Vasco Rossi sulla politica italiana e su Donald Trump: “Un preoccupante ritorno al passato”

di Daniele Pace Commenta

Le ultime parole di Vasco Rossi sulla politica italiana arrivano da un’intervista rilasciata al Corriere Della Sera in occasione dell’elezione del brano E… Già come miglior canzone degli anni Dieci del Duemila. Era chiaro, però, che il Kom non si lascia sfuggire le occasioni per dire la sua dimostrando di non avere peli sulla lingua. Attendo all’attualità, il Blasco si è lasciato andare in una serie di invettive contro la politica italiana ma anche sulla situazione del mondo, con un particolare focus sulla politica americana.

Sugli Stati Uniti e sull’immigrazione, per esempio, ha detto:

Direi che da Obama a Trump è stata una bella caduta di… tutto: stile, tono e sostanza. Una esplosione di ignoranza, egoismo e qualunquismo che non mi aspettavo. Un preoccupante ritorno al passato.

In seguito ha spostato l’attenzione sui social network, che tuttavia considera divertenti: “L’esplosione dei social network la trovo la cosa meno peggio di tutte le altre. Almeno ci fanno divertire, incontrare e passare il tempo”.

Infine, quasi per continuare la polemica contro tutto e tutti quando esplose il caso Paragone sull’impiego di C’è Chi Dice No nel dibattito politico, Vasco Rossi ha detto la sua sulla politica italiana: “Mi dispiace che il nostro meraviglioso Paese sia cosi preda di rabbie e paure fagocitate da irresponsabili politici in cerca di consenso e potere“.

Il Blasco, come sempre, non le manda a dire e, considerata la sua età, parla come un uomo che può vantarsi di aver vissuto così a lungo da potersi permettere dei paragoni: il ritorno al passato di cui parla quando si rivolge alla politica degli Stati Uniti ha colpito anche il Belpaese, che nel 2019 si ritrova con rigurgiti di pensieri che la storia avrebbe dovuto seppellire, ma che la disinformazione restituisce come lo strascico di una grande falla nello spirito critico.

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