Dal download di musica alle app per Spiare WhatsApp: come proteggere i minori

di Nekromantik Commenta

Meglio tenere gli occhi aperti su un fenomeno particolarmente diffuso in questo periodo

app per Spiare WhatsApp

Molti genitori si dicono preoccupati per la sicurezza dei propri figli quando si trovano davanti allo schermo dello smartphone. Inutile negarlo: il mondo virtuale di internet cela rischi, insidie e minacce che possono turbare la serenità dei bambini, dai contenuti inadatti ai minori e i siti truffaldini alla pornografia e i malintenzionati a caccia di giovani prede.

Le applicazioni di messaggistica istantanea, come WhatsApp, Skype, Telegram, WeChat, Kik, Line e Viber, possono nascondere dei rischi da non sottovalutare. I genitori forse immaginano che i figli chattino con i contatti che hanno in rubrica, quindi con amici, compagni di classe e persone di loro conoscenza, ma in realtà i giovani molto spesso intrattengono conversazioni con perfetti sconosciuti, esponendosi a rischi non indifferenti.

Controllare il loro telefono a distanza, monitorare le attività online, spiare Whatsapp a distanza e vedere in ogni momento con chi stanno chattando può aiutarvi a proteggerli dai pericoli di internet.

Cos’è WhatsApp e perché è utilizzato da bambini e preadolescenti

Lanciato nel 2009, WhatsApp Messenger è l’applicazione di messaggistica istantanea più famosa e utilizzata al mondo. L’app consente di:

  • scambiare messaggi di testo in tempo reale;
  • inviare immagini, video e file audio;
  • effettuare chiamate e videochiamate;
  • creare gruppi di conversazione;
  • inviare messaggi vocali;
  • condividere link;
  • inviare emoji, sticker animati e GIF;
  • condividere informazioni sulla propria posizione.

Benché la normativa ne vieti l’utilizzo ai minori di 16 anni, WhatsApp è un servizio utilizzato da milioni di bambini e preadolescenti in tutto il mondo. Il divieto di utilizzo agli under 16 è facilmente aggirabile. Una volta scaricata l’applicazione sul proprio dispositivo, infatti, non è richiesto che venga fornita alcuna informazione circa la data di nascita. Per cominciare a chattare basta inserire il proprio numero di telefono.

Nell’attesa che gli sviluppatori di WhatsApp mettano in atto dei sistemi efficaci per impedire l’accesso alla piattaforma ai minori di 16 anni, ai genitori non resta che ottenere l’accesso remoto allo smartphone dei figli per controllare con chi chattano e monitorare i loro comportamenti in rete. Non si tratta di violare la loro privacy, ma di svolgere il proprio dovere di vigilanza al fine di scongiurare il rischio che i minori cadano vittime di cyberpredatori o che si dilettino in attività potenzialmente autolesive, come chat erotiche e sexting.

app per Spiare WhatsApp

App per spiare WhatsApp e impedirne un uso improprio da parte dei minori

Un fenomeno che sembra accomunare i giovanissimi è l’abitudine di fornire a cuor leggero il proprio recapito telefonico a perfetti sconosciuti sui social network per poi chattare con loro in privato o essere inseriti all’interno di gruppi WhatsApp.

Sui cellulari di molti bambini e adolescenti sono presenti gruppi WhatsApp popolati da centinaia di persone, tra cui potrebbero nascondersi malintenzionati, scammer, false identità, cyberbulli, truffatori, pedofili e chi più ne ha più ne metta. Sul web purtroppo non si ha mai la certezza assoluta che le persone con cui si sta chattando siano realmente chi dicono di essere.

Pertanto, consigliamo di ricorrere al più presto all’uso di programmi e app per spiare WhatsApp e tenere sotto controllo l’attività in rete dei vostri figli. Se notate che chattano con sconosciuti, intrattengono conversazioni a contenuto erotico, e inviano o ricevono foto o videoriprese con espliciti riferimenti sessuali, intervenite tempestivamente, prendete i giusti provvedimenti e, se necessario, denunciate i fatti alle forze dell’ordine.

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