L’impatto della musica sulla performance sportiva

Nel corso degli ultimi due decenni, i progressi tecnologici hanno permesso alla musica di crescere fino a diventare un mezzo per ottenere dei benefici sulla performance sportiva, grazie ad un effetto psicologico che si riversa su tutto il corpo, permettendo di “dare di più” in qualsiasi situazione.

impatto della musica
impatto della musica

Il ricercatore leader nel campo della musica nello sport e nell’esercizio fisico, il dottor Costas Karageorghis ha studiato principalmente gli effetti psicologici della musica e di come agisce sul corpo degli atleti. A questo dobbiamo aggiungere che la musica coinvolge una serie di fattori fisiologici, come la frequenza cardiaca e respiratoria.

La musica migliora le prestazioni fisiche, ritardando la fatica e aumentando la capacità lavorativa. Ciò si traduce spesso in livelli superiori alle aspettative di resistenza, potenza, produttività o forza.

A sostegno della ricerca teorica, molti atleti famosi sono stati visti durante lo streaming di eventi sportivi in televisione o su applicazioni online come Unibet TV, usare la musica per migliorare le loro prestazioni. Ad esempio, il nuotatore americano Michael Phelps, che ha vinto 7 medaglie d’oro e stabilito 5 record del mondo ai Campionati del Mondo FINA 2007, ascoltava musica hip-hop prima delle sue gare. Quando si accompagnano gli allenamenti con la musica, i ricercatori hanno suggerito di assemblare un’ampia selezione di brani familiari che soddisfano i seguenti cinque criteri al fine di ottenere benefici per le prestazioni:

  • Canzoni ritmiche;
  • Testi positivi;
  • Ritmo affine con lo sport;
  • Musiche edificanti;
  • Gusto musicale adatto all’atleta.

Quando si crea la propria playlist musicale per l’allenamento, è importante prendere in considerazione il tipo di mentalità che si desidera ottenere per un particolare allenamento. Ad esempio, il campione di canoa britannico James Cracknell, medaglia d’oro olimpica, ha usato i ritmi persistenti dei Red Hot Chili Peppers durante l’allenamento. Così, se i movimenti sono costanti e ritmici, la musica dovrebbe muoversi allo stesso ritmo.

 

È adatta a tutti la musica nello sport?

La musica non è ovviamente adatta ad ogni sport o allenamento. Ci sono alcuni sport dove, il silenzio, è l’arma vincente e ascoltare musica potrebbe distrarre. Facciamo l’esempio del tiro con l’arco, uno sport che in Italia sta crescendo a dismisura dal 2010 a questa parte. Nel tiro con l’arco, il silenzio è necessario per inquadrare il centro del bersaglio e scoccare al momento giusto. L’arciere deve sentire il vento, l’aria attorno a sé e rilasciare la freccia per scoccare. Una musica rock o metal, non farebbe altro che rovinare completamente un tiro.

La cosa è quindi semplice: la musica ha un impatto positivo sull’attività fisica di un atleta ed è capace di aumentarne la performance durante l’allenamento e sul campo. Allo stesso modo, però, alcuni sport non sono compatibili con questo aumento di adrenalina dovuto all’ascolto della musica e necessitano qualcosa di diverso per ottenere una piena stimolazione.

Di nostro canto, la musica è un ottimo mezzo per allenarsi e migliorarsi di continuo, oltre ad un piacevole passatempo durante l’attività sportiva. Bisogna però fare sempre attenzione a non ascoltarla a volume troppo alto se si corre o ci si allena all’aperto, ricordandosi ci sono macchine, biciclette ed altre persone a cui dobbiamo fare attenzione.