As I Lay Dying, Tim Lambesis libero su cauzione

di Giampiero Amodeo Commenta

Voleva far uccidere la moglie e si è rivolto a un killer: arrestato lo scorso 8 maggio, il cantante ha dovuto versare una cauzione da due milioni di dollari.


Due milioni di dollari e passa la paura. Tim Lambesis era stato arrestato l’8 maggio per aver assoldato un killer che si occupasse di sua moglie: un piano che gli si è ritorto contro, finendo in galera in attesa di giudizio.
La travagliata storia di Tim e Meggan è cominciata quando lui la lasciò per mail, aggiungendo di non credere neanche più in Dio, mentre in realtà faceva regolari scappatelle in Florida dalla sua ex. Probabilmente per evitare lunghe cause divorziste, Lambesis si è quindi rivolto a un killer, che per la modica cifra di mille dollari avrebbe dovuto terminare la moglie. Peccato che il killer in questione era un agente in incognito. Scattato l’arresto, il cantante degli As I Lay Dying si è subito dichiarato innocente tramite il suo avvocato, il quale ha addotto come linea di difesa il fatto che Tim era sotto l’effetto di anabolizzanti, quando ha cercato di impostare la trattativa. Oggi è stata saldata la cauzione di due milioni, utile a dare la libertà sulla parola all’aspirante vedovo. Inizialmente la spesa sarebbe stata di 3 milioni, ma lo sconto è arrivato con la promessa che il cantante non si sarebbe avvicinato a Megan o ai loro tre figli adottivi.

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