Gli Orphaned Land al Padiglione Israele all’Expo

di Redazione 1

Al padiglione Israele questa sera (e domani) è di scena il rock duro, anzi durissimo. Vengono da Petah Tikva, e il loro moniker è tutto un programma: Orphaned Land.

Approfittando del tour europeo (in supporto ai teutonici Blind Guardian), gli israeliani fanno tappa all’Expo, dove promettono di infuocare l’atmosfera con le loro chitarre distorte, i loro riff taglienti e i loro testi mistici.
Il “death metal” degli Orphaned Land è originalissimo, e fonde sonorità doom e mediorientali, attraverso una tecnica mostruosa e delle linee suadenti. Un sound che li innalza a padrini incontrastati di questo genere.

Ma sarebbe sbagliato definire gli Orphaned Land una semplice band di heavy metal, in quanto i quattro di Petah Tikva ci propongono anche testi e tematiche affascinanti, al confine tra religione e attualità. Uno dei loro album – ad esempio – racconta la storia di tre fratelli che tentano di salvare il mondo da una incombente punizione divina. Basi orientali, canti tradizionali yemeniti (recitati da Shlomit Levi) e versi dalla Bibbia, tutto insieme in un miscuglio davvero suggestivo. Recentemente – specialmente nell’ultimo lavoro (All in one, che presenteranno appunto al nostro padiglione) – il suono della band si è leggermente ammorbidito in favore di un sound più progressive e melodico, ma forse anche più fascinoso.

Dunque, se volete passare una serata diversa e all’insegna della buona musica, passate a trovarci Sabato o Domenica dalle 20.30 in poi. L’ingresso è gratuito (è sufficiente il biglietto d’ingresso dell’Expo).

Commenti (1)

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