Top 5: i migliori concerti del XX secolo

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Un evento live ha sempre qualcosa di speciale. Sarà per l’atmosfera, saranno le luci e la musica o solo il fatto di trovarsi in mezzo a centinaia di persone che sono lì per condividere la stessa passione.

Poi ci sono dei concerti che sono considerati più belli di altri, e lo possono essere per tanti motivi (per la band che si trova sul palco, per il numero di persone presenti, per il momento storico particolare in cui sono avvenuti): sono quei concerti che hanno segnato la storia della musica, dopo i quali il concetto di musica dal vivo ha subito un cambiamento, quelli a cui tutti gli appassionati di musica avrebbero potuto partecipare.

Ecco i cinque concerti più belli del XX secolo secondo Musickr.

 

5. Woodstock – 1969

Sicuramente inflazionato e da sempre annoverato tra i concerti più belli non solo del XX secolo ma di tutta la storia della musica, il Festival di Woodstock non poteva certo mancare in questa classifica, anche se gli abbiamo riservato solo il quinto posto.

Il 15, 16 e 17 agosto del 1969 la piccola città di Woodstock, nella contea di Ulster, stato di New York, già dalla prime ore del pomeriggio del primo giorno fu presa d’assalto da un fiume di gente che non accennava a fermarsi. All’apice del successo della cultura Hippy Woodstock ne celebra gli ideali e unisce, come mai prima e come mai dopo, una generazione che, ribellandosi all’autorità paterna e a quella sociale, decise di passare tre giorni all’insegna della pace e della musica.

Nel video See Me Feel Me dei The Who.

4. Rolling Stones – Hyde Park – 5 luglio 1969

Un concerto grandioso, forse uno dei più emozionanti che si siano mai tenuti, che purtroppo si tenne in memoria di Brian Jones, fondatore e chitarrista del gruppo morto solo due giorni prima per annegamento, una morte le cui circostanze non sono mai state chiarite.

I ragazzi iniziano ad arrivare ad Hyde Park già il giorno prima dell’evento, in attesa che sul palco salgano gli Stones con il nuovo chitarrista Mick Taylor, che aveva preso il posto di Jones un mese prima della tragica scomparsa. Sul palco un enorme foto di Jones che troneggia su tutti i gruppi chiamati a partecipare all’evento.

Poi arriva lui, Mick Jagger, veste leggera di pizzo bianco, che dà il via alla sua esibizione leggendo Adonais poema funebre scritto da Shelley per l’amico Keats.

3. Bob Marley – One Love Peace – 1978

Era il 22 aprile del 1978 quando allo stadio nazionale di Kingston si riunirono circa 30 mila persone per assistere al concerto dei più grandi artisti del raggae giamaicano. A dirigere l’operazione Bob Marley. Un concerto che invoca la pace e la speranza per il popolo giamaicano, in quel periodo dilaniato da una guerra civile tra il Jamaican Labour Party ed il People’s National Party.

Definito anche “Third World Woodstock” fu inaugurato da Asfa Wossen, principe dell’Etiopia che volle ribadire l’intento pacifista del concerto, che avrà il suo culmine con l’esecuzione di Jammin’ di Bob Marley. Dopo la performance, Marley porta sul palco i due leader dei partiti opposti e li invita a stringersi la mano in segno di pace e fratellanza. Purtroppo l’intento del concerto sarà sconfessato dagli avvenimenti storici successivi, ma la grandiosità dello spettacolo e i tanti personaggi accorsi a dar man forte a Bob Marley hanno fatto sì che il One Love Peace Concert possa essere considerato come la più alta espressione della cultura rastafari, tanto in Giamaica quanto nel resto del mondo.

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