Morte di Neil Peart, i messaggi di cordoglio dal mondo dei batteristi

di Daniele Pace Commenta

La morte di Neil Peart apre un 2020 listato a lutto. Il leggendario batterista dei Rush si è spento in California ad appena 67, vinto da una battaglia contro il cancro al cervello. La triste notizia è stata data dai suoi compagni di squadra, che sui social hanno lasciato un comunicato:

È col cuore spezzato che condividiamo la terribile notizia che il nostro amico, fratello e partner Neil ha perso martedì la sua battaglia di 3 anni e mezzo contro il glioblastoma. Coloro che desiderano esprimere le proprie condoglianze possono scegliere un’organizzazione di ricerca sul cancro e fare una donazione per conto di Neil.

Nelle ultime ore il mondo del rock e della musica tutta si è stretto nel dolore e ha rilasciato le proprie dichiarazioni spontanee sui canali social ufficiali. Dave Grohl dei Foo Fighters, ex batterista dei Nirvana, collaboratore dei Queens Of The Stone Age e cofondatore del progetto Them Crooked Vultures ha scritto:

Oggi il mondo ha perso un vero gigante nella storia del rock and roll. Un’ispirazione per milioni di persone con un suono inconfondibile che ha ispirato generazioni di musicisti – come me – per raccogliere due stecche e inseguire un sogno. Un uomo gentile, premuroso e brillante che ha dominato le nostre radio e giradischi non solo con il suo modo di suonare la batteria, ma anche con le sue belle parole.

Ricordo ancora vividamente il mio primo ascolto di 2112 quando ero giovane. Era la prima volta che ascoltavo davvero un batterista. E da quel giorno la musica non è più stata la stessa. Il suo potere, precisione e composizione erano incomparabili. Lo chiamavano ‘Il professore’ per una ragione: tutti abbiamo imparato da lui.

Grazie, Neil per aver reso la nostra vita un posto migliore con la tua musica. Sarai ricordato per sempre e ci mancherai moltissimo. E le mie più sentite condoglianze alla famiglia Rush.

Non poteva mancare il batterista dei Foo Fighters Taylor Hawkins, che ha scritto: “Neil Peart aveva le mani di Dio. Fine della storia”. Ai messaggi di cordoglio per la morte di Neil Peart si unisce anche Ray Luzier, batterista dei Korn“Neil ha fatto tantissimo per tutta la comunità musicale. Questa notizia colpisce tutti noi“.

Il grande assente si unì ai Rush nel 1974 dopo l’uscita di scena di John Rutsey e rimase sulle scene insieme alla band composta da Geddy Lee Alex Lifeson fino al 2012, anno in cui decise di ritirarsi. Con il suo stile perfetto e innovativo riuscì a portare la band al di fuori dei canoni dell’hard rock dei Led Zeppelin a favore di uno stile più vicino al progressive rock.

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