
Conoscendo il personaggio potrebbe trattarsi anche di una bufala. Damon Albarn, storico frontman dei Blur, ha approfittato del palco di Hong Kong per annunciare ieri sera che la band è a lavoro su un nuovo album di inediti. Sarà vero?

Conoscendo il personaggio potrebbe trattarsi anche di una bufala. Damon Albarn, storico frontman dei Blur, ha approfittato del palco di Hong Kong per annunciare ieri sera che la band è a lavoro su un nuovo album di inediti. Sarà vero?

Ci ha provato. Costretta – così almeno ha lasciato intendere dalle sue dichiarazioni – a farlo dalla giustizia, Lauryn Hill ha rilasciato un nuovo singolo che le avrebbe dovuto permettere di rimettersi in pari con il fisco americano, ma così, purtroppo per lei, non è stato.

Sta facendo il giro del mondo la notizia che i Sigur Ros, il gruppo islandese che sta avendo al momento un periodo particolarmente fortunato, saranno i protagonisti della puntata finale della 24° stagione dei Simpson.
Sia da parte dei Sigur Ros che da parte di Matt Groening, demiurgo della gialla famiglia di Springfield, è stato espressa una grande soddisfazione per questa collaborazione.

Dal 1980 ad oggi hanno fatto molta strada, sebbene si tratti di una strada assolutamente alternativa. Se non vi piace questo termine, ormai inflazionato, potete sostituirlo con il più sobrio “parallela”. Elio e le storie tese rilasceranno domani il loro “L’album Biango“.

Avevamo anticipato che nell’aria ci fosse un nuovo album per Lauryn Hill ma in tutta onestà non pensavamo di dover aspettare così poco prima di ascoltarne già una preview. Merito di un contratto discografico nuovo di zecca che servirà all’ex cantante dei Fugees per..saldare i debiti con l’erario.
La 24 stagione dei Simpson si chiuderà in grande stile. Per l’occasione, infatti, Matt Groening, papà dei Simpson, la gialla famiglia americana avrà come ospiti di onore niente meno che i Sigur Ros.
A rivelarlo sono stati proprio loro sul loro sito ufficiale. La puntata andrà in onda negli States il 19 maggio.

Questa l’immagine che i Sigur Ros hanno pubblicato sul loro sito ufficiale. La band di Reykjavík, per l’occasione, ha composto un brano inedito, che farà da colonna sonora alla puntata, e si esibiranno in una versione riarrangiata della celebre sigla del cartoon.
La puntata dei Simpson che vede protagonisti i Sigur Ros sarà ambientata in Islanda, dove Carl – il collega nero di Homer, originario proprio di questo paese – è fuggito portando con sé il biglietto vincente della lotteria acquistato insieme ai colleghi, tra i quali c’è, naturalmente, anche Homer.
Il gruppo, venuto a sapere della fuga di Carl, si lancerà in una caccia all’uomo coadiuvati dai tre ragazzi islandesi Jónsi, Goggi e Orri.
I Sigur Ros, dei quali Matt Groening, al cui genio si deve la creazione dei Simpson, è un grande fan, entrano così nella lunga lista di celebrità che hanno accettato di buon grado di cambiare colore e accompagnare Homer e famiglia nelle loro goffe avventure.

Firmi la petizione e vai gratis a un concerto di Bruce Springsteen. O dei Pearl Jam. O Beyoncé, i One Direction e molti altri ancora. E’ questa per sommi capi il Global Citizen Tickets, l’idea di Kelly Curtis e Hugh Evans (la prima manager della band di Eddie Vedder, il secondo capo del Global Poverty Project). Un progetto semplice quanto imponente, cui hanno deciso di collaborare parecchi big della musica.
Si firma una petizione online, si diffonde un link su Facebook, si fa un’offerta monetaria: ognuna di queste azioni fa guadagnare un punteggio, e i più volenterosi potranno entrare gratis ai concerti del proprio artista preferito. La parte interessante del progetto è che gli artisti che si sono prestati hanno messo a disposizione quasi tutte le date dei propri tour, ribaltando il concetto dei classici carrozzoni di beneficenza, fatti da singoli eventi in cui far suonare una pletora di nomi famosi. Adesso l’evento si moltiplica, e può prendere luogo in qualsiasi punto degli Stati Uniti.
Il Global Citizen Ticket, che si prefigge lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su grandi temi come fame nel mondo, ricerca contro le malattie e emancipazione della donna nei paesi del terzo mondo, gode dell’appoggio delle maggiori organizzazioni umanitarie mondiali.
Per ora il progetto non prevede date al di fuori dei confini americani, ma se dovesse prendere piede non si escludono eventuali incursioni europee o italiane.

Quante volte siete rimasti stregati osservando video con dei balletti tanto bizzarri quanto coordinati? Quante volte, di fronte a dei passi tanto originali e semplici, vi è venuta voglia di emularne le mosse? Quante volte una clip musicale vi ha fatto esprimere apprezzamenti su alcune genialità coreografiche squinternate? Quante? Noi ci siamo limitati a contarne cinque. E senza considerare il Gangnam Style.
Il video, sequenza voodoo a parte, è un po’ una scopiazzatura di Days Go By dei Dirty Vegas, ma il ballerino di quel video non aveva certo la stessa personalità di Fabio Ferri, qui in una splendida veste disco-tamarra fine settanta, in pieno anticipo sui fasti modaioli dettati dalla serie di Romanzo Criminale.
Tutti quelli che hanno visto questo video hanno pensato agli Ok Go, naturalmente presenti in questa classifica. Eppure questo video ha permesso al giovane Mars di sganciarsi dal pantano del cantante agonizzante alla Enrique Iglesias: quattro maschere da scimmia per un’autoironia ai limiti del razzismo, camicie di flanella per ingraziarsi i nostalgici del grunge e un’acconciatura che ha viaggiato per le strade di Memphis. E una coreografia degna degli Ok Go, in caso non si fosse capito.

Sono due tra i fenomeni più interessanti nel panorama elettronico mondiale. Senza esagerare, anzi, Diplo e Skrillex sono i re dei dancefloor.
Hanno, tuttavia, un rivale difficile da combattere che proviene dalla Francia. Per rispondere alla concorrenza dei Daft Punk, che stanno auspicando un ritorno alla dance “suonata con veri strumenti”, Diplo e Skrillex hanno deciso di continuare sulla strada della dance sintetica unendo le loro forze per un nuovo progetto artistico: nascono dunque ufficialmente i Jack U di Diplo e Skrillex.
Il nome ha una forte connotazione erotico, dicono. Ma quello che più conta che i due producer e remixer hanno promesso solennemente di fare grosse cose in campo elettronico con una prima esibizione. Saranno insieme live il prossimo 15 settembre a San Diego, in California, per partecipare al festival Mad Decent Block Parties.
In realtà per loro non si tratta di un vero e proprio debutto. Il leader dei Major Lazer il signore della dubstep del dubstep avevano collaborato insieme già due anni fa per la canzone “Amplifire“.
L’idea di fare un gruppo venne ai due beatmaker durante lo scorso anno, quando si incontrarono per realizzare lo shooting della copertina di Billboard decisero di collaborare. I Jack U avevano rilasciato già al tempo la prima collaborazione: “Siamo molto diversi per stile e sonorità ma abbiamo collaborarto spesso con artisti molto lontani dal nostro genere musicale. Sicuramente realizzeremo qualcosa insieme. Avrete al più presto nostre notizie”.

Il secondo video ufficiale estratto da “Guerra e Pace”, album di Fabri Fibra uscito il 5 febbraio e già classificatosi disco d’oro, si chiama “Ring Ring”. La regia è affidata a Gaetano Morbioli e il video vede la partecipazione, con un consistente cameo, di Clementino. Il rapper napoletano, prodotto proprio da Fabri Fibra per la sua etichetta Tempi Duri, ha aiutato il collega più esperto in questa interessante clip.
“Ring Ring” ha tutta l’aria di essere il nuovo tormentone dell’estate. Un brano che spazia dal rap alla dance, in cui Fibra prende di mira i suoi detrattori con uno velato messaggio (“Mi spiace, devo deludervi. Sto bene e sono ancora vivo”).Ma i messaggi insiti nel video sono anche molti altri: a cominciare dall’ironia sulle sigarette eltteroniche e sul fumo “digitale”, finendo con un’apologia della legalizzazione delle droghe leggere. Renderle illegali, come si evince da alcune scritte a fine video, è un business che secondo l’autore collega Stato e Mafia. Scritte che fanno riflettere e che come al solito elevano filtra dagli schemi, portandolo ad una visione della realtà nuda e cruda che ben si addice al suo genere musicale.
Il nuovo Fabri Fibra è sempre più legato ai temi socio-politici. Anche quando rilascia video (e canzoni) che sembrano essere soltanto hit ballabili.
Il 2013 si è annunciato fin da subito come un anno da cancella re per gli Slayer. Prima il licenziamento dello storico batterista Dave Lombardo e adesso la notizia tragica e sconfortante della morte di uno degli altri fondatori del gruppo, Jeff Hanneman.

E’ morto durante la notte, a causa della fascite necrotizzante contratta un paio di anni fa che ha lentamente distrutto il suo corpo. Aveva 49 anni Jeff Hanneman ed è stato l’artefice della nascita degli Slayer, in quel lontano 1981, insieme all’altro chitarrista del gruppo, Kerry King.
Quella degli Slayer è una storia lunga più di trent’anni, una storia che è stata caratterizzata fin da subito da un approccio particolare alla musica, fatto di influenze metal e punk che i due chitarristi hanno avuto fin dalla tenera età.
Poi, soprattutto nel caso di Hanneman, la musica si è fusa con la politica e con la società e l’approccio, definibile metallaro, con tutto quello che ne consegue, è stato sempre fonte di aspre critiche e polemiche.

Ma gli Slayer hanno resistito e hanno continuato a fare dischi e tour sostenuti dai loro tantissimi ammiratori. Cose ne sarà del quartetto californiano ora?
Una volta che il dolore per la tragica scomparsa di Jeff Hanneman si sarà sedato, i superstiti degli Slayer, ormai privi di due delle loro colonne portanti, saranno ancora in grado di continuare a mantenere fede all’identità del gruppo?
Photo credits | Getty Images

Ieri, 1 maggio 2013, Chris Kelly è stato ritrovato agonizzante nella sua casa di Atlanta ed è in seguito morto in un ospedale della città. La causa della morte, avvenuta all’età di 34 anni, è sconosciuta ma le autorità locali pensano si tratti di un’overdose di stupefacenti.

Come ogni anno, riempio il mio zaino di acqua e snack ed esco di casa in direzione Piazza San Giovanni. Il clima è mite, ma non ho voglia di portarmi un ombrello. In fondo siamo a maggio e farà caldo in mezzo a quella calca infinita. Arrivo che è ancora prestino, ma il ‘Concertone’ è già iniziato.

Sono ancora lì tutti ad applaudire quella che è stata definita la più bella esibizione del concertone del Primo Maggio. Stiamo parlando dell’esibizione di Elio e Le Storie Tese che ha infiammato la gremita piazza capitolina.