Milano Latin Festival 2015: cos’è Piazza Santo Domingo?

di Redazione Commenta

Vi abbiamo abbondantemente parlato dell’iniziativa che anima e animerà le serate milanesi, il Milano Latin Festival, e oggi vogliamo fare un focus sulla cosiddetta Piazza Santo Domingo, dopo avervi raccontato di Piazza Cuba.

Tra le novità del Festival, tre piazze animate pensate per far conoscere e valorizzare la tradizione musicale del Latinoamerica: Piazza Cuba, Piazza Santo Domingo e Piazza del los recuerdos.

 

Piazza Santo Domingo è una tappa fondamentale per tutti i visitatori del Milano Latin Festival. Non v’è appassionato o semplice curioso che non sia attratto come una calamita da Los Terremotos del Caribe: i tre ballerini dominicani, Frank Perez, Edoardo Morla Morla, Santiago Payano e il ballerino ecuadoregno, David Vargas, capaci di trasformare l’animazione di una piazza in un contagioso vortice di energia. Tutti animatori del famoso locale milanese Playa Santo Domingo (Edoardo è anche insegnante di salsa e zumba), si considerano una vera e propria famiglia, tanto è forte il legame che li unisce nella danza.

Gli è sufficiente uno sguardo per trovare un’intesa nei movimenti. Nelle loro performance coreografia e improvvisazione hanno uguale importanza ma l’ingrediente segreto, che li rende anche degli ottimi insegnanti, è il divertimento: lo vivono e hanno la capacità straordinaria di trasmetterlo al loro pubblico. Merengue, bachata e dembow sono la loro specialità e i protagonisti indiscussi della piazza.

Ma il repertorio de Los Terremotos spazia per tutta la tradizione musicale latinoamericana e non solo: sono affascinati dalle potenzialità della commistione dei generi; le influenze musicali nordamericane e occidentali rappresentano per loro un terreno fertile su cui sperimentare coreografie nuove, che mantengono però salde le radici nella tradizione latina. Dal ballo, un esempio di integrazione riuscita!

Anche il loro look ne è la prova: l’elemento latino si fonde con lo stile street del rapper nordamericano e con la moda italiana. La loro formazione è diversa da quella degli amici di Piazza Cuba ma è innegabile che il ritmo ce l’abbiano nel sangue. In Ecuador, pur non esistendo una tradizione paragonabile a quella cubana, i più piccoli hanno la possibilità di frequentare dei corsi di ballo dopo la scuola. E David Vargas ha imparato a ballare proprio grazie a questi corsi. A Santo Domingo, invece, sono numerose e di grande livello le scuole di musica ma non esistono vere e proprie scuole di ballo, soprattutto aperte ai maschi. Frank, Edoardo e Santiago hanno imparato a danzare in discoteca e nelle loro case, ascoltando il perico ripiao, il tipico e contagioso merengue dominicano.

Quasi tutti i dominicani, infatti, suonano almeno uno strumento della tradizione: la tambora, un piccolo tamburo, la güira, simile a una grattugia, o la marimba, strumento a percussione. Piazza Santo Domingo vi aspetta al Milano Latin Festival!

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