Vengo dalla Luna, Maneskin: testo

di Sveva Commenta

Vengo dalla Luna è una delle canzoni più amate dei Maneskin, band rivelazione di X Factor 11. Ecco il testo:

Io vengo, io vengo, io vengo
Io vengo dalla luna
Che il cielo vi attraversa
E trovo inopportuna la paura
Per una cultura diversa
Che su di me riversa
La sua follia perversa
Arriva al punto
Che quando mi vede sterza
E vuole mettermi sotto, ‘sto signorotto
E che si fa vanto del santo attaccato sul cruscotto
E non ha capito che sono disposto, man
A stare sotto, man, forse nemmeno quando fotto
Yeah, man, ma torna al tuo paese, sei diverso
È impossibile vengo dall’universo
Perché la rotta ho perso, che vuoi che ti dica
Amico, tu sei nato qui perché qui ti ha partorito una fica
In che saresti migliore, fammi il favore, compare
Qui non c’è affare che tu possa meritare
Sei confinato, ma nel tuo stato mentale
Io sono lunatico e pratico dove cazzo mi pare
Io non sono nero
Io non sono bianco
Io non sono attivo
Io non sono stanco
Io non provengo da nazione alcuna
Ma io, sì, ti porto sulla luna
Io vengo dalla luna
Ma io vengo dalla luna
Ma io vengo dalla luna
Ma io, io, io e te
Ce l’hai con me perché ti fotto il lavoro
Perché ti fotto la macchina
O ti fotto la tipa sotto la luna
Ma cosa vuoi che sia poi
Non è colpa mia se la tua donna di cognome fa Pompilio come Numa
Hey, dici che sono brutto, che puzzo come un ratto
Amico, sei un coatto e soprattutto non sei Paul Newman
E non mi tocca che di striscio la tua fiction
E piscio sul tuo show che fila liscio come il Truman
Hey, ho nostalgia della mia luna leggera
Ricordo la sera le stelle d’una bandiera ma era
Una speranza era
Una frontiera era
La primavera di una nuova era, era, era
Stupido, ti riempiamo di ninnoli da subito
In cambio del tuo stato di libero suddito
No, è una proposta inopportuna
Tieniti la terra uomo, io voglio la luna
Io non sono sano
Io non sono pazzo
Io non sono vero
Io non sono falso
Io non ti porto jella né fortuna
Ma io, sì, ti porto sulla luna
Io vengo dalla luna
Ma io vengo dalla luna
Ma io vengo dalla luna
Ma io, io, io
Non è stato facile per me trovarmi qui
Ero un ospite inatteso, peso indesiderato arreso
E complici satelliti che riflettono un benessere artificiale
Sì artificiale, hey
Luna sotto la quale parlare d’amore
Tu scaldati in casa davanti al tuo televisore
La verità nella tua mentalità è che la fiction sia meglio della vita reale
Che invece è imprevedibile e non è frutto di qualcosa già scritto
Su un libro che hai già letto tutto
Ma io, io, io no, io, io, io
Io vengo dalla luna
Ma io vengo dalla luna
Io vengo dalla luna
Io vengo dalla luna

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