Marco Mengoni: L’album “Materia” e il ritorno alla terra

di Nekromantik Commenta

Marco Mengoni, lancia il suo nuovo album: “Materia”, un disco, che rappresenta un ritorno alle origini, sia dal punto di vista musicale, che spirituale. Questo progetto, è iniziato circa due anni fa, quando lo stato pandemico, ha modificato le condizioni di vita dell’intera umanità: due anni lunghissimi, in cui, il cantante ha dato l’avvio a questo lavoro. Da uno stato puramente embrionale, si è sviluppato un lavoro che ha portato il cantante a compiere un viaggio a ritroso, nel tempo e nello spazio. Un ritorno alle radici, alla terra, alla famiglia, alla propria confort zone, che è il liquido amniotico salvifico, protezione, calore, certezza, solidità.

 

Marco Mengoni, nel suo disco, ha raccontato questo: il suo ritorno alle origini, alla famiglia, ai pilastri della sua vita, ricercando questa stessa solidità nella musica, nei suoni ancestrali, nei ritmi antichi afroamericani, nel soul, da cui nasce e si sviluppa un intero panorama musicale, contaminato poi da stili e influenze differenti. Un disco dunque, che è un percorso spirituale vero e proprio, con e attraverso la musica, che rappresenta il baricentro, attraverso il quale trovare un nuovo equilibrio, nella quale scoprirsi, in un modo sempre diverso.

 

L’album, è dedicato ad entrambi i suoi genitori, che rappresentano per lui, l’origine, la casa, il liquido amniotico nel quale rituffarsi. Due canzoni in particolare, sono dedicate alla madre e al padre, che erano presenti anche a Roma, dove il cantante ha incontrato i suoi fan. “Cambia un uomo”, il brano dedicato a suo padre, è un pezzo in stile gospel, delicato, ma forte allo stesso tempo, che ha de tratti intensi e corposi. Anche gli altri brani, sono altrettanto forti, e rappresentano tutti il desiderio di riconquistare un equilibrio perso, partendo dalle origini.

Le limitazioni imposte dal lockdown, hanno penalizzato diversi settori, in particolare quello musicale, ha spiegato il cantante. E’ dal suo studio di registrazione, che è partito il progetto, nel periodo più buio che l’umanità abbia mai vissuto, che ha impedito i contatti umani, la possibilità di incontrarsi e viversi. Il mondo, chiuso in una bolla, si è allontanato dalla normalità. Materia, racconta proprio questo, la volontà di tornare ad essere animali sociali, di recuperare la propria vita, partendo però dalle origini, quelle a cui tutti sono tornati, in modo naturale, in questi ultimi due anni.

Un cambiamento radicale per Marco Mengoni, che lontano dai concerti negli ultimi tempi, ha potuto maturare un progetto nuovo, diverso, che però racchiude tutta la sua anima e un nuovo modo di tornare alla musica.

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