Paola Turci: “La mia rinascita dopo l’incidente”

di Redazione Commenta

Ospite de La Vita in Diretta, Paola Turci torna a parlare della sua rinascita, dopo anni e anni di duro lavoro su se stessa. E l’intervista non può non toccare anche un argomento difficile come quello dell’incidente che, nel 1993, ha ridotto in fin di vita la cantante che si stava recando a un concerto in Calabria.

Prima volevo essere diversa dagli altri, mi piaceva quella condizione e cercavo di differenziarmi. Poi quando la mia faccia è stata completamente trasformata, perché me la sono spaccata e devastata, ho cominciato a ricercare la normalità ed un equilibrio. Non è stato facile. Per anni ho scrutato gli altri, guardando la loro linea degli occhi ‘meravigliosamente normale’ con sana invidia. Non è stato facile superare questo momento. Oggi non mi nascondo più, adesso mi sento bene e ho voglia di fare cose. Ho passato una vita a sentire cosa avevano da dire gli altri. Poi ho capito che in fondo gli altri sono facilmente crudeli. Io stessa ero crudele con me stessa e ho cominciato a smorzare questi angoli, cercando di giudicarmi un po’ di meno. Mi sono sforzata a dirmi una cosa stupida tipo ‘sei molto carina

Protagonista all’ultimo Festival di Sanremo con la canzone Fatti Bella Per Te, Paola Turci dedica parte del suo tempo anche al teatro:

 

E’ stato proprio mettendo in scena il monologo teatrale, tratto dal libro Mi amerò lo stesso, che ho capito veramente che c’era un bianco e un nero. C’era un opposto tra il mio passato ed il mio futuro, con l’incidente come spartiacque

 

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