Justin Bieber e Usher accusati di aver rubato “Somebody To Love”

Justin Bieber Performs On NBC's "Today" - November 23, 2011
Quando diventi famoso a livello interplanetario un po’ devi aspettartelo.
Ed ecco che mentre l’ondata del successo porta sempre più in alto il giovane Justin Bieber, alcuni ex colleghi di Usher citano in giudizio i due cantanti per un danno da 10 milioni di dollari. L’accusa è quella di aver rubato la canzone Somebody To Love.
I due querelanti sono Devin Copeland, in arte Devin The Dude, e Mario Overton, e sostengono di aver scritto una canzone con lo stesso titolo e una melodia parecchio simile all’omonimo pezzo di Usher e Bieber. Attraverso i loro legali i due hanno comunicato che a giudicare i punti di congruenza tra le due canzoni, le probabilità che si tratti solo di una coincidenza scendono a zero.
Secondo Copeland e Overton, Usher avrebbe dato a Bieber la canzone, che tra le altre cose aveva già registrato in una demo del 2010, dopo averne ascoltato la versione originale nel 2009. La madre di Usher, al tempo suo manager, avrebbe chiesto a Copeland di registrare nuovamente il pezzo con la promessa di ritelefonarlo in previsione di un tour insieme al figlio. Telefonata che, secondo Copeland, non sarebbe mai arrivata.

I Bastille tornano in Italia, domani a The Voice

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Proprio non ce la fanno a starci lontano.
I Bastille tornano in Italia a partire da domani, per una giornata di interviste radiofoniche e televisive legate al loro album Bad Blood, che culmineranno in un incursione serale presso il talent show The Voice Of Italy.
La band, tra dediche al vulcano di Pompei e ripetute incursioni sul suolo italico, ha già organizzato la prossima gita al Belpaese per il 30 agosto, in occasione del Perfect Day Festival a Villafranca di Verona, presso il Castello Scaligero.

Management Del Dolore Post Operatorio: il dopo Primo Maggio

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Forse idioti, ma di certo non i soliti. A quasi una settimana di dibattiti e chiacchere sulle gesta di Luca Romagnoli, il Management Del Dolore Post Operatorio decide finalmente di dire la sua.

La band di Chianciano ha dato un discreto spettacolino all’ultimo concertone del Primo Maggio: dopo un rito di consacrazione eucaristica di un preservativo e alcune movenze piuttosto spinte durante l’esibizione di “Porno Bisogno”, la band ha avuto tempo per eseguire solo un altro pezzo prima di vedersi tagliati dalla trasmissione in diretta. In tutta risposta, Luca (frontman della band) ha deciso di denudarsi sul palco, approfittando del suo look francescano.

Gli eventi combinati hanno ovviamente sollevato una pletora di opinioni a base di moralismi mascherati da critica musicale. Con la conclusione, da parte delle frange più astiose, di avere avuto a che fare con una band di “soliti idioti”. Ma la band non ci sta, e in un comunicato stampa (visualizzabile per intero sul sito della band) chiarisce la sua posizione.

“Forse non saremo i soliti – spiegano nella nota – ma in parte idioti lo siamo. Anche se difficilmente un idiota si fa delle domande, ci siamo chiesti: esporre un preservativo sul palco del concerto del Primo Maggio può provocare reazioni di forte dissenso? Ci siamo detti idiotamente: no”.

La nota prosegue con una serie di domande retoriche, cui fa capolino la medesima risposta: “Ci siamo chiesti : inneggiare al rispetto e alla difesa della salute umana può apparire come un atto di prepotenza e arroganza? Ci siamo detti idiotamente: no”.

Ma è proprio nell’analisi del termine idiota, inteso come semplice e privo di filtri, che la band esprime le sue conclusioni: “l’artista idiota sembra essere l’unico interprete della stupidità sociale e quindi un aggancio con le problematiche di ogni attualità”.

I Blur tornano con un album di inediti

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Conoscendo il personaggio potrebbe trattarsi anche di una bufala. Damon Albarn, storico frontman dei Blur, ha approfittato del palco di Hong Kong per annunciare ieri sera che la band è a lavoro su un nuovo album di inediti. Sarà vero?

Lauryn Hill in carcere nonostante la Sony

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Ci ha provato. Costretta – così almeno ha lasciato intendere dalle sue dichiarazioni – a farlo dalla giustizia, Lauryn Hill ha rilasciato un nuovo singolo che le avrebbe dovuto permettere di rimettersi in pari con il fisco americano, ma così, purtroppo per lei, non è stato.

Elio, le Storie Tese e l’album con l’errore di battitura nel titolo

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Dal 1980 ad oggi hanno fatto molta strada, sebbene si tratti di una strada assolutamente alternativa. Se non vi piace questo termine, ormai inflazionato, potete sostituirlo con il più sobrio “parallela”. Elio e le storie tese rilasceranno domani il loro “L’album Biango“.

I Sigur Ros diventano gialli per Matt Groening

La 24 stagione dei Simpson si chiuderà in grande stile. Per l’occasione, infatti, Matt Groening, papà dei Simpson, la gialla famiglia americana avrà come ospiti di onore niente meno che i Sigur Ros.

A rivelarlo sono stati proprio loro sul loro sito ufficiale. La puntata andrà in onda negli States il 19 maggio.

sigur ros simpson

Questa l’immagine che i Sigur Ros hanno pubblicato sul loro sito ufficiale. La band di Reykjavík, per l’occasione, ha composto un brano inedito, che farà da colonna sonora alla puntata, e si esibiranno in una versione riarrangiata della celebre sigla del cartoon.

La puntata dei Simpson che vede protagonisti i Sigur Ros sarà ambientata in Islanda, dove Carl – il collega nero di Homer, originario proprio di questo paese – è fuggito portando con sé il biglietto vincente della lotteria acquistato insieme ai colleghi, tra i quali c’è, naturalmente, anche Homer.

Il gruppo, venuto a sapere della fuga di Carl, si lancerà in una caccia all’uomo coadiuvati dai tre ragazzi islandesi Jónsi, Goggi e Orri.

I Sigur Ros, dei quali Matt Groening, al cui genio si deve la creazione dei Simpson, è un grande fan, entrano così nella lunga lista di celebrità che hanno accettato di buon grado di cambiare colore e accompagnare Homer e famiglia nelle loro goffe avventure.

Global Citizen Tickets, il concerto è gratis con l’attivismo sociale

Vote For Change Concert At The Continental Airlines Arena
Firmi la petizione e vai gratis a un concerto di Bruce Springsteen. O dei Pearl Jam. O Beyoncé, i One Direction e molti altri ancora. E’ questa per sommi capi il Global Citizen Tickets, l’idea di Kelly Curtis e Hugh Evans (la prima manager della band di Eddie Vedder, il secondo capo del Global Poverty Project). Un progetto semplice quanto imponente, cui hanno deciso di collaborare parecchi big della musica.
Si firma una petizione online, si diffonde un link su Facebook, si fa un’offerta monetaria: ognuna di queste azioni fa guadagnare un punteggio, e i più volenterosi potranno entrare gratis ai concerti del proprio artista preferito. La parte interessante del progetto è che gli artisti che si sono prestati hanno messo a disposizione quasi tutte le date dei propri tour, ribaltando il concetto dei classici carrozzoni di beneficenza, fatti da singoli eventi in cui far suonare una pletora di nomi famosi. Adesso l’evento si moltiplica, e può prendere luogo in qualsiasi punto degli Stati Uniti.
Il Global Citizen Ticket, che si prefigge lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su grandi temi come fame nel mondo, ricerca contro le malattie e emancipazione della donna nei paesi del terzo mondo, gode dell’appoggio delle maggiori organizzazioni umanitarie mondiali.
Per ora il progetto non prevede date al di fuori dei confini americani, ma se dovesse prendere piede non si escludono eventuali incursioni europee o italiane.

Diplo e Skrillex fondano un gruppo per sfidare i Daft Punk

diplo skrillex

Sono due tra i fenomeni più interessanti nel panorama elettronico mondiale. Senza esagerare, anzi, Diplo Skrillex sono i re dei dancefloor.

Hanno, tuttavia, un rivale difficile da combattere che proviene dalla Francia. Per rispondere alla concorrenza dei Daft Punk, che stanno auspicando un ritorno alla dance “suonata con veri strumenti”, Diplo e Skrillex hanno deciso di continuare sulla strada della dance sintetica unendo le loro forze per un nuovo progetto artistico: nascono dunque ufficialmente i Jack U di Diplo e Skrillex.

Il nome ha una forte connotazione erotico, dicono. Ma quello che più conta che i due producer e remixer hanno promesso solennemente di fare grosse cose in campo elettronico con una prima esibizione. Saranno insieme live il prossimo 15 settembre a San Diego, in California, per partecipare al festival Mad Decent Block Parties.

In realtà per loro non si tratta di un vero e proprio debutto. Il leader dei Major Lazer il signore della dubstep del dubstep avevano collaborato insieme già due anni fa per la canzone “Amplifire“.

L’idea di fare un gruppo venne ai due beatmaker durante lo scorso anno, quando si incontrarono per realizzare lo shooting della copertina di Billboard decisero di collaborare. I Jack U avevano rilasciato già al tempo la prima collaborazione: “Siamo molto diversi per stile e sonorità ma abbiamo collaborarto spesso con artisti molto lontani dal nostro genere musicale. Sicuramente realizzeremo qualcosa insieme. Avrete al più presto nostre notizie”.

 

Morto Jeff Hanneman, fondatore degli Slayer e padre del trash metal

Il 2013 si è annunciato fin da subito come un anno da cancella re per gli Slayer. Prima il licenziamento dello storico batterista Dave Lombardo e adesso la notizia tragica e sconfortante della morte di uno degli altri fondatori del gruppo, Jeff Hanneman.

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E’ morto durante la notte, a causa della fascite necrotizzante contratta un paio di anni fa che ha lentamente distrutto il suo corpo. Aveva 49 anni Jeff Hanneman ed è stato l’artefice della nascita degli Slayer, in quel lontano 1981, insieme all’altro chitarrista del gruppo, Kerry King.

Quella degli Slayer è una storia lunga più di trent’anni, una storia che è stata caratterizzata fin da subito da un approccio particolare alla musica, fatto di influenze metal e punk che i due chitarristi hanno avuto fin dalla tenera età.

Poi, soprattutto nel caso di Hanneman, la musica si è fusa con la politica e con la società e l’approccio, definibile metallaro, con tutto quello che ne consegue, è stato sempre fonte di aspre critiche e polemiche.

slayer

Ma gli Slayer hanno resistito e hanno continuato a fare dischi e tour sostenuti dai loro tantissimi ammiratori. Cose ne sarà del quartetto californiano ora?

Una volta che il dolore per la tragica scomparsa di Jeff Hanneman si sarà sedato, i superstiti degli Slayer, ormai privi di due delle loro colonne portanti, saranno ancora in grado di continuare a mantenere fede all’identità del gruppo?

Photo credits | Getty Images

 

Il rap piange la scomparsa di Chris ‘Mac Daddy’ Kelly

kriss kross

Ieri, 1 maggio 2013, Chris Kelly è stato ritrovato agonizzante nella sua casa di Atlanta ed è in seguito morto in un ospedale della città. La causa della morte, avvenuta all’età di 34 anni, è sconosciuta ma le autorità locali pensano si tratti di un’overdose di stupefacenti.

Due nuove canzoni per i Vampire Weekend

After-Party For Vampire Weekend's Performance In The "American Express Unstaged" Music Series
Si intitolano “Obvious Bicycle” e “Everlasting Arms”: sono i due nuovi pezzi lanciati dai Vampire Weekend in occasione del loro ultimo concerto al Roseland Ballroom, di New York. Lo show, che preannuncia l’arrivo del loro terzo album, Modern Vampire, è stato decisamente particolare, in quanto girato dal grande attore e regista Steve Buscemi (in foto con la band), e trasmesso in diretta streaming. Secondo Rostam Batmanglij, polistrumentista della band e membro dei Discovery, “Obvious Bicycle” è uno dei migliori pezzi dell’album in uscita.
Di seguito i video delle due performance.

Il ritorno dei Neutral Milk Hotel

Neutral Milk Hotel - In The Aeroplane Over The Sea - Front
Li avevamo lasciati esattamente 14 anni fa, con lo splendido “In The Airplane Over The Sea”. Un album dai toni folk, indie e psichedelici, dalla fortissima risonanza temporale, cui figure come Sufjan Stevens e gli Of Monsters And Men devono parecchio.
Il “King Of Carrot Flower” di Jeff Magnum e soci, dopo un silenzio che risale al 1999 (e qualche foto di Paris Hilton con il loro secondo album in mano), è sulla via del ritorno. Con una prima infornata di date autunnali tutta americana, dalla Georgia al North Carolina, una seconda asiatica (Taiwan e Giappone), tra la fine di novembre e dicembre. Oltre alla promessa di “altro in arrivo”. La formazione sarà quella originale del ’96, con Jeff Magnum, Scott Spillane, Julian Koster e Jeremy Barnes. Come annunciato dal frontman della band, parte del ricavato andrà in beneficenza.

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