Justin Timberlake gioca al raddoppio

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Gioca al raddoppio. Non ha fatto in tempo a sfornare il nuovo album Justin Timberlake ed è già prontissimo a bissare. Ma la questione è ancora più spigolosa: pare difatti che il disco appena uscito sia incompleto per genesi, ovvero che sia solo la prima parte di racconto musicale più lungo, tant’è che il secondo capitolo, l’altra metà della mela, potrebbe arrivare a brevissimo.

Tutto parte da un messaggio del batterista dei The Roots, Questlove, il quale avrebbe pubblicato sul proprio sito, Okayplayers.com, una testata online divenuta punto di raccordo del pop autorale migliore di questi ultimi 15 anni, in risposta alla recensione negativa dell’album da parte del New York Times: “L’album è troppo ambizioso. Come se tante idee fossero ammassate in una sola. Trucco svelato ’20/20′ Vol. 2 arriverà a novembre. (10 canzoni ora, 10 canzoni più tardi… per un totale di 20)”.

Dunque, passata l’estate, in autunno inoltrato, il nuovo album di Justin avrebbe un seguito immediato. E c’è da credergli: Questlove potrebbe essere una fonte attendibile vista la sua vicinanza con Timberlake nelle ultime settimane, sia durante il Late Night di Jimmy Fallon sia al South by Southwest dove l’artista e produttore di Philadelphia ha aperto il concerto di Justin.

E poi, ovviamente, sono arrivate anche le dichiarazioni del padrone di casa a confermare il tutto: “Devo chiarire la voce sul fatto che il mio nuovo album sarebbe solo la metà di un progetto. Questa voce è vera”, ha dichiarato Justin.

Morale della favola, “The 20/20 experience“, la sua ultima pubblicazione discografica arrivata nei negozi di dischi mercato martedì 19 marzo è la prima parte di un album doppio ed ambizioso. Ma allora perché non farli uscire entrambi assieme? I misteri del marketing sono enigmi dei tempi moderni, su questo non si discute.

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