Management Del Dolore Post Operatorio: il dopo Primo Maggio

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Forse idioti, ma di certo non i soliti. A quasi una settimana di dibattiti e chiacchere sulle gesta di Luca Romagnoli, il Management Del Dolore Post Operatorio decide finalmente di dire la sua.

La band di Chianciano ha dato un discreto spettacolino all’ultimo concertone del Primo Maggio: dopo un rito di consacrazione eucaristica di un preservativo e alcune movenze piuttosto spinte durante l’esibizione di “Porno Bisogno”, la band ha avuto tempo per eseguire solo un altro pezzo prima di vedersi tagliati dalla trasmissione in diretta. In tutta risposta, Luca (frontman della band) ha deciso di denudarsi sul palco, approfittando del suo look francescano.

Gli eventi combinati hanno ovviamente sollevato una pletora di opinioni a base di moralismi mascherati da critica musicale. Con la conclusione, da parte delle frange più astiose, di avere avuto a che fare con una band di “soliti idioti”. Ma la band non ci sta, e in un comunicato stampa (visualizzabile per intero sul sito della band) chiarisce la sua posizione.

“Forse non saremo i soliti – spiegano nella nota – ma in parte idioti lo siamo. Anche se difficilmente un idiota si fa delle domande, ci siamo chiesti: esporre un preservativo sul palco del concerto del Primo Maggio può provocare reazioni di forte dissenso? Ci siamo detti idiotamente: no”.

La nota prosegue con una serie di domande retoriche, cui fa capolino la medesima risposta: “Ci siamo chiesti : inneggiare al rispetto e alla difesa della salute umana può apparire come un atto di prepotenza e arroganza? Ci siamo detti idiotamente: no”.

Ma è proprio nell’analisi del termine idiota, inteso come semplice e privo di filtri, che la band esprime le sue conclusioni: “l’artista idiota sembra essere l’unico interprete della stupidità sociale e quindi un aggancio con le problematiche di ogni attualità”.