Raige sul nuovo album Affetto Placebo: “Racconto le mie ferite”

Affetto Placebo è il titolo dell’album del rapper Raige che ai colleghi di Blogo racconta un po’ del suo nuovo progetto, a partire dalla scelta del nome:

 

Un vero gioco di parole che mi ha divertito molto. Io sono un ipocondriaco vero e al ‘mal di vivere’ ho sempre cercato una cura, accorgendomi solo col passare del tempo che l’unica cura possibile fossero i legami che io avevo creato nel tempo e che mi avevano fatto da scudo così come da spada nei confronti di tutte le mie avversità. Ho deciso di intitolare così l’album per far capire, ancora una volta, che nonostante abbia provato ogni possibile cura alle mie ferite e alle mie difficoltà di normale essere umano – solo l’affetto, e i legami con le persone alla fin fine mi hanno salvato

Nel 2016, la collaborazione inedita tra Raige e Marco Masini

E la copertina? Spiega Raige:

 

La copertina è stata realizzata da un bravissimo fotografo di Still Life, e ci tengo molto a sottolinearlo. Non è fatta al computer ma è reale, e raffigura sul davanti un blister di pillole con soltanto una pasticca rimasta, e sul retro un bicchiere d’acqua. Ho anche deciso di prendere una decisione coraggiosa a tal proposito non pubblicando il mio volto in copertina, ne la tracklist sul retro del disco. Mi sembrava più corretto così, mi rispecchiava di più. Anche la copertina ovviamente richiama il messaggio per intero del disco: non servono le medicine, servono le persone a cambiarti e a salvarti la vita