Sanremo 2014: cronaca della quarta serata e la vittoria di Rocco Hunt

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Questa quarta serata di Sanremo, dedicata ai grandi cantautori italiani, si apre con Marco Mengoni, vincitore dell’anno scorso, che canta “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo. La serata si chiude invece con la proclamazione del vincitore nella categoria Giovani, Rocco Hunt, il giovanissimo rapper campano, che si commuove ricevendo la statuetta per la sua “Nu juorno buono”. Altra statuetta anche per Zibba, che vince il premio della critica Mia Martini.

Nel mezzo i duetti, alcuni dei quali sono stati davvero emozionanti. Si parte con i Perturbazione e Violante Placido che cantano “La donna cannone” di De Gregori, ma la performance non convince del detto, e si perde un po’ di quella intensità che la canzone ha. Francesco Sarcina si scatena con un inedito Riccardo Scamarcio alla batteria con “Diavolo in me”. Frankie Hi Nrg duetta con la sempre bravissima Fiorella Mannoia in un’azzeccata versione di “Boogie” di Paolo Conte. Bella anche la scelta di Noemi con “La costruzione di un amore” di Ivano Fossati.

Il primo, per ora, in classifica Renga, duetta con Kekko dei Modà, in “Un giorno credi”, omaggiando Edordo Bennato. Molto bella la versione, piuttosto elettronica di “Cuccurucucu” di Battiato che Arisa esegue insieme ai Whomadewho. Raphael Gualazzi si presenta con La canzone italiana per eccellenza, “Nel blu dipinto di blu”, insieme al solito scatenato The Bloody Beetroots e Tommy Lee, il batterista dei Mötley Crüe (ex di Pamela Anderson). Molto retrò la versione di Renzo Rubino con Simona Molinari di “Non arrossire” di Gaber.

Il più intenso ed emozionante è stato Cristiano De Andrè che incanta tutti con “Verranno a chiederti del nostro amore”, che suo padre Fabrizio aveva dedicato una notte a suo madre. Giusy Ferreri canta “Il mare d’inverno” di Enrico Ruggieri con Alessio Boni che recita qualche verso, e Alessandro Haber che duetta con lei. Antonella Ruggiero con la sua voce supersonica canta “Una miniera” dei New Trolls, insieme ai DigiEnsemble Berlin che suonano sostanzialmente degli iPad. Giuliano Palma con la sua band cerca di svegliare la platea con una versione Ska di “I say I sto cca” di Pino Daniele. Profonda anche la performance di Ron che omaggia l’amico Lucio Dalla con “Cara”.

Arriva poi il cosiddetto ospite straniero, Paolo Nutini, che dopo il tentativo di cantare in italiano “Caruso” di Dalla, per fortuna canta i suoi pezzi “Candy” e “Scream (Funk my life up)”. Va ricordato Riccardo Sinigallia, squalificato dalla gara per via del suo pezzo non inedito, il quale si scusa per aver peccato d’ingenuità e stasera lo risentiremo comunque cantare la sua “Prima di andare via”, ieri invece si è esibito in una bella performance con Marina Rei, Paola Turci e sua moglie Laura Arzilli, in “Ho visto anche degli zingari felici” di Claudio Lolli. Sul palco, viene ricordato Francesco Di Giacomo, voce storica del Banco del Mutuo Soccorso, si apprende in diretta della sua scomparsa.

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