Eric Clapton ritorna con I Still Do

di Redazione Commenta

Un gradito ritorno, anticipato pochi giorni fa dal liryc - video di Can’t let you do it. La classe di Slowhand è rimasta intatta. La sinergia con Glyn Johns è ancora perfettamente funzionante e regala emozioni.

Un graditissimo ritorno per gli amanti del classico, del virtuoso, della buona musica e delle leggende che sono in grado di emozionare nel farla. Si chiamerà I Still Do il ventitreesimo album in studio di Eric Clapton, ed uscita il 20 maggio.

Un gradito ritorno, dicevamo. Anticipato pochi giorni fa dal liryc – video di Can’t let you do it. La classe di Slowhand è rimasta intatta. Ed è corroborata dalla reunion con lo storico produttore Glyn Johns. I due, insieme, formano un duo dinamico. Il loro lavoro è sublime e in questa ballata virtuosa c’è tutto il meglio del loro consorzio.

I Still Do è un disco particolare. Alcuni brani sono scritti e musicati da Eric Clapton. Altri sono cover reinterpretate con grande gusto dal leggendario chitarrista nel suo inconfondibile e immenso stile. Si parte con un blues di lusso, composto da Leroy Carr nel lontano 1930, che Clapton riporta in vita e consegna ai posteri per celebrare la buona musica e renderla immortale.

I Still Do, la tracklist

Alabama Woman Blues (scritta da Leroy Carr nel 1930)
Can’t Let You Do It (scritta da JJ Cale)
I Will Be There
Spiral (scritta da Eric Clapton)
Catch The Blues
Cypress Grove (scritta dal bluesman Skip James)
Little Man, You’ve Had a Busy Day (una standard blues del 1934)
Stones In My Passway (scritta dal leggendario Robert Johnson)
I Dreamed I Saw St. Augustine (scritta da Bob Dylan per l’album del 1967 John Wesley Harding).
I’ll Be Alright
Somebody’s Knockin’ (scritta da JJ Cale)
I’ll Be Seeing You (scritta da duo Sammy Fain – Irving Kahal)

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