Vince Tempera critico con Sanremo e i talent

di Redazione Commenta

Il direttore d’orchestra, Vince Tempera, si dice poco convinto dai tanti cantanti che negli ultimi tempi sono mersi dai talent. Ma in generale anche l’ultima edizione del Festival di Sanremo non ha riservato, a suo avviso, grandi sorprese.

All’Avvenire, ecco le parole del direttore d’orchestra:

Non è per fare il disfattista, io lavoro tutti i giorni con i giovani, ma siamo onesti: questi dei talent cantano tutti alla stessa maniera, anche perché i vocal coach sono sempre gli stessi e spesso si tratta di cantanti con scarsa storia, inaciditi dal loro insuccesso personale. Le voci, poi, vengono selezionate sempre con lo stesso criterio. Maria De Filippi ma anche gli altri talent come The Voice o X Factor non ascoltano proprio il giovane che fa rock o che provi a cimentarsi nel cantautorato. Nei corsi che tengo, da Altamura a Sanremo, l’85% delle nuove proposte sono femminili, ma in tv non ci arrivano e dopo i primi ‘no’ mollano e non considerano più la musica neppure come un piacevole hobby, perché sono stati educati a raggiungere il quarto d’ora di celebrità ad ogni costo, altrimenti, pensano, sei un fallito/a ed è meglio lasciar perdere per sempre

E quando gli vengono nominati alcuni cantanti piuttosto famosi comunque usciti dai talent, come Marco Mengoni, Emma Marrone e Alessandra Amoroso, Vince Tempera afferma:

Sì, ma di chi stiamo parlando? Sono cantanti bravini però mi viene da ridere quando vengono osannati per i dischi di platino conquistati. Ormai quelli si vincono dopo aver venduto 25mila copie. Non è colpa loro certo se il mercato è questo, però è indubbio che le responsabilità sono di chi li gestisce e li illude, che poi sono gli stessi che hanno ridotto la musica a mero spettacolo televisivo, non ultimo Sanremo

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