Murder By Death in tour

La primavera è alle porte. E già si sa che sarà la stagione dei grandi concerti. Arrivano anche i Murder Dy Death. Dopo aver recentemente pubblicato il loro sesto album Bitter Drink, Bitter Moon il quintetto di Bloomington sarà in Italia a maggio per due, imperdibili, date.



All’apparenza i Murder By Death sembrano un quintetto di Bloomington con un nome ironico e inquietante. Ma dietro la geografia e il nomignolo si nasconde una band di cantautori meticolosi e colti, caratterizzata da uno stile orchestrale raffinato, elaborato eppure immediato di ballate indie rock.

Il loro percorso inizia nei primi anni 2000, suonando, come la maggior parte dei gruppi universitari del midwest, di fronte a piccole folle in luoghi decadenti e durante deliranti feste in casa. 
Dopo aver speso la maggior parte dei primi anni di attività a cercare di farsi conoscere al di fuori del circuito dei campus universitario, i Murder By Death  sono stati capaci, però, di creare una carriera musicale lunga e fruttuosa: 10 anni di attività, 5 album, centinaia e centinaia di date in giro per il globo e un fedelissimo numero di ammiratori in costante crescita.

Ciò che colpisce di più è il loro suono energico, unico nel suo genere. Gli ingredienti del gruppo sono le melodie gutturali del violoncello di Sarah Balliet, la risonante voce da baritono e la chitarra del cantante/chitarrista Adam Turla, le percussioni del batterista Dagan Thogerson, la sezione ritmica post-punk del bassista Matt Armstrong e i tocchi del polistrumentista Scott Brackett (pianoforte, tromba, fisarmonica, mandolino, voce, percussioni).

Nel nuovo album Bitter Drink, Bitter Moon, pubblicato il 25 settembre 2012, la band riesce a creare un universo sonoro variegato, ricco e raffinato, miscela di melodie positive e luminose e di immaginari desolati e malinconici.

Dunque per i loro concerti dell’8 maggio a Roma e del 9 a Mezzago c’è parecchio entusiasmo, ma entusiasmo più che giustificato, visti i presupposti.