Elio racconta: L’autismo del figlio, e l’arretratezza dell’Italia

di Nekromantik Commenta

Elio, uno degli artisti più poliedrici del panorama artistico italiano, è in tour nei maggiori teatri d’Italia, con uno spettacolo dedicato ad Enzo Jannacci e ha rilasciato un’intervista per “Il Corriere della Sera”, in cui ha raccontato del tour e non solo. Un ensamble musicale, interamente delicato al grande genio, che per Elio, ha rappresentato un punto di riferimento. Nella sua ultima intervista, Elio ha spiegato lo slancio che lo ha portato alla costruzione di questo spettacolo: Enzo Jannacci, era un compagno di scuola di suo padre, e un artista immenso. I suoi dischi e la sua musica, sono sempre stati parte della sua cultura musicale. Jannacci ha influenzato la cultura musicale dell’artista, in ogni senso, nel sound, nello stile, nello spessore. Per Elio infatti, esiste una sola triade musicale a cui fare riferimento, composta da Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè e Enzo Jannacci.

 

Lo spettacolo prevede circa cinquanta tappe, nei maggiori teatri della penisola italiana. Un tour che si preannuncia un successo per l’artista che ha fondato la band di “Elio e le storie tese” e che, si è fatto conoscere nel panorama musicale italiano, per la sua musica sempre e per la sua scrittura, forte, incisiva e dissacrante, e per la sua innata comicità che lo ha portato a intraprendere la carriera di comico, e poi successivamente di giudice di uno dei programmi più amati del piccolo schermo X Factor, e poi ancora di Italia’s Got Talent. Un artista particolarmente impegnato e poliedrico dunque, che ha messo a disposizione la sua arte e che attraverso l’arte, si è fatto conoscere ed amare da un pubblico particolarmente variegato.

 

Nella sua ultima intervista, Elio, ha raccontato della sua carriera e dei suoi ultimi progetti, ma ha toccato anche un tasto particolarmente dolente: l’artista ha raccontato che suo figlio Dante di quasi tredici anni, affetto da autismo, non riceve il giusto supporto dalla scuola e dalle strutture presenti nel nostro Paese. “L’Italia, sotto questo punto di vista, è a zero, anzi sottozero”, afferma Elio, facendo riferimento al sistema scolastico, particolarmente carente e impreparato rispetto a questa problematica che si sta diffondendo a macchia d’olio. L’autismo è un disturbo del neuro sviluppo, che compromette diverse aree, sia nell’ambito dell’apprendimento che del comportamento. Ancora oggi, non esiste una prevenzione e una spiegazione esatta all’autismo: le cause sono da associare a fattori genetici, ambientali e relativi alla differenza biologica cerebrale.

L’autismo però può essere affrontato, attraverso il giusto sostegno, che l’artista, sostiene sia carente nel nostro Paese. Infatti, lui stesso, è diventato sostenitore di diverse associazioni proprio per aiutare suo figlio Dante, ancora piccolissimo, costretto a convivere con questo disturbo.

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