Oltre il palcoscenico con la Turandot 2.0 del Teatro Lirico di Cagliari

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La musica è proprio questo: uno strumento per andare oltre la realtà, facendosi trasportare dalle sensazioni, dall’atmosfera, dalla passione. Lo sa bene Mauro Meli, Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari che ha proposto allo spettacolo di Puccini di andare oltre il palcoscenico.

Tutto, nell’opera lirica di Puccini, Turandot, nella versione originale incompiuta, invita ad andare oltre lo spazio scenico. Le sculture mastodontiche realizzate da Pinuccio Sciola, l’artista sardo che si è occupato dell’allestimento scenico dell’opera, conducono lo spettatore nella Pechino avveniristica e fiabesca che accoglie la storia di Turandot, per poi portare lo stesso spettatore fuori dal Teatro, nel foyer e poi in spiaggia.

Il flash mob organizzato sulla spiaggia di Villasimius completa l’opera di coinvolgimento degli spettatori, pensata dal Teatro Lirico di Cagliari e dalla Fondazione che, per la prima volta in Italia, consente alle persone di assistere allo spettacolo sfruttando i Google Glass.

Dalla platea al dietro le quinte, la tecnologia si mette al servizio della tradizione lirica che ha trovato forme di espressione nuove anche grazie all’uso dei social network. Il Teatro Lirico di Cagliari, infatti, ha un profilo Twitter, una pagina Facebook, un profilo GooglePlus e un account su Instagram.

Dalla realtà del teatro alla realtà virtuale, ancora una volta si va oltre e la musica diventa l’anello di congiunzione di strumenti espressivi molto distanti tra loro. L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 15 minuti circa compresi due intervalli, viene, ovviamente, rappresentata in lingua italiana, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Giovanissimo e di altissima qualità è l’insieme dei protagonisti dell’opera. A dirigere l’orchestra c’è Giampaolo Bisanti considerato uno dei migliori interpreti del repertorio musicale lirico. Bisanti dirige l’orchestra ma anche il coro del Teatro e quello delle voci bianche del Conservatorio Statale di Cagliari.

Protagonisti dell’opera sono giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Maria Billeri e Annalena Persson nei panni di Turandot, Davide D’Elia nei panni di Altoum, Carlo Cigni e Rafal Siwek nei panni di Timur. Il principe ignoto Calaf sarà interpretato da Roberto Aronica, Francesco Anile, Marcello Giordani o Rudy Park. Maria Katzarava e Valentina Farcas si alterneranno nei panni di Liù, mentre Ping sarà Gezim Myshketa oppure Giovanni Guagliardo. Gregory Bonfatti è Pang, Massimiliano Chiarolla Pong, George Andguladze un Mandarino, Mauro Secci Il Principe di Persia, Graziella Ortu e Loredana Aramu si alterneranno nel ruolo di Prima ancella, mentre la Seconda Ancella sarà Luana Spinola o Juliana Vivian Carone.

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