Boosta (Subsonica) e il suo video per dare il benvenuto a Wolverine

di Redazione Commenta

Esce questa sera al cinema uno dei film più attesi della stagione. E’ Wolverine – L’Immortale, nuovo capitolo della saga a fumetti Marvel sul mutante dallo scheletro di adamantio.

Quello di Wolverine è uno dei più apprezzati personaggi nati dal genio di Len Wein e da Herb Trimpe, sia per le sue qualità da mutante che per quelle umane.

Tra i più appassionati fan di Wolverine c’è anche Boosta (nome d’arte di Davide Dileo), colonna portante dei Subsonica e artista pieno di talento e amante delle sperimentazioni.

E, da fan quale è, Boosta non poteva lasciar passare inosservato l’atteso ritorno di Logan ed ha deciso di accoglierlo con una canzone, per la quale ha preso in prestito alcune parti di Eroi nel vento, uno dei pezzi più conosciuti ed apprezzati dei Litifiba (Eroi nel vento è contenuta in Desaparecido, primo album dei Litfiba uscito nel 1985).

Boosta – L’Immortale – Video

In questo bellissimo video si intrecciano le immagini del film e il volto dello stesso Boosta, sulle parole immancabilmente cantate da Samuel. Poi arrivano i Litfiba – o meglio, una parte della loro canzone campionata – a fare tutto il resto. Si tratta di un video molto originale che nasce non solo dalla passione di Boosta per i fumetti e per i supereroi, in particolare per Wolverine, ma anche dalla volontà di dare una nuova veste, fruibile anche alle nuove generazioni, ai grandi brani del rock italiano.

Al di là, infatti, di tutti i purismi che persistono nelle arti, Boosta è convinto che un’operazione del genere non possa che portare beneficio. Come ha raccontato in una intervista a Repubblica:

Io ho smesso di essere integralista con la musica molti anni fa e sono contento di quello che sono diventato. Forse sarò diventato più “puttana” ma la verità è che la musica è bella e se ci giochi non fai del male a nessuno. Ho sempre molto rispetto e gioco in maniera sensata per me, non è un esercizio sterile ma, piuttosto, un percorso. Si parte da un seme, lo si annaffia e non si sa mai che pianta crescerà. Questa è la cosa più divertente. Poi se ai fan più integralisti non piace possono sempre ascoltarsi l’originale. Altri invece la gradiranno e mi piace pensare che per qualche giovanissimo, che magari nell’85 non era neanche nato, possa essere un’occasione per scoprire o approfondire il lavoro dei Litfiba. Per quanto piccolo non bisogna sottovalutare il valore propedeutico di questo tipo di operazioni.

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