Grazia Di Michele: “Ecco cosa penso di Morgan e di Amici”

di Redazione Commenta

Grazia Di Michele è stata intervistata da colleghi di Blogo e a loro ha rilasciato il suo personale punto di vista sulla vicenda che ha visto protagonista d Amici Morgan, scelto come direttore della squadra Bianca e poi cambiato in corsa, sostituito da Emma Marrone.

Io sono sempre partita dai casting e sono sempre arrivata al serale. In questo lasso di tempo – lungo – hai modo di conoscere il ragazzo, di entrare in sintonia con lui, di capirne i limiti, di attivare una funzione pedagogica. In 15 anni nessuno si è mai permesso di dirmi ‘utilizza il tuo tempo in altro modo’. Io mi arrabbiavo se non studiavano la storia delle canzoni, pretendevo che ci fosse un lavoro sulla cultura musicale. Probabilmente era poco televisivo e in alcuni casi non andava in onda. Ma ti assicuro che lo facevo tutto il giorno, dalla mattina alla sera. A differenza di X Factor, The Voice e The Winner Is, Amici è un’accademia. Se arrivi alla fase del serale senza aver avuto contatti con i ragazzi è possibile che sia difficile relazionarti sul percorso didattico. Credo sia successo questo. Penso che Morgan abbia attivato il meccanismo che attivava a X Factor: ‘ti do un pezzo fighissimo’ – lui in questo è eccezionale – ‘lo riarrangiamo e vediamo cosa ne viene fuori’. Questo lo puoi fare a X Factor. Noemi ad ogni esibizione cambiava immagine, stile, capelli, non la riconoscevo più. Ad Amici, invece, c’hanno i pigiami e le tute, si lavora sulla personalità interiore, artistica. Di Morgan ho molta stima come artista – che è un parolone che io dico difficilmente. Credo sia entrato in una situazione molto strutturata e non sia riuscito a inserirsi in quella fase. La cosa più difficile è capire la psicologia dei ragazzi, che già dalla prima settimana sono davanti a milioni di spettatori. Per lui può essere una caxxata, ma pensa a cosa vuol dire che ti guarda il paese, la fidanzata, il prete, tua madre, tuo padre, gli amici, i compagni di scuola… Hanno il terrore di sbagliare, il terrore!

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