I Narsil intervistati in esclusiva da Musickr!

di Redazione Commenta

Domanda d’obbligo, perché Narsil?
Narsil vuol essere un omaggio alla fantasia di Tolkien, che ha creato il mondo fantastico del Signore degli anelli. Come la spada Narsil fu spezzata e riforgiata così 5 musicisti si sono uniti per creare un progetto comune. (testi)

Parlateci della band:
Siamo di Roma e ci siamo formati nel 2007: Massimo Digilio (Voce e Tastiere), Leandro Accordato (Piano e Tastiere), Raffaele d’Ettorre (Chitarre), Marco De Santis (Basso), Roberto Petrucci (Batteria). Ognuno di noi proviene da un genere differente, jazz, pop, rock, metal e questa fusione ha generato lo stile dei Narsil, un rock passionale e accattivante, fatto di elevati momenti di atmosfera e strizzando anche l’occhio alla radiofonia.

Raccontateci del vostro disco di esordio “Inganni e Belle Storie”?
Prende la parola Marco, il bassista: “Il titolo di questo capolavoro è una mia scoperta. Durante il viaggio verso Saint Vincent, dove abbiamo partecipato al Festival e vinto il premio della critica con la nostra “Per Sempre”, avevo avuto il compito di cercare, nei testi delle canzoni, la frase che sarebbe diventata il titolo del disco. Fra tutte quelle selezionate quella che ha colpito la band è stata Inganni e belle storie tratta da “Quello che vale”, forse il brano più intimo dell’album composto da dieci canzoni. Queste affrontano tematiche diverse, l’amore, il desiderio, il sesso, la prepotenza, l’ossessione e il tormento, raccontate con ironia e fantasia”.

Dove possiamo ascoltarlo?
Premesso che è uscito sul mercato italiano il 14 Settembre 2010, il CD fisico può essere acquistato nei migliori negozi o in digitale su i-tunes. Chi volesse ascoltarlo live, e ve lo consigliamo, può essere costantemente informato dei nostri eventi su www.narsilrock.it .
Siamo anche su facebook cercando Narsil official page.

Come nascono le vostre canzoni?
In ogni posto, racconta Massimo, mi sono trovato a scrivere ovunque, in spiaggia, a casa, sull’autobus, in mezzo alla gente, ogni volta che mi viene un’idea per un testo o una melodia prendo il fido cellulare e spingo REC. Vedi l’ispirazione, come dice Vasco, va colta al volo altrimenti svanisce, quindi io la registro subito. Poi la porto in sala prove e, trattandola come una bella donna, tutti insieme la vestiamo di note.

Qual è il vostro obiettivo?
Di essere equivalenti ai Negramaro.

Non ai Moda?
Siamo già superiori!

Come ci lasciamo?
Con pollice, indice e mignolo alzati e il nostro video di “Banale”. Stay rock!

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