Neffa e la sua nuova canzone Rap: un ritorno o un episodio?

Neffa_Molto_calmo-592x592

Una cosa è certa. Se lo aspettavano tutti. Chi ama il Rap italiano, considerandolo una delle discipline della cultura Hip Hop, e lo segue sin dagli anni ’90, aspettava in cuor suo questo giorno. Ci sperava, come il cane Argo sperava nel ritorno di Ulisse. Come un uomo deluso che spera nel ritorno della propria fidanzata e l’aspetta alla finestra per anni.

Non è questione di fanatismo, di religione. E’ che alcune cose, per chi le ha sviluppate a mò di imprintig per la propria crescita, sono passioni. Passione, proprio come il titolo di un pezzo (pop) di Giovanni Pellino in arte Neffa che fa da colonna sonora al film “Saturno contro”. L’ultima frase è da considerare come un semplice incipit per iniziare il discorso dopo averne svelato le conclusioni.

La notizia è questa: Neffa ha fatto un pezzo rap. Una ‘ghost track’ contenuta in “Molto calmo”, ultima fatica dell’artista di Scafati. La reazione di ‘addetti ai lavori’, semplici appassionati e opinionisti dell’ultim’ora è una di quelle che ‘squarciano’ il cielo. In poche ore l’argomento ha monopolizzato l’attenzione di tutti sui Social Network. Perché? Perché Neffa sta (stava) al Rap italiano come Baggio sta (stava) al pallone. La sua carriera, iniziata come batterista nella storica band hardcore ‘Negazione’ ha avuto una prima virata verso l’Hip Hop nella prima metà degli anni novanta. In quel periodo Neffa rilasciò quattro album:

– ‘Sxm‘: in collaborazione con Deda e Dj Gruff, con i quali formava lo storico gruppo ‘Sanguemisto’. Gruppo che è una costola della storica ‘Isola Posse All Stars‘, collettivo del quale Neffa entrò a far parte. ‘Sxm’ è considerato ancora oggi una pietra miliare del Rap italiano.

Neffa & i messaggeri della dopa’: rilasciato nel 1994. Altra pietra miliare, contiene (quella che i tecnici chiamerebbero) la ‘hit’ “Aspettando il Sole”. Album da avere.

– ‘107 elementi’: album che si avvale della preziosa collaborazione del rapper/produttore Deda (rimasto vicino a Neffa anche dopo la fine del progetto ‘Sanguemisto’) e del cantante soul Al Castellana, uscito nel 1998

– ‘Chicopisco‘: ep di 5 brani, rilasciato nel 1999 per l’etichetta da lui stesso fondata, ‘Jackpot’. Volendo, potrebbe essere considerato una sorta di spin-off. Un disco in cui Neffa, prima di dare l’addio al Rap, cambia completamente stile. Diventa criptico, serratissimo nelle rime e rivoluzionario. Un album breve ma intenso, che rivoluziona il genere in Italia e che fa de “L’incognita” uno dei suoi cavalli di battaglia a livello concettuale. Neffa non bada più al messaggio (che comunque c’è) bensì alla poetica dello stesso: al ‘come’ più che al ‘cosa’.

Chicopisco‘ segna dunque la fine della carriera di rapper di Neffa. La delusione dei fan è tanta. Troppa. Quello che viene dopo è un nuovo viaggio, un nuovo capitolo del libro della sua storia musicale. Neffa lascia il Rap, la scena che lo circonda, consapevole di essere uno dei leader indiscussi della sua crescita. Uno di quelli che ha conquistato il Disco d’Oro quando per appenderlo in camera non bastavano di certo 30.000 copie (fisiche o peggio ancora digitali).

Oggi, ad oltre dieci anni di distanza, quel giorno che aspettavano tutti (o molti) è arrivato. Molti, probabilmente, non ci speravano più. A poche ore di differenza dal release-day dell’album si scopre che Neffa ha ‘nascosto’ un brano rap dopo un minuto di silenzio dal brano ‘Sopra le nuvole’. Produzione che strizza l’occhio alla modernità ma che presenta enormi venature soul, ritornello cantato, strofa lunga e alquanto musicale in stile ‘Chicopisco’.

In totale, due minuti e tredici secondi del ‘vecchio’ Neffa. Due minuti e tredici secondi che scatenano le più disparate opinioni. “Ma non aveva detto che aveva smesso?”; “E’ tornato? Torna a fare Rap?”; “Fa schifo, non è più quello di 107 elementi”; “Finalmente è tornato”; “E’ tornato solo perché il Rap va nuovamente di moda”. Queste le più comuni tra quelle rimbalzate nelle ultime ore sul web.

Dal punto di vista del marketing, sicuramente, è tutta pubblicità gratuita. Costata 2,13 minuti di musica. Un rapportò quantità/prezzo inestimabile. La notizia si è sparsa in lungo e in largo come un virus. Un segnale che, in fondo, questo ritorno lo aspettavano tutti.

Il nostro parere? Presto detto. Neffa è un artista, un artista dei giorni nostri. Con un occhio al business e l’altro alle sensazioni. Con le mani sugli strumenti musicali o immerse a fare digging tra i vinili. Con il cuore a Nina Zilli (ma questa è un’altra storia). Ma soprattutto con la testa proiettata nel futuro. Non lo vediamo come un nostalgico del passato, né come un approfittatore. Prima che arrivino i dati delle vendite Fimi, prima dunque di capire quanto e se questa nuova parentesti rap abbia giovato a ‘Molto calmo’ è certo il contrario: e cioé che sono gli altri ad aver seguito la scia di Neffa e non Neffa ad essersi fatto scudo del rap e del successo altrui per rimettersi in carreggiata.

Neffa dunque ha rilasciato una canzone Rap. Un ritorno, o un episodio? Una provocazione. Si può scegliere di accoglierla e disquisire, oppure di goderne.