Se n’è andato Little Tony, l’Elvis Presley italiano

di Redazione Commenta

Il 2013 è un anno funesto. Dopo la morte, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, di Enzo Jannacci e di Franco Califano, nella notte è arrivata anche la notizia che si è spento un altro pezzo forte della musica italiana, Little Tony.

Malato da tempo, è morto a 72 anni nella clinica Villa Margherita di Roma, dove era ricoverato da tre mesi a causa di un tumore alle ossa.

Antonio Ciacci, questo era il suo vero nome, è stato, insieme ad Adriano Celentano, l’artefice del grande rinnovamento della musica italiana: tra gli anni ’50 e i ’60, infatti, i due portarono in Italia il rock’n’roll e sarà proprio con il Molleggiato che riesce a farsi conoscere ed apprezzare dal grande pubblico.

Era il 1962 e Little Tony e Adriano Celentano partecipano al Festival di Sanremo con 24 mila baci.

E’ l’inizio di una lunghissima carriera, Little Tony era da poco tornato dall’Inghilterra dove era stato chiamato da un impresario per un lungo tour, che arriverà al suo punto più alto nel 1966 , quando Little Tony arriva al Cantagiro con Riderà. E’ una delle sue canzoni più famose che realizzò ben 1 milione di copie vendute.

L’anno successivo è di nuovo a Sanremo. E’ l’anno di Cuore Matto, la canzone che lo accompagnerà per il resto della sua vita, forse il suo più grande successo.

E poi ancora Sanremo, Cantagiro, Disco per l’Estate e tour in Italia, Europa e America del sud.

Una vita passata in musica, sempre fedele a quel personaggio che aveva creato, il ragazzo con il ciuffo, la versione italica del padre del rock ‘n roll Elvis Presley.

 

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