
Non c’è altra categoria. È normale che gli Elii rientrino tra i “Campioni”. La loro “Terra dei cachi” ha svettato proprio a Sanremo, diventando uno di quei motivi che il festival ha regalato alla storia.

Non c’è altra categoria. È normale che gli Elii rientrino tra i “Campioni”. La loro “Terra dei cachi” ha svettato proprio a Sanremo, diventando uno di quei motivi che il festival ha regalato alla storia.
C’è chi lo ama e chi lo odia, di sicuro sappiamo che domani il Festival di Sanremo piomberà nelle vite di tutti gli italiani, insieme a piaggia, neve e maltempo (casualità?). Per non arrivare impreparati all’evento vi proponiamo i big in gara – i quali avranno due canzoni a testa da cantare – e le nuove proposte.

È già il giorno dopo. Ma sì, un premio è un premio, un punto di ripartenza e non un punto di arrivo.

Ricchi premi e cotillon. La parata di star è andata bene anche quest’anno. Puntuale come la neve di febbraio arrivano i Grammy.

C’è chi oggi è un uomo nuovo. Sì, il fatto che James Blake ieri abbia lanciato in etere il primo estratto da quello che sarà il suo nuovo album ha cambiato la vita ad un po’ di persone. Esagerazione?

Altro che fenomeno modaiolo. Se l’audiocassetta ha rischiato di scomparire, tornando come modernariato chic per gli hipster e i nostalgici più trendy, pare invece che adesso assuma tutto un altro tono.

Esiste un luogo mentale. Una città che adesso non c’è più, o meglio, che si è trasformata nella nuova Europa. Un vecchio muro che cadendo ha tentato di unire due mondi equidistanti dal giusto.

Un nuovo primato. Sì, Whitney Houston non smette di avere un ruolo da star, anche oltre la vita terrena.

Dai Cream ai Kinks, da Jimi Hendrix ai T.Rex, dagli Zeppelin agli Yes. Quasi cento vinili storici, più qualche vestito, il suo passaporto e una manciata di appunti scritti a mano. La collezione di Joey Ramone è un piccolo patrimonio culturale invidiato e invidiabile, che sarà presto messo all’asta. I migliori offerenti della rete avranno tempo a partire dal prossimo 14 febbraio per acquistare uno o tutti tra i 97 dischi posseduti dall’indimenticato cantante dei Ramones. L’offerta di partenza sarà di 500 dollari, per una contesa che si chiuderà il 21 dello stesso mese.
Per quanto riguarda gli effetti personali, che comprendono 140 t-shirt, un paio di occhiali da sole e uno dei suoi mitici giubbotti di pelle, è prevista una competizione a parte, che manterrà le stesse tempistiche di quella esclusivamente vinilistica. Ognuno degli articoli in lizza sarà corredato di un certificato che ne garantisce l’autenticità. A questi oggetti si aggiunge anche un Rolodex, oggetto totalmente sconosciuto all’attuale secolo, ma che negli anni 70 e 80 rappresentava la massima efficienza delle rubriche telefoniche in era pre-digitale.

C’è chi dà in numeri. Non, nessun nuovo matto o pazzia collettiva: si tratta di due date da tenere a mente per tutti gli amanti della dance italiana e dei Subsonica.

Camilla Sparksss ha la passione per il rap, le drum machine, le istruzioni d’uso, le terme e i viaggi

Rieccoli. I Soft Moon sono tornati , decisi a fare più di un bis del disco precedente. Tra l’altro Roma, Milano, Bologna e Padova li attendono, con questo stesso ordine, per concerti previsti tra il 10 e 14 aprile.

Il bello di una band che non si pone mai limiti. Ad affiancare i vari Trent Reznor, Dave Grohl, Mark Lanegan, Jake Shears (dei Scissor Sister) e Nick Olivieri (tornato all’ovile solo per una brevissima incursione) adesso c’è anche lui, Sir Elton John. Il nuovo album dei Queens Of The Stone Age comincia ad avere più ospiti di una serata d’anniversario del Letterman Show.
La notizia è saltata fuori durante la scorsa puntata del Chelsea Lately, show televisivo solitamente condotto da Chelsea Handler per l’emittente statunitense “E!”. In questo specifico episodio, la trasmissione ha visto come presentatore d’eccezione Dave Grohl, che in maniera riduttiva potremmo definire l’ex batterista dei Nirvana, il leader dei Foo Fighters e attuale drummer nella band di Josh Homme. In una simpatica intervista tra Grohl e lo stesso John, che ha ammesso di essersi trovato a collaborare contemporaneamente con i Queens Of The Stone Age e con Engelbert Humperdinck (entrambi a Los Angeles per registrare i loro rispettivi album) il cantante inglese ha spiegato le peripezie del cantare tra due studi di registrazione a pochi isolati di distanza tra loro. “E’ qualcosa che un po’ ti fotte il cervello”, ha spiegato.

Viva la Francia. Quando si parla di pop, dance e rock non è mica il caso di tirare fuori agonismi calcistici