel gamba tesa
sogno una ola della bombonera
calcio con la F
lei a Formentera
io faccio pressing alto non guardo indietro
io non tradisco mai mai, Coca zero
bevo Martini come fosse acqua naturale
tutti vogliono fare
una vita da bomber

Sogno una vita da bomber
lo stadio vuole il suo bomber
la rete esplode con bomber,
bomber

Bom ba da bom ba da bom bomber
Bom ba da bom ba da bom bomber
Bom ba da bom ba da bom bomber
Bomber, bomber

Ascolta My Own Soul’s Warning dei The Killers, il nuovo singolo – Testo

My Own Soul’s Warning dei The Killers esce oggi, 17 giugno, come terza anticipazione del nuovo album Imploding The Mirage che inizialmente era atteso per il 29 maggio ma che per via della pandemia del COVID-19 ha subito uno slittamente. In questo nuovo singolo, dopo Caution e Fire In Bone, la band di Somebody Told Me ha collaborato con Jonathan Rado dei Foxygen che ha partecipato anche alla produzione.

My Own Soul’s Warning dei The Killers si presenta nel tipico stile della band di Brandon Flowers, un pop-rock con tanta nostalgia degli anni ’80. Per il momento non è dato conoscere la data d’uscita di Imploding The Mirage.

My Own Soul’s Warning dei The Killers – Testo

I tried going against my own soul’s warning
But in the end, something just didn’t feel right
Oh I tried diving even though the sky was storming
I just wanted to get back to where you are

If you can see through the banner of the sun
Into eternity’s eyes like a vision reaching down to you
Would you turn away, what if it knew you by your name
What kind of words will cut through the clutter of the whirlwind of these days

I tried going against my own soul’s warning
But in the end, something just didn’t feel right
Oh I tried diving even though the sky was storming
Thunder heads were forming

And then I thought I could die
And when I hit the ground
It made a messed up sound and it kept rattling through my days
Cutting up my nights like a goddamn knife
And it got me thinking no matter how far
I just wanted to get back to where you are

I tried going against my own soul’s warning
But in the end, something just didn’t feel right
Oh I tried running from the memory and the morning
But the penalty kept on pouring

And now I think I know why
‘Cause when I hit the ground
It made a messed up sound and it kept rattling through my days
Cutting up my nights like a goddamn knife
And it got me thinking no matter how far
I just wanted to get back to where you are.

Ascolta Karaoke dei Boomdabash feat. Alessandra Amoroso – Testo

Karaoke dei Boomdabash feat. Alessandra Amoroso esce oggi, 12 giugno, in tempo per diventare una hit per l’estate. Dopo il successo di Mambo Salentino le due realtà pop si incontrano di nuovo e confermano il loro sodalizio artistico con un brano che unisce le sonorità reggae al pop creando così la giusta atmosfera di leggerezza che, in questo periodo storico di forti preoccupazioni, si rivela necessaria.

Lo afferma Alessandra Amoroso:

Questo brano nasce da un legame forte e solido di amicizia sincera basata su valori, radici e dal semplice desiderio di voler fare musica dopo un periodo difficile per tutti. È un brano fatto di felicità che spero possa donare tanta forza e entusiasmo come ha fatto con me. Karaoke non è solo una canzone, ma segna un momento per tutti noi e ci dona nuove prospettive per il futuro.

Di seguito il testo di Karaoke dei Boomdabash feat. Alessandra Amoroso:

Voglio l’aria di mare, il sole sulla faccia
tornerò a cantare sotto il suo balcone quando lei si affaccia
Questa notte finisce che facciamo tardi e torniamo a casa a piedi
Tu abbracciami forte per tutte le volte che non hai potuto, ieri

Il suono delle tue risate
Il primo giorno di una nuova estate
Ho voglia di fare tardi la sera
Karaoke Guantanamera
Voglia di ballare un reggae in spiaggia
Voglia di averti qui tra le mie braccia
in una piazza piena
per fare tutto quello che non si poteva

Karaoke Guantanamera

Giuro
Con te sono stato sincero
Stavolta facciamo sul serio
Qui a Lecce mi sento come lu sole lu mare e lu viento
Tu ridi che poi mi innamoro davvero
tu sei tutto ciò che volevo
stanotte facciamo tardissimo
la luna è lassù

Il suono delle tue risate
Il primo giorno di una nuova estate
Ho voglia di fare tardi la sera
Karaoke guantanamera
E non vale

se mi stringi così e non mi lasci andare
e tu ricorda se grido e il cielo mi ascolta
del resto cosa ci importa
non chiedermi un’altra volta
se ho voglia di ballare
un reggae in spiaggia
voglia di riaverti
qui tra le mie braccia
in una piazza piena
per fare tutto quello che non si poteva

Ho voglia di…
Ho voglia di…
Ho voglia di…
Karaoke guantanamera

Ascolta Dentro di Marco Ligabue, una commovente dedica alla figlia – Testo

Dentro di Marco Ligabue è una voce donata a tutti gli affetti distanti nel contesto del lockdown globale. Il distanziamento sociale voluto dal governo per combattere la pandemia del Coronavirus ha suggellato distanze che con il tempo hanno creato strazio e frustrazione. Marco Ligabue ha scelto di mettersi al lavoro durante la quarantena per scrivere una canzone per sua figlia Viola.

Dentro è dedicata a mia figlia, ma anche a tutti quelli che sentono la distanza di qualcuno, soprattutto in questo momento così delicato. Ci ritroviamo chiusi “dentro”, tra quattro mura, ma forse stiamo scoprendo qualcosa di più importante “dentro” di noi.

Dentro di Marco Ligabue è stata prodotta e arrangiata da Corrado Rustici ed è stata registrata interamente in remoto. Per il video ufficiale sono state scelte immagini tipiche del lockdown: persone che cantano e suonano dai balconi, strade deserti, personale sanitario lungo corridoi vuoti e, inevitabilmente, sua figlia Viola che il cantautore saluta dallo schermo di una videochiamata.

Dentro di Marco Ligabue farà parte del nuovo album del fratello d’arte in uscita entro il 2020.

Dentro di Marco Ligabue – Testo

Al mondo non c’è
Superficie più bella della faccia tua
Saranno i graffi, cicatrici e morsi
A scriverti la biografia

“Pronto, chi è?”
Mia figlia e c’è da rispondere
Paure e domande
Saranno anche tante ma ci faranno crescere

E mentre il mondo va
Qualche albero cade
Tu alza volume
Che i sogni fanno un gran bel rumore, eeh

Dentro ogni canzone
Dentro ogni parola
Facciamo che tu insegni ed io ritorno a scuola
Dentro ogni mattina
Dentro ad ogni sera
Facciamo che per sempre di te avrò cura
La la la la
La la la la
La la la lai
La la la la la la

Dietro di te
Il treno del tempo che scivola via
Allontanarsi dalla linea gialla
Tutto il resto cosa vuoi che sia

Ora che ci sei te
Questo pianeta sembra un po’ più mio
Due piccoli pezzi
Due incastri perfetti
Come un lego tu ed io

La luna cambierà
Pure il livello del mare
Ma tu alza volume
Che i sogni fanno un gran bel rumore, eeh

Dentro ogni canzone
Dentro ogni parola
Facciamo che tu insegni ed io ritorno a scuola
Dentro ogni tua strada
Dentro ogni tua buca
Facciamo che un po’ guido e un po’ ti aspetto a casa

La la la la
La la la la
La la la lai
La la la la la la

Tante guardie e ladri per la strada incontrerai
Tanti fiori che odi con il tempo riconoscerai
Tu che mi cerchi tu che mi trovi qui
Nessun dubbio mai

La la la la la la
Dentro ogni canzone
Dentro ogni parola
Facciamo che tu insegni ed io ritorno a scuola
Dentro ogni mattina
Dentro ad ogni sera
Facciamo che per sempre di te avrò cura
La la la la
La la la la
La la la lai
La la la la la la
La la la la
La la la la
La la la lai
La la la la la la
Di te avrò cura
Di te avrò cura

Guarda il video della home version di Tikibombom di Levante – Testo

Una Torino in chiaroscuro apre il video della home version di Tikibombom di Levante. La cantautrice si muove tra fermi immagine in bianco e nero, sta di fronte al pianoforte e si alza svogliata dal letto, sbuccia una mela e guarda il mondo dalla sua casa.

Una versione che Levante ripropone per il lockdown che oggi ci lasciamo alle spalle: sono scomparsi i tamburi e il caos, perché la home version di Tikibombom di Levante mostra la faccia più intima del pezzo che quest’anno ha incantato il Festival di Sanremo.

Ce ne ricorderemo per sempre di questo momento e rimarrà anche nella memoria di quelli che verranno. Io ho ritratto il mio momento di quarantena, ho ripreso il suono che ha il silenzio, il volto della solitudine. Ho realizzato questo video perché Tikibombom lo meritava, lo meritavano gli animali di cui parlo, le anime che amo.

Ciao tu, animale stanco
Sei rimasto da solo
Non segui il branco
Balli il tango mentre tutto il mondo
Muove il fianco sopra un tempo che fa
Tikibombombom
Hey tu, anima indifesa
Conti tutte le volte in cui ti sei arresa
Stesa al filo teso delle altre opinioni
Ti agiti nel vento
Di chi non ha emozioni
Mai più, è meglio soli che accompagnati
Da anime senza sogni pronte a portarti con sé, giù con sé.
Laggiù, tra cani e porci,
Figli di un Dio minore pronti a colpirci
Per portarci giù con sé, giù con sé.
Noi, siamo luci di un’altra città
Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.
Noi, siamo gli ultimi della fila
Siamo terre mai viste prima, solo noi
Ciao tu, freak della classe
“Femminuccia” vestito con quegli strass
Prova a fare il maschio
Ti prego insisto
Fatti il segno della croce e poi
Rinuncia a Mefisto
Hey tu, anima in rivolta
Questa vita di te non si è mai accorta
Colta di sorpresa, troppo colta
Troppo assorta, quella gonna è corta
Mai più, è meglio soli che accompagnati
Da anime senza sogni pronte a portarti con sé, giù con sé.
Noi, siamo luci di un’altra città
Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.
Noi, siamo gli ultimi della fila
Siamo terre mai viste prima, solo noi
Noi siamo angeli rotti a metà
Siamo chiese aperte a tarda sera, siamo noi.
Noi, siamo luci di un’altra città
Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.
Noi, siamo gli ultimi della fila
Siamo terre mai viste prima, solo noi
Noi siamo l’ancora e non la vela
Siamo l’amen di una preghiera, siamo noi.
Ciao tu, animale stanco
Sei rimasto da solo
Non segui il branco
Balli il tango mentre tutto il mondo
Muove il fianco sopra un tempo che fa
Tikibombombom

Di seguito il video ufficiale della home version di Tikibombom di Levante.

Ascolta AutocertifiCanzone de Lo Stato Sociale – Audio e testo

AutocertifiCanzone de Lo Stato Sociale arriva finalmente sui digital stores dopo l’anteprima trasmessa nei supermercati, luogo in cui tutti ci siamo riversati per cercare un contatto con il mondo esterno in questo periodo storico di lockdown imposto dai governi per contenere il contagio del COVID-19.

Un brano distopico con il sentimento dei sognatori

Dopo la partecipazione al concertone virtuale del 1° maggio 2020 e ad un anno di distanza dall’inedito DJ di M**** in duetto con ArisaMyss Keta, la band di Lodo Guenzi resta sul pezzo e propone la propria visione dello stato di cose con AutocertifiCanzone, un brano che guarda al mondo esterno con occhio quasi distopico e con la sensibilità dei sognatori, una percezione che abbiamo un po’ tutti dal momento che siamo confinati nelle nostre case e costretti a spostamenti limitati alle sole esigenze vitali, con una socialità ridotta a un appuntamento fissato ad una data da destinarsi.

AutocertifiCanzone de Lo Stato Sociale – Testo

Un giorno presto un giorno raffreddore
un giorno ospedale
un giorno aspirina
un giorno stiamo soli
un giorno sudami addosso
un giorno saliva
un giorno amuchina
un giorno ce la faremo
un giorno fine del mondo

un giorno stai a letto
un giorno vieni anche tu
un giorno non so più se oggi è domenica
un giorno baciamo e poi non pensarci più

dammi un appuntamento
anche se è vietato
al reparto sanitari
di un supermercato
soli nel corridoio
per un bacio rubato
per ricordarci che il mondo
non è ancora finito

e finiranno tutti i giga del mondo
e ci toccherà rinascere migliori
e avremo così tanto cose da fare
che la vita tornerà a sembrarci troppo breve
sei sempre stata il posto in cui tornare
alla fine di ogni lungo comprifuoco

partiranno ancora i treni per il mare
percorreremo tutto si ma come un gioco

dammi un appuntamento
anche se è vietato
al reparto sanitari
di un supermercato
soli nel corridoio
per un bacio rubato
per ricordarci che il mondo
non è ancora finito

non sarà la fine
e ne usciremo bene
e se sarà la fine
ne usciremo insieme
e non sarà la fine
e ne usciremo bene
e se sarà la fine
ne usciremo insieme
e ne usciremo bene

dammi un appuntamento
anche se è vietato
al reparto sanitari
di un supermercato
soli nel corridoio
per un bacio rubato
per ricordarci che il mondo
non è ancora finito

dammi un appuntamento
anche se è vietato
al reparto sanitari
di un supermercato
soli nel corridoio
per un bacio rubato
per ricordarci che il mondo
non è ancora finito

Ecco l’audio del nuovo singolo AutocertifiCanzone de Lo Stato Sociale:

Ascolta Brooklyn Bridge To Chorus dei The Strokes in attesa del nuovo album – Testo

La band di Julian Casablancas sta per tornare con un nuovo album: venerdì 10 aprile esce il disco The New Abnormal e oggi ne abbiamo un assaggio con il singolo Brooklyn Bridge To Chorus dei The Strokes. Le atmosfere anni ’80 compaiono sia nel sound – il brano si apre con un sintetizzatore ritmato –  sia nel testo: Julian Casablancas, infatti, canta “Dove sono finite le band degli anni ’80?”, ma anche “Com’è andata con le canzoni degli anni ’80?”.

Brooklyn Bridge To Chorus dei The Strokes è il terzo singolo che anticipa The New Abnormal. Di seguito il testo:

[Verse 1]
One shot is never enough
I just wait for us to go in circles
A lifetime of giving my all for you
(Hostile, give me a break
I take two sips from my bottle and chill)

[Pre-Chorus 1]
And first he would tell me I’m his friend
Actually, no thanks, I’m okay
Then he would send weird looks my way

[Chorus 1]
I want new friends, but they don’t want me
They’re making plans while I watch TV
Thought it was you, but maybe it’s me
I want new friends, but they don’t want me

[Post-Chorus 1]
And the eighties song, yeah, how did it go?
When he said, “This is the beginning of the best years,” even though
False, break

[Verse 2]
One shot is never enough
I just wait for this to go into circles
In the distance from my room is anything so necessary?
I was thinking about that thing that you said last night, so boring

[Pre-Chorus 2]
And the eighties bands? Where did they go?
Can we switch into the chorus right now?

[Chorus 2]
I want new friends, but they don’t want me
They have some fun, but then they just leave
Is it just them? Or maybe all me?
Why, my new friends, don’t seem to want me

[Post-Chorus 2]
Hurts my case, but that’s ok
It hurts my case, but that’s ok
We’re dancing on a moonbeam
On and on and on and on and on

[Bridge]
The deeper I get the less that I know
That’s the way that it go
The less that I know the deeper I go
Juliet, I adore
The deeper I get the less that I know
Diminishing returns
Oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh

[Outro]
All I want to say
On another song
On another day
On another song
On another day
On another song
On another break

Di seguito l’audio ufficiale di Brooklyn Bridge To Chorus dei The Strokes.

Ascolta 16 Marzo di Achille Lauro – Audio e testo

16 Marzo di Achille Lauro esce oggi come nuovo singolo e potenziale anticipazione del nuovo album 1990. Il brano si colloca tra la ballata celebrativa e il rock anni ’90 con tantissime influenze di Vasco Rossi. C’è già, infatti, chi parla di canzone da stadio a giudicare anche dai cori che seguono il ritornello. Un brano, 16 Marzo di Achille Lauro in cui lo stesso artista dice di riconoscersi pienamente.

Ecco il testo di 16 Marzo di Achille Lauro:

Te nei vai come non fosse niente
Come non fossi te
Te ne vai quando non c’è più niente
Più niente di me
Te ne vai, sbatti la porta e intanto
Ho capito già te ne stai andando
Dici: “Tanto ormai per te non piango più… fallo te”

Che ne sai, non ti hanno mai detto di no
Tu che non sai che cosa sono e non si può

Te ne vai come io fossi niente
Come fosse che?
Te ne vai perché non c’è più niente… da prendere
Te ne vai come ci fosse un altro
Come se ti stesse già aspettando
Come se esistesse qualcun altro… uguale a me

Che ne sai, non ti hanno mai detto di no
Tu non hai mai pianto e non sai che cosa sono e non si può
Te ne freghi tanto

No, non lo sai cosa vuoi
Cosa stai cercando, no
Non è mai, non è noi
Ti rinnamorerai a marzo
Oh, oh-oh-oh, oh-oh-oh
Il 16 marzo
Oh, oh-oh-oh, oh-oh-oh
Il 16 marzo

Me ne vado come fossi pazzo
Sì, pazzo di te
Me ne vado perché un po’ ne ho voglia
Un po’ perché
Perché per te l’amore dura un anno
Perché te sai solo cancellarlo
Vuoi solo chi non ti sta cercando più… come me

Che ne sai non ti hanno mai detto di no
Tu non hai mai pianto
E non sai che cosa sono e non si può
Te ne freghi tanto
No, non lo sai cosa vuoi
Cosa stai cercando, no
Non è mai, non è noi
Ti rinnamorerai a marzo
Oh, oh-oh-oh, oh-oh-oh
Il 16 marzo
Oh, oh-oh-oh, oh-oh-oh
Il 16 marzo.

Ecco l’audio ufficiale di 16 Marzo di Achille Lauro.

Ecco Bilocale Love Life di Young Signorino, la versione del trapper dello stare in casa per il Coronavirus

Poteva mancare il trapper di Cesena all’appello? Certo che no: per questo arriva Bilocale Love Life di Young Signorino, una sferzata nonsense contro chi si lamenta della vita degli italiani durante le restrizioni dovute al DPCM. È l’italia del Coronavirus e di quelli che usano hashtag e slogan per combattere la paura, ma è anche la rivincita di chi ama il nesting, lo stato di cose di chi sceglie di non avere vita sociale.

Lo dice a chiare lettere Paolo Caputo dopo averci dato una parvenza di serietà con Rockstar Mai: lui ama stare in casa con la sua lei, uscire il sabato è roba da vecchi e la vida loca fa schifo. Un nuovo singolo, dunque, in cui il trapper di Cesena ritorna un po’ sui vecchi amori fatti di testi in cui ogni frase è ripetuta all’infinito e in cui regnava il disimpegno ad elaborare al meglio i concetti.

Nessun riferimento alla droga, al sesso (forse) né a Satana: a questo giro Young Signorino si limita a dire che la vita nel suo bilocale – che chiama amichevolmente bilo – non gli dispiace affatto.

Bilocale Love Life di Young Signorino anticipa il primo vero album di inediti di Paolo Caputo.

Bilocale love life.

Sto in un bilocale con lei, ci sto bene.
Dimmi cos’hai in mente,
facciamo cos’hai in mente.
Cammino in bilico,
tienimi che cado.
Andiamo, non andiamo
non andiamo, stiamo qua.

Fuori piove, baciamoci che esce il sole,
filtrerà dalle finestre,
faccio quello che se ne intende:
farei musica nuova.

Nel bilocale con lei
mi fa prendere più che bene,
mi fa creare suoni.

Bilocale love life.

Sto in un bilocale con lei,
ci sto bene.
Dimmi cos’hai in mente,
facciamo cos’hai in mente.
Sto in un bilocale con lei,
ci sto bene.
Dimmi cos’hai in mente,
facciamo cos’hai in mente.

Bilocale love life.

Non voglio un amico,
voglio stare qui nel bilo con te,
uscire solamente per
comprare del cibo.

La vita esterna mi fa schifo,
mi sento veramente me stesso
qui nel bilo, sdraiato sul letto.
Mi sento io, veramente a me stesso.
Qui nel bilo sdraiato sul letto.
Uscire il sabato è da vecchi di m—a-
Lei concorda con me su ‘sta cosa,
che schifo fa la vida loca,
fai una vita nuova.

Bilocale love life,
col ca–o che uscirò mai.

Sto in un bilocale con lei,
ci sto bene.
Dimmi cos’hai in mente,
facciamo cos’hai in mente.
Sto in un bilocale con lei,
ci sto bene.
Dimmi cos’hai in mente,
facciamo cos’hai in mente.

The Man di Taylor Swift in radio da venerdì 14 febbraio – Testo

The Man di Taylor Swift sbarcherà in radio da venerdì 14 febbraio. La canzone è un nuovo estratto dall’album Lover ed è una riflessione su come si comporterebbero i mass media se lei fosse una donna. La cantautrice statunitense, del resto, non è nuova a lanciare messaggi ispirati da argomenti delicati come l’amore, l’omosessualità e i diritti delle donne.

Nel testo di The Man di Taylor Swift, infatti, leggiamo una forte protesta contro gli sforzi che una donna deve fare per raggiungere obiettivi che altrimenti sarebbero propri dell’uomo, che comunque riesce a condurre i propri progetti – secondo quanto contesta Taylor Swift – senza affrontare il pregiudizio dei mass media.

Il brano ha un arrangiamento synth pop ed è stato prodotto da Joel Little.

Di seguito il testo di The Man di Taylor Swift.

I would be complex, I would be cool
They’d say I played the field before I found someone to commit to
And that would be okay for me to do
Every conquest I had made would make me more of a boss to you

I’d be a fearless leader
I’d be an alpha type
When everyone believes ya
What’s that like?

I’m so sick of running as fast as I can
Wondering if I’d get there quicker if I was a man
And I’m so sick of them coming at me again
‘Cause if I was a man, then I’d be the man
I’d be the man
I’d be the man

They’d say I hustled, put in the work
They wouldn’t shake their heads and question how much of this I deserve
What I was wearing, if I was rude
Could all be separated from my good ideas and power moves

And they would toast to me, oh, let the players play
I’d be just like Leo in Saint-Tropez

I’m so sick of running as fast as I can
Wondering if I’d get there quicker if I was a man
And I’m so sick of them coming at me again
‘Cause if I was a man, then I’d be the man
I’d be the man
I’d be the man

What’s it like to brag about raking in dollars
And getting bit++es and models?
And it’s all good if you’re bad
And it’s okay if you’re mad
If I was out flashing my dollars
I’d be a bi++h, not a baller
They’d paint me out to be bad
So, it’s okay that I’m mad

I’m so sick of running as fast as I can
Wondering if I’d get there quicker if I was a man (You know that)
And I’m so sick of them coming at me again (Coming at me again)
‘Cause if I was a man (If I was a man)
Then I’d be the man (Then I’d be the man)
I’m so sick of running as fast as I can (As fast as I can)
Wondering if I’d get there quicker if I was a man (Hey)
And I’m so sick of them coming at me again (Coming at me again)
‘Cause if I was a man (If I was a man), then I’d be the man
I’d be the man
I’d be the man (Oh)
I’d be the man (Yeah)
I’d be the man (I’d be the man)

If I was a man, then I’d be the man

Darkness di Eminem, la storia che ha ispirato il testo e il video

Darkness di Eminem è uscito a sorpresa, e di sorpresa dobbiamo parlare se ci riferiamo a bensì un intero album uscito senza preavviso durante la notte. Music To Be Murdered By è il titolo del nuovo album di Marshal Mathers, due anni dopo Kamikaze e che si presenta con il brano Darkness, accompagnato da un testo e un video di forte impatto.

La canzone, infatti, prende ispirazione dalla strage di Las Vegas dell’1 ottobre 2017, quando l’ex impresario Stephen Paddock uccise 59 persone sparando sul pubblico di un concerto country dalla stanza del suo hotel.

Erano le 22:05 e lungo la Las Vegas Strip, più precisamente in località Paradise, si stava tenendo un festival di musica country al quale partecipavano 22.000 persone. Stephen Paddock, 64 anni, soggiornava al Mandala Bay Hotel da 4 giorni e con sé aveva 21 valigie dentro le quali aveva portato con sé 23 armi da fuoco.

Dalla sua stanza al 32° piano, intorno alle 22:05, Paddock iniziò a sparare sulla folla mentre si esibiva il cantante Jason Aldean. All’inizio la gente non si allarmò in quanto si credeva che quei tonfi fossero dovuti a dei fuochi d’artificio. Durante la strage morirono 58 persone, 59 con il killer. Gli agenti localizzarono la sua stanza 5 minuti dopo il termine delle esplosioni, ma una volta entrati trovarono l’uomo senza vita, morto suicida.

Il video e il testo di Darkness di Eminem ricostruiscono quella terribile vicenda con il pretesto di lanciare una forte accusa contro la politica sulle armi negli Stati Uniti.

[Chorus]
I don’t wanna be alone, I don’t wanna be
I don’t wanna be alone in the darkness
I don’t wanna be alone in the darkness
I don’t wanna be alone in the darkness anymore
(Hello darkness, my old friend)

[Verse 1]
Here I am, alone again
Can’t get out of this hole I’m in
It’s like the walls are closin’ in
You can’t help me, no one can
I can feel these curtains closin’
I go to open ‘em
But something pulls ‘em closed again
(Hello darkness, my old friend)
Feels like I’m loathing in Las Vegas
Haven’t got the vaguest why I’m so lost
But I’d make you this small wager
If I bet you I’ll be in tomorrow’s paper
Who would the odds favor?
(Hello darkness, my old friend)
I’m so much like my father, you would think that I knew him
I keep pacin’ this room, Valium and chase it with booze
One little taste, it’ll do
Maybe I’ll take it and snooze, then tear up the stage in a few
(Hello darkness, my old friend)
Fuck the Colt 45, I’ma need somethin’ stronger
If I pop any caps, it better be off of vodka
Round after round after round, I’m gettin’ loaded (Haha)
That’s a lot of shots, huh? (Double entendre)
(Hello darkness, my old friend)

[Chorus]
And I don’t wanna be alone in the darkness (Yeah)
I don’t wanna be alone in the darkness
I don’t wanna be alone in the darkness anymore
(Hello darkness, my old friend)

[Verse 2]
Now I’m starin’ at the room service menu off a Benzo
I can hear the music continue to crescendo
I can see the whole fuckin’ venue from my window
That’s when you know you’re schizo
(Hello darkness, my old friend)
‘Cause I keep peekin’ out the curtain from the hotel
The music is so loud
But it’s almost as though I don’t hear no sound
I should get ready for the show now
Wait is this the whole crowd? I thought this shit was sold out
(Hello darkness, my old friend)
But it’s only the opening act, it’s early, don’t overreact
Then something told me relax
And just hope for the show to be packed
Don’t wanna hit the stage before they fill each row to the max
‘Cause that’d be totally wack
You can’t murder a show nobody’s at
(Hello darkness, my old friend)
But what if nobody shows? Panic mode
‘Bout to snap and go motherfuckin’ wacko at any second
‘Bout to cancel the show just as fans below rush the entrance
Plan is a go to wreck shit, cameras in all directions
(Hello darkness, my old friend)
The press is about to go ape shit bananas on all the networks
Commando with extra clips, I got ammo for all the hecklers
I’m armed to the teeth, another Valium, fall off the bed
Hit the ground and crawl to the dresser
Alcohol on my breath as I reach for the Scope
I’m blackin’ out, I’m all out of meds
With them benzodiazepines gone
Now it’s just magazines sprawled out on the floor
Fuck the media, I’m goin’ all out, this is war
(Hello darkness, my old friend)

[Chorus]
And I don’t wanna be alone in the darkness (Yeah)
I don’t wanna be alone in the darkness
I don’t wanna be alone in the darkness anymore

[Verse 3]
People start to show up, time to start the show up (Hello darkness, my old friend)
It’s 10:05 PM and the curtain starts to go up
And I’m already sweatin’ but I’m locked and loaded
For rapid fire spittin’ for all the concert-goers
Scopes for sniper vision, surprise from out of nowhere
As I slide the clip in from inside the hotel
Leanin’ out the window, going Keyser Söze
Finger on the trigger, but I’m a licensed owner
With no prior convictions, so loss, the sky’s the limit
So my supplies infinite, strapped like I’m a soldier
Got ‘em hopping over walls and climbing fences
Some of them John Travolta, staying alive by inches
(Hello darkness, my old friend)
Cops are knockin’, oh fuck, thought I blocked the entrance
Guess show time is over
No suicide note, just a note for target distance
But if you’d like to know the reason why I did this
You’ll never find a motive, truth is I have no idea
I am just as stumped, no signs of mental illness
Just tryin’ to show ya the reason why we’re so fucked
‘Cause by the time it’s over, won’t make the slightest difference
(Hello darkness, my old friend)

[Chorus]
And I don’t wanna be alone in the darkness
I don’t wanna be alone in the darkness
I don’t wanna be alone in the darkness anymore
(Hello darkness, my old friend)

 

Audio e testo di Motivo di Gianna Nannini feat. Coez, il nuovo singolo da La Differenza

Motivo di Gianna Nannini feat. Coez è da oggi in rotazione radiofonica. Il singolo è un estratto dal nuovo disco La Differenza, una vera e propria novità per la rocker senese che per questo disco ha lavorato in analogico dagli studi di Nashville, nel Tennessee.

Motivo è un brano delicato e profondo, sul tema della distanza, e per questo si presenta con parole e arrangiamento malinconici. Il cantautore di Domenica in questo singolo ha dato il suo apporto prezioso, con il suo stile inconfondibile scelto appositamente da Gianna Nannini:

Motivo è stata la prima canzone che ho scritto per questo album e ne volevo fare un duetto. Mi piace la voce graffiante di Coez. Gli feci ascoltare il brano che lo colpì particolarmente, mi disse che voleva provare a fare una cosa alla sua maniera. Ecco, mi dissi osservando quel suo modo elegante di fare, un altro che fa la “differenza”.

Di seguito il testo di Motivo di Gianna Nannini feat. Coez.

E mi cerchi, mi cerchi ancora
mi inviti a prendere un caffè
mi manca un po’ il respiro
ci sarà un motivo

È che non me ne frega niente
se vuoi vedermi per farmi un po’ di male ancora
quello che mi vuoi dire lo so già a memoria
ma che bella storia

Sai, ci son rimasto male
sei su un’astronave
un milione di anni luce da me
e ti sento da qua
anche se alzo la musica
c’è un motivo se mi
stai pensando

Io volevo soltanto
provare qualcosa
qualcosa di nuovo
di vero, di buono
io che non vengo in foto
un po’ come la luna
tu che sei bella davvero
come la luna

Ci siamo detti ciao
ma solo con la mano
non è un caffè, no, senza l’amaro
e sono lontano, ma ti sento vicino
e ci sarà un motivo

Sai, ci son rimasta male
sei su un’astronave
un milione di anni luce da me
e ti sento da qua
anche se alzo la musica
c’è un motivo se mi
stai pensando

Sai, ci son rimasta male
sei su un’astronave
un milione di anni luce da me
e ti sento da qua
anche se alzo la musica
c’è un motivo se mi
stai pensando

Di seguito l’audio ufficiale di Motivo di Gianna Nannini feat. Coez