Cristina D’Avena a Musickr: “I Gem Boy volevano tagliarmi le corde vocali, ma mi vogliono bene”

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Questa sera, all’Alcatraz di Milano, debutterà il nuovo tour di Cristina D’Avena, che sarà accompagnata dal gruppo demenziale Gem Boy. La particolare accoppiata arriverà anche a Roma, Firenze e Bologna nelle prossime settimane. Abbiamo intervistato la protagonista.

Come e quando è nata quest’accoppiata particolare con i Gem Boy?

E’ nata tre anni fa, casualmente. Non era prevista una colloborazione. Il mio ufficio stampa, un paio di anni fa, mi propose di esibirmi al locale Roxy Bar di Bologna insieme ai Gem Boy. Dissi subito di no, ma lei mi convinse tanto che ci siamo incontrati e abbiamo cominciato a parlare di questo possibile progetto. Visto che loro non mi dispiacevano, nonostante avessero scritto Ammazza Cristina, ho deciso di accettare e di esibirmi con loro al Roxy Bar. C’è stato il delirio: tantissima gente, addirittura salita sugli alberi per vedere il concerto. Dopo questa data ne abbiamo fatte altre due, sempre con un grande successo di pubblico. Quindi abbiamo preso in pugno la situazione e abbiamo deciso di intraprendere questa collaborazione in modo più serio.

Questo è il secondo tour insieme. Quali saranno le novità?

I brani. Apparte quelli storici, abbiamo aggiunto delle chicche, dei brani che non si sentono moltissimo ma che fanno parte della nostra infanzia. Ci saranno delle novità nelle sonorità: abbiamo riarrangiato i brani in versione rock, slow, pop, soul. Cerchiamo di sperimentare i generi musicali nelle sigle. E’ un concerto bello da ascoltare e divertente perché ci si diverte.

Proporrete anche canzoni pop o solo quelle dei cartoni animati?

Solo quelle dei cartoni animati. Mi piacerebbe cantare qualche canzone pop, ma non ho tutta questa esigenza. Sto bene con quello che faccio.

Il pubblico che ti viene a vedere è composto da bambini o adulti?

Quando faccio i concerti di Gem Boy vengono a vederci tantissimi adulti e ragazzi, con qualche bambino accompagnato dalla famiglia. Quando, invece, faccio le date nei centri commerciali, vengono tanti bambini.

Ho letto che in questo tour sarai più “adulta”. In che senso?

Sarò un pelino più “aggressive” nel vestire. Non ti saprei neanche definirmi, però sarò molto simpatica e divertente (ride, ndr).

Se non sbaglio.. in una delle canzoni dei Gem Boy, Ammazza Cristina, cantavano: “Le tue canzoni hanno rotti i maroni, da un pozzo ti butterei giù“. Hanno cambiato opinione?

Ne avevano dette di tutti i colori, addirittura volevano tagliermi le corde vocali. Hanno cambiato idea, ma non perché gliel’ho fatta cambiare io (ride, ndr). Mi hanno detto che era un gioco e che, in realtà, mi vogliono un bene dell’anima!

Nel tour qual’è il ruolo dei Gem Boy?

Faranno da band di supporto cantando tutte le mie canzoni. Ci sarà anche qualche loro brano, ma fondamentalmente saranno legate ai cartoni animati.

Nel frattempo, su eBay, un tuo disco è stato venduto a 3mila euro. Te lo aspettavi?

Non me lo aspettavo, però poteva succedere. Ora che è successo ti dico che questa notizia mi ha riempito di orgoglio e mi ha fatto anche emozionare. Non è da tutti vendere un disco su eBay ad un prezzo altissimo (totalizzando il record italiano).

Qual’è il segreto per restare sulla cresta dell’onda dopo tanti anni di carriera?

Lo stare al passo con i tempi. Appena ti siedi, è finita. Bisogna capire cosa c’è sul mercato e capire cosa gradiscono i giovani. Ma soprattutto bisogna rimanere sempre se stessi ed umili. Questo, alla fine, premia.

Un sogno che ancora non hai onorato?

Mi piacerebbe fare un musical. Però non è semplice.

Qual è la tua opinione sui cartoni animati di oggi? Li segui?

Qualche cartone è un pò ripetitivo, altri un pò troppo violenti. Sarebbe meglio tornassero le storie.

Il cartone che ti è rimasto nel cuore più di altri?

Kiss me Licia perché sono stata Licia nel telefilm, quindi me lo sento proprio nella pelle. Poi è una storia dolce, molto tenera.

In questi giorni va in onda Lo Zecchino d’oro. Che ricordo hai di quei momenti?

Lo Zecchino che ho vissuto io è stato uno Zecchino vero, dolce. Ricorderò per sempre la mia maestra, che mi ha insegnato tantissimo. I bambini cantavano per divertirsi e non per gareggiare. Adesso è un pò cambiato.. speriamo possa tornare lo Zecchino di una volta. Le cose semplici sono quelle che ti danno più soddisfazione e che durano nel tempo.

Se ti proponessero di condurlo?

Lo farei. In primis perché l’ho già fatto. Poi perché mi piacerebbe rientrare nel mondo da dove ho cominciato.

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