X – FACTOR: ANNUNCIATI I GIUDICI. E IL WEB SI SCATENA

Sono stati svelati, finalmente, i nomi dei giudici di X-Factor per l’edizione italiana 2020.                

Ed ecco che il web si scatena, con tanto di botta e risposta in merito alla nuova stagione del talent musicale, tra curiosità, perplessità, consensi e qualche dissenso.

x factorTra le conferme in giuria – pure in assenza della storica ed attesa Mara Maionchi – , ci sono Mika e Manuel Agnelli, mentre tra le new entry spiccano la cantante Emma Marrone, e, soprattutto, Hell Raton, ovvero Manuel Zappadu, imprenditore del rap con origini sardo/ecuadoriane, tra i fondatori del progetto “Machete Crew” (poi confluito nella casa discografica “Machete Empire Records”, forte anche della collaborazione di nomi quali Enigma e Salmo).

Delusione dunque per chi pronosticava nomi come Neffa, Achille Lauro e Levante.

Sì, perché il fenomeno X-Factor è talmente popolare da avere scatenato anche il popolo degli scommettitori, il più delle volte associati all’ambito sportivo – calcio, tennis, rugby, MotoGP e così via -.

Quando si tratta dei migliori siti scommesse, come SNAI, Eurobet e William Hill, le proposte dei bookmaker vanno però oltre lo sport coinvolgono anche altre passioni e interessi. Ecco dunque che entrano in gioco i programmi televisivi più amati, con particolare riferimento ai talent: nel caso di X-Factor, nello specifico, le possibilità di puntata riguardano la scelta del vincitore finale oppure dei singoli campioni di ogni serata.

Tornando dunque ai giudici, Hell Raton, in particolare, ha animato il dibattito mediatico e la curiosità degli appassionati di X-Factor sulla sua personalità artistica, e ha fatto il pieno di hashtag su Twitter, tra i nostalgici della vecchia scuola – con tanto di riferimento a Riccardo Cocciante e a Gianni Morandi – e chi invece è piacevolmente incuriosito da questo personaggio della scena musicale, magari sperando in una sferzata di novità per il programma, giunto ormai alla sua quattordicesima edizione.

Grazie al cinguettio del canale ufficiale Twitter di X-Factor Italia, anche gli altri giudici hanno comunque ottenuto riscontri, come nel caso di Manuel Agnelli, leader e fondatore degli Afterhours, gruppo rock alternativo degli anni Novanta:

“Io crescendo mi sono reso conto che quando si liberano degli spazi è bene andare ad occuparli. Non per forza per fare la rivoluzione, ma per portare il proprio punto di vista, la propria visione, comunque fare qualcosa.”

Del resto si parla di un talent show che, oltre che del pubblico piazzato davanti a Sky Uno per la trasmissione delle puntate, vive anche dei feedback di ritorno condivisi dagli utenti via social, come confermano gli 1,2 milioni di follower sul profilo ufficiale di Twitter e i numerosissimi iscritti, tra pagine e gruppi, alle communities dedicate su Facebook.

Elodie contro il razzismo: “Nasco dall’incontro di etnie diverse, eppure non è successo qualcosa di brutto”

Pacifico e perentorio l’attacco di Elodie contro il razzismo. La cantante di Andromeda è intervenuta durante una puntata di Propaganda Live su La7 e ha parlato delle sue origini. Un argomento, quello affrontato da Elodie, che è sempre attuale se consideriamo quanto accaduto a Minneapolis all’afroamericano George Floyd, morto dopo un intervento della Polizia.

La sua morte ha scatenato accese reazioni in tutto il mondo e negli Stati Uniti si consumano ancora gli scontri tra i manifestanti che chiedono diritti e uguaglianza alle istituzioni. Il razzismo, del resto, è una piaga che ancora affligge l’America e proprio durante le proteste si stanno ancora verificando episodi di violenza da parte delle forze dell’ordine contro i cittadini afroamericani.

Il razzismo, inoltre, è al centro del dibattito politico anche in Italia per la presenza di forze politiche che caldeggiano il clima di intolleranza. Non mancano, ovviamente, i problemi che si presentano sui social con la comparsa di vere e proprie campagne d’odio perpetrate con minacce e hate speech contro gli stranieri sul territorio.

Elodie Di Patrizi ha detto la sua sul razzismo e ha usato queste parole:

Sono italiana, mia madre è delle Antille Francesi. Di riflesso qualche volta è successo alle medie, ma in realtà il razzismo non lo comprendo. La paura di che cosa? Io nasco dall’incontro di etnie diverse e non mi sembra che sia successo qualcosa di brutto.

La voce di Guaranà è nata, infatti, da padre romano e madre creola e considera un dono le sue origini, perché grazie all’incontro tra queste due culture è nata lei e di questa fusione tra due mondi fa sempre tesoro. Per Elodie bisognerebbe invece fare tesoro dell’assortimento di etnie presente in Italia e nel mondo, perché solamente senza confini mentali né culturali si può costruire la pace.

Ciò che Elodie dice di non comprendere, infatti, è la paura per il diverso: il razzismo nasce infatti da una paura alla quale si reagisce con la violenza e l’intolleranza. Il pensiero di Elodie contro il razzismo è quello condiviso anche da Emma Marrone e tante altre colleghe del mondo della musica: una piaga sociale incomprensibile.

Ascolta Problemi Con Tutti (Giuda) di Fedez – Testo

Problemi Con Tutti (Giuda) di Fedez anticipa un nuovo album di Federico Lucia? Non si sa, ma il rapper milanese nella mezzanotte del 15 maggio 2020 ha lanciato un nuovo singolo, un ritorno alla musica dopo i fasti de Le Feste Di Pablo con Cara e che a questo giro lo vede diviso tra flow tagliente e ritornello melodico, su un tappeto musicale quasi dance.

Il rapper aveva anticipato l’uscita del nuovo singolo il 14 maggio pubblicando un’anteprima sul suo canale Instagram nella quale faceva ascoltare i primi secondi della canzone. Recentemente Fedez ha avuto un diverbio con il Codacons a seguito delle donazioni al San Raffaele di Milano offerte insieme a sua moglie Chiara Ferragni.

Di seguito il testo di Problemi Con Tutti (Giuda) di Fedez.

Ad affittare il mio castello non diventi re, ma per caritè
Faccio piovere sul tuo vino démodé
Non mi fotti neanche in caso tu rinasca me
Sei Medioevo, non Rinasci-me’ Mania
Tatuato in policromia
Ho le vele e quindi volo come Scampia
Troppo zucchero sotto la mia lingua
Vai via, vai via, vai via
Maresciallo, suvvia, quella roba? Non mia
Permette la domanda, è mai stato alla Diaz?
Okay, non mi fido neanche della famiglia
Non bevo se è già aperta la bottiglia

(Ahi-ahi-ahi-ahi) Mi fanno le foto mentre muoio
(Ahi-ahi-ahi-ahi) Cristo, come devo fare?
(Ahi-ahi-ahi-ahi) Io vorrei sentirmi solo qui
Per ogni Giuda un Gesù, non perdere tempo a salvarmi

Ho problemi con tutti
Problemi con tutti
(Ahi-ahi-ahi-ahi) Problemi con tutti (Uoh)
Per ogni Giuda un Gesù, per ogni bandito una macchina blu

Nella mia macchina i vetri non sono
Mai stati l’unica cosa fumé
Mi dici le cose cattive, abrasive
Ma dai, e mi fanno ridere
Sesso facile col sesso debole
Siamo tutti giochi di pote’
Il tuo corpo sopra il mio parquet
Sei venuta o sono lacrime?

(Ahi-ahi-ahi-ahi) Mi fanno le foto mentre muoio
(Ahi-ahi-ahi-ahi) Cristo, come devo fare?
(Ahi-ahi-ahi-ahi) Io vorrei sentirmi solo qui
Per ogni Giuda un Gesù, non perdere tempo a salvarmi

Ho problemi con tutti
Problemi con tutti
(Ahi-ahi-ahi-ahi) Problemi con tutti (Uoh)
Per ogni Giuda un Gesù, non perdere tempo a salvarmi
Ho problemi con tutti
Problemi con tutti
(Ahi-ahi-ahi-ahi) Problemi con tutti (Uoh)
Per ogni Giuda un Gesù, per ogni bandito una macchina blu

Ambient, rock, elettronica: quale musica scegliere per fare sport?

Per molti sportivi la musica è fondamentale per potersi allenare e gareggiare con la massima concentrazione. Che si tratti di sport fisici o mentali, indoor o outdoor, non è difficile infatti incontrare atleti che praticano la propria attività preferita con le cuffiette nelle orecchie o con lo stereo a tutto volume: ma quali generi musicali si prestano meglio per i vari tipi di sport? Quale musica dà maggiormente la carica e quale, invece, stimola l’attenzione?

Rock
Rock

Ascoltare la musica, una breve storia

Dall’ascolto della musica al suo semplice sentire

La musica è uno dei mezzi di intrattenimento più popolari e probabilmente anche uno dei più antichi. Tuttavia, negli ultimi anni la tendenza ad ascoltare la musica ha subito delle modifiche: si presta insomma sempre meno attenzione all’ascolto della musica. Ascoltare musica riprodotta in buona qualità è fenomeno ancora più raro, per questo motivo è possibile rivolgersi a siti come https://www.hifipertutti.it/ per avere la strumentazione adatta per rendere l’ascolto della musica un’esperienza altamente suggestiva.

ascoltare la musica
ascoltare la musica

Bryan Adams chiede scusa dopo l’exploit contro la Cina per il Coronavirus

Bryan Adams chiede scusa, ma per molti avrebbe fatto meglio se avesse riflettuto 10 secondi – minuti, per alcuni – prima di pubblicare il suo sfogo rabbioso sui social. Una rabbia probabilmente comprensibile, quella del cantautore canadese, dal momento che per via delle restrizioni governative che puntano al contenimento del COVID-19 si è visto cancellare le date programmate nella prestigiosa Royal Albert Hall di Londra.

L’11 maggio la voce di Run To You con il pretesto di suonare un pezzo in acustico – la classica hit Cuts Like A Knifesi è lasciato andare in una serie di frasi oltremodo colorite rivolte sottilmente al popolo cinese:

Questa sera sarebbe dovuta iniziare una serie di concerti alla Royal Albert Hall ma per colpa di qualche fo***to mangiapipistrelli, venditore di animali vivi e fabbricatore di virus il mondo intero è in pausa, per non parlare di tutte quelle persone che stanno soffrendo o che addirittura sono morte a causa del virus.

Uno sfogo che non è piaciuto a molti suoi fan, alcuni dei quali lo hanno invitato a fare volontariato anziché lamentarsi. Ora Bryan Adams chiede scusa. Già nel precedente post aveva fatto accenno al veganismo, e proprio dal veganismo il cantautore parte per spiegare le ragioni del suo sfogo.

Mi scuso con chiunque si sia sentito offeso per il mio post. Non ho scusanti, volevo solo scagliare la mia ira sull’orribile crudeltà che gli animali subiscono nei wet market e promuovere il veganismo.

Un veganismo promosso con la violenza verbale è un veganismo che fallisce. Non importa se Bryan Adams si scusa e ammorbidisce i toni con parole di distensione: “Amo tutte le persone e i miei pensieri sono con quelli stanno combattendo con questa pandemia in tutto il mondo”. La scelta vegan è stata promossa anche da Brian May dei QueenPaul McCartney stesso, che si definisce animalista e vegetariano, si è pronunciato contro i wet market definendoli medievali, ma lo ha fatto con i toni gentili del suo stile british, non puntando un fucile carico di giudizi contro un popolo.

Per promuovere il veganismo si devono scuotere le coscienze, non si deve far leva sulla pancia. Bryan Adams si scusa, ma dovrebbe farlo soprattutto nei confronti dei vegani: lui è famoso e influente, e ha la responsabilità di ciò che dice.

L’uscita dell’MTV Unplugged di Liam Gallagher è stata posticipata a giugno

L’MTV Unplugged di Liam Gallagher sarebbe dovuto uscire il 24 aprile, ma per via del Coronavirus non era stato possibile stampare le copie su vinile. L’ex Oasis, nelle ultime ore, ha annunciato la nuova data della release per il 12 giugno e ora le copie in pre-order possono essere ordinate anche in formato vinile.

Liam Gallagher ha registrato la sua sessione il 3 agosto presso la Hull City Hall di Kingston Upon Hull e ha ufficialmente riaperto la stagione dei concerti acustici di MTV, un format nato nel 1989 e attivo fino al 1999, con apparizioni sporadiche fino al 2009. Gli Oasis avevano partecipato nel 1996 ma senza Liam, dunque lo show era stato guidato interamente dal fratello Noel Gallagher.

Sulla sua partecipazione del 3 agosto Liam aveva scritto:

È un onore, per me, esibirmi a un MTV Unplugged. Suonerò delle canzoni tratte dal mio primo disco solita, qualche classico degli Oasis e qualche anticipazione dal mio nuovo album, “Why Me? Why Not”. Sono sicuro che sarà una serata epica.

La tracklist dell’MTV Unplugged di Liam Gallagher

  1. Wall Of Glass
  2. Some Might Say
  3. Now That I’ve Found You
  4. One of Us
  5. Stand By Me
  6. Sad Song
  7. Cast No Shadow
  8. Once
  9. Gone
  10. Champagne Supernova

Le canzoni includono vecchi successi degli Oasis – come Stand By MeChampagne SupernovaCast No Shadow – e brani tratti dall’ultimo album in studio di Liam Gallagher, Why Me? Why NotCon questo album live in acustico il cantautore di Manchester sembra volersi riprendere lo spazio che non fu in grado di occupare con la partecipazione degli Oasis nel 1996.

Il format MTV Unplugged era stato creato per offrire agli artisti l’opportunità di esibirsi con il loro repertorio in versione acustica, e tutti ricordiamo le storiche esibizioni dei Nirvana, degli Alice In Chains, dei Pearl Jam, di Eric ClaptonNeil YoungPaul McCartney. Gli artisti vengono in un certo senso messi alla prova nel riuscire a trasformare radicalmente le loro canzoni.

L’MTV Unplugged di Liam Gallagher uscirà quindi il 13 giugno 2020, un ritardo dovuto alla pandemia del Coronavirus che ha interrotto la stampa del disco su vinile e ne ha impedito il rilascio anche sui digital stores.

Coronavirus, Sam Smith: “Devo averlo contratto ma non ho mai fatto il test”

Tra le popstar che hanno contratto il Coronavirus, Sam Smith potrebbe essere una di queste. La voce di I’m Ready nel featuring con Demi Lovato lo ha dichiarato in una recente intervista rilasciata per Apple Music ai microfoni di Zane Lowe: Sam Smith ha raccontato che all’inizio della pandemia ha accusato i sintomi e le sue ricerche lo hanno portato all’autodiagnosi che lo ha portato a pensare di aver sofferto del Coronavirus al 100%.

Allo stesso modo, poco dopo il manifestarsi della malattia, sua sorella ha accusato i sintomi: “Non mi sono mai sottoposto al test ma sono sicuro di esserci passato. L’ho avuto al 100%. Tutto ciò che ho letto a riguardo mi riconduceva alla malattia. Quindi sì, penso di averlo avuto sicuramente”.

Dopo aver scoperto che anche la sorella manifestava i sintomi l’intera famiglia si è messa in autoisolamento per tre settimane, racconta Sam Smith: “Ne siamo venuti fuori grazie al fatto che il mondo intero era ormai in lockdown, siamo stati fortunati.

La settimana scorsa, dicevamo, Sam SmithDemi Lovato hanno lanciato il nuovo singolo I’m Ready, un brano sulla consapevolezza accompagnato da un video ufficiale in cui vanno in scena le “olimpiadi queer”, come la stessa popstar nonché portavoce della comunità LGBTQ+ ha annunciato sui social. Il brano farà parte del nuovo album di Sam Smith, il cui titolo doveva essere To Die For e la data di pubblicazione era fissata al 1° maggio. Per via del Coronavirus, Sam Smith ha tuttavia deciso di posticipare l’uscita e di dare un nuovo titolo al disco. Lo ha annunciato sui social con una nota.

Per il momento non è dato conoscere il nuovo titolo e la data di uscita della nuova opera, ma la popstar ha rassicurato i fan con la promessa che l’album uscirà entro il 2020. Non solo. Il nuovo disco di Sam Smith è in fase di modifica anche in termini di contenuti:

Nelle ultime settimane ho riflettuto molto e ho pensato che il titolo del mio album e l’uscita imminente siano da rivedere, quindi ho preso la decisione di continuare a lavorare sull’album e apportare alcune importanti modifiche e aggiunte.

Guarito dal Coronavirus, Sam Smith ha dunque deciso di pianificare diversamente il suo lavoro.

Edoardo ed Eugenio Bennato duettano e fanno beneficenza: ascolta La Realtà Non Può Essere Questa

Edoardo ed Eugenio Bennato, dopo aver collaborato per altri brani come Non è Amore, Tutto sbagliato Baby e Venderò, fanno di nuovo musica insieme con un brano il cui ricavato sarà devoluto interamente all’Azienda Ospedaliera dei Colli di NapoliLa Realtà Non Può Essere Questa è una ballata acustica nello stile più classico del cantautore de Le Ragazze fanno grandi Sogni, che anche a questo giro propone un arrangiamento con chitarre acustiche ed armonica a bocca.

Lo stile dei due cantautori, in questo contesto, dimostra di essere realmente affine nelle intenzioni. Lo ha spiegato Eugenio in una nota stampa:

Anche se il contatto fisico dà la forza all’arte, noi abbiamo puntato sull’intesa artistica a distanza. Seppur lontani, non abbiamo avuto difficoltà nel comporre questo brano, perché la creatività non conosce ostacoli. È una canzone nata in poco tempo, immediata come la realtà che ci si è presentata davanti.

Il video ufficiale mostra i due artisti impegnati a suonare e cantare dalle loro case. Edoardo ed Eugenio Bennato si uniscono, così, ai tanti artisti che in questo periodo si impegnano a dare il loro contributo alla beneficenza per le strutture sanitarie del loro territorio.

La realtà è tutta in questa stanza
nella rete che annulla ogni distanza
la realtà è fuori dal balcone,
nella rete che diventa una prigione…

La realtà è tutta l’illusione
di chitarre che suonano da sole
nel silenzio di nessuna festa
la realtà non puo’ essere questa..

Quest’amore non può esser virtuale
ha bisogno di parole, di parole sussurrate…
Di parole che tu sola puoi sentire
ha bisogno delle strade e di tutto il mondo da scoprire…

La realtà è correre nel vento
nella gara di nessun traguardo
nell’amore che sventola nel porto
la realtà non può essere altro…

E non può rinunciare ai sogni
e sognare le parole nuove
di coscienze pronte a dire basta
la realtà non può essere questa…

La realtà è tutta da rifare
è la vita che non si può fermare
e che canta la sua ribellione
alla rete che diventa una prigione…

E non basta vivere l’illusione
di chitarre che suonano da sole
nel silenzio di nessuna festa
la realtà non può essere questa.

Fuori ora Le Feste di Pablo di Fedez, il ritorno alla musica del rapper in featuring con Cara

A gran sorpresa a mezzanotte è andato online Le Feste di Pablo di Fedez, il nuovo singolo del rapper che a questo giro sorprende tutti con un duetto inedito. Fedez ha scritto un featuring con Cara, al secolo Anna Cacopardo, un’artista emergente di Crema che il rapper ha incontrato per puro caso negli studi di registrazione e che stava lavorando sul brano che oggi ascoltiamo.

Parliamo di sorpresa perché come Vanity Fair ricorda circa un anno fa Fedez aveva scelto di prendersi una lunga pausa dalla musica per stare più in contatto con la sua famiglia, Chiara Ferragni e il piccolo Leone, ma in questi giorni di quarantena ha ritrovato quella bozza. Una bozza, racconta lo stesso Fedez, che era rimasta in gestazione dopo quell’incontro con Cara alla quale aveva proposto di scrivere una strofa della canzone.

Tutto il lavoro dietro il brano è stato raccontato dal diretto interessato in un video postato sui social:

La quarantena ci costringe a pensare e io non voglio buttare via questa occasione. Prima che tutto questo iniziasse mi sono preso una lunga pausa dalla musica per dedicarmi alla mia famiglia, lavorare su me stesso e scartavetrare i miei spigoli. Così ho iniziato un percorso nuovo, che è l’unica cosa che ho tenuto fuori dai social in questi mesi proprio perché non era solo musica, ma qualcosa di più fragile. Ritrovare me stesso attraverso nuove canzoni. Mi ero stupidamente convinto che il valore della musica potesse essere proporzionale all’uso dello studio in cui veniva registrato… ma avete notato come sono essenziali gli interni di una navicella spaziale? Così sono andato a lavorare in un piccolo studio alla periferia di Crema. In questi mesi sono tornato a fare musica come quando avevo 18 anni, senza pensare troppo alle conseguenze strategiche. In studio ho incrociato una giovane artista emergente che stava registrando una sua canzone: ‘Ti spiace se provo a scriverci una strofa?’. In questi giorni ho creato il set up amatoriale di quando ho registrato il mio primo disco da indipendente ed ho ritrovato la bozza di quel pezzo e allora ho capito cosa rappresenta per me la musica: rompere le catene con un taglia unghie. Spero che anche per voi un momento così triste e tragico possa aiutarvi ad aprire gli occhi e a capire cosa è veramente importante pronti ad abbracciarlo non appena finirà. Vorrei creare occasioni di spensieratezza con la musica, così ho pensato: Federico hai parlato troppo, cantaci qualcosa.

Alla riscrittura de Le Feste Di Pablo di Fedez e Cara hanno collaborato Davide SimonettaPaolo Antonacci e Jacopo D’Amico.

 

La passione per la tastiera declinata con il gioco

Chi ha avuto la fortuna di approcciarsi allo studio del pianoforte è ben consapevole che quest’ultimo è uno dei migliori e più piacevoli compagni di vita, capace di far trascorrer lunghe ore dimentiche del tempo tra studio e passione. Una passione che può essere davvero travolgente al punto da rendere chi ne è affetto incapace di restare lontano da una tastiera per un tempo eccessivamente lungo. Chi condivide questo attaccamento verso l’ammaliante successione di tasti neri e avorio potrà trovare un intrigante e divertente diversivo nei giochi di pianoforte. Tra la rete e gli store Apple e Android si possono rintracciare una gran quantità di questo tipo di intrattenimenti, sia ideati con intenti chiaramente ludici, per offrire agli amanti della tastiera un’altra declinazione della propria passione soprattutto quando non si hanno sottomano una vera e propria, sia anche con finalità didattiche come utile e coinvolgente mezzo per introdurre al fascinoso mondo delle sette note.

giochi pianoforte

Di seguito forniamo una breve selezione di giochi tra quelli più facilmente reperibili che però non mancheranno di soddisfare le aspettative di ogni appassionato degli ottantotto tasti e della musica in generale.

Giochi flah

Per chi non ha troppe pretese in tema di complessità e struttura e intende giocare e divertirsi subito, la soluzione più semplice e immediata è quella di rivolgersi a quei siti che utilizzano flash, il che significa che non richiedono nessuna installazione o programma particolare ma solo un computer, un collegamento internet e un browser qualsiasi tra Firefox, Internet Explorer, Safari, Firefox, Internet Explorer, Safari.

Tra le risorse consultabili in rete ricordiamo:

poki.it, che offre tutta una serie di giochi a tema come Piano Hero, Piano Simulator 2, Piano Virtuale 2.0 e tanti altri.

Altro ricco portale di giochi in rete con una sezione legata allo strumento è girlsgogames.com che sul tema tastiere offre giochi come Piano Bar, Mission to Magmanon e Magic piano Tiles.

I più piccini che vorranno avviarsi alla passione per la tastiera bicolore in maniera divertente e semplice potranno utilizzare il portale giochibambini.it.

Giochi desktop

Se si preferisce cimentarsi con qualche gioco che prevede l’installazione su Mac o Pc, uno dei più famosi e utilizzati è senza dubbio Synthesia, un gioco capace di trasformare la tastiera del personal computer in un vero pianoforte e per i più esigenti prevede anche la possibilità di collegare una tastiera midi. Ricco e interessante il repertorio di tutorial e canzoni con ben 150 brani disponibili. Synthesia rappresenta un utilissimo strumento di approccio per i principianti. È possibile iniziare immediatamente a suonare senza sapere come leggere gli spartiti. Suonare le canzoni immediatamente fornisce una grande spinta motivazionale allo studio musicale. In questo senso Synthesia è anche un simpatico strumento di accompagnamento per la pratica quotidiana a complemento delle lezioni di piano. I sistemi di punteggio e progressione aiutano a tenere traccia della crescita personale su ogni pezzo.

Per Android e IOS

Per chi preferisce dispositivi Android e IOS, l’appena citato Synthesia si può scaricare nei rispettivi store anche in una versione gratuita.

Altre applicazioni utili e molto efficaci sono:

Learn Piano molto simile al Synthesia ma con il vantaggio di essere completamente gratuita;

Simply Piano, una delle app più conosciute nel mondo del pianoforte, ideale per i principianti;

Perfect Piano, una applicazione molto ben realizzata, che funziona come tastiera digitale per suonare liberamente;

Piano di Gismart, probabilmente una delle più conosciute e apprezzate applicazioni in tema, che unisce il lato ludico e didattico;

Magic Piano di Smule, infine, è un’applicazione studiata con lo scopo di intrattenere e non richiede nessuna competenza musicale. Il gioco consiste nel digitare i punti giusti dello schermo a ritmo di musica. È una applicazione particolarmente amata dai più giovani anche perché sempre aggiornata con gli ultimi successi in classifica.

Amedeo Minghi ha il Coronavirus? La smentita ufficiale: “Falsità, seguiranno azioni legali”

“Amedeo Minghi ha il Coronavirus”, questo è quanto riportato dai quotidiani di questa mattina, 1 aprile, e molti hanno pensato a uno scherzo dovuto al tradizionale pesce d’aprile. Eppure molti articolisti hanno creduto veramente a ciò che scrivevano per una semplice lettura frettolosa ed errata di un video pubblicato dal cantautore in un letto dell’ospedale di Roma questa mattina.

Amedeo Minghi, infatti, ha lanciato una diretta in cui esordisce con: Questa mascherina è per il Coronavirus, ma in tutto il resto del video – circa 6 minuti – non fa riferimento alla malattia. Il cantautore, piuttosto, spiega che quella diretta nasce dall’intenzione di scusarsi con i fan per il lungo periodo di assenza dai social.

“Spero che ritorniate su questa pagina”, dice Amedeo Minghi con tono di affetto e speranza. Non spiega effettivamente la ragione del suo ricovero, ma mentre parla non fa che ringraziare quanti gli si sono stretti accanto per dimostrargli empatia e per questo spiega che oltre alla sua famiglia lui vuole tanto bene ai suoi ammiratori.

La sua voce è stanca e scendono lacrime che addirittura gli impediscono di vedere. Dopo aver parlato per diversi minuti, infine, saluta i suoi fan con un grosso augurio e la speranza di un ritorno a tempi migliori.

Nessuna conferma, dunque, ma ciò non è stato sufficiente a non scatenare i titoloni in cui si è riportato che Amedeo Minghi abbia contratto il Coronavirus. Questo ha reso necessaria la risposta del cantautore di Vattene Amore che in un secondo video pubblicato due ore dopo ha smentito categoricamente le notizie sulla malattia: “Sono qui per altri problemi legati allo stress”, ha spiegato e non senza amarezza.

“Tutto questo è deontologicamente sbagliato”, ha tuonato, e ha comunicato che intende intraprendere azioni legali contro chiunque abbia diffuso la notizia. Amedeo Minghi, infatti, sottolinea che notizie del genere sono pericolose in quanto fanno preoccupare familiari e amici, e questo dovrebbe essere un reato. Ha sottolineato, infine, di non trovarsi in un reparto in cui sono ricoverati i malati di Coronavirus. Le fake news, ancora una volta, fanno danni.

Quindi Amedeo Minghi ha il Coronavirus? No, ma è ricoverato in un ospedale di Roma per altri problemi.

I Nine Inch Nails regalano due album ai fan per placare l’ansia da Coronavirus: ecco Ghosts V-VI

Nine Inch Nails regalano due album: due, sì, e parliamo di musica inedita. Ghosts V-VI è la sigla comparsa all’improvviso sul profilo del fondatore del progetto Trent Reznor che insieme al suo socio Atticus Ross ha scelto e di continuare il discorso di Ghosts I-IV e di non restare con le mani in mano ad attendere la fine del lockdown.

Facciamo un passo indietro: era il 2008 quando i Nine Inch Nails lanciarono Ghosts I-IV un album da 36 tracce che decisamente rompeva gli schemi: musica strumentale ma soprattutto autoprodotta. Difatti Trent Reznor e Atticus Ross avevano scelto di rilanciarsi senza la produzione di una casa discografica. 36 tracce, ricordiamolo, divise in 4 momenti (tanti quante le opere) e tutte senza nome.

12 anni dopo i Nine Inch Nails regalano due album che continuano su quel discorso. Lo annunciano sul loro sito ufficiale con una dedica toccante a quanti subiscono l’ansia del lockdown imposto dai governi per fermare il contagio da Coronavirus:

Con le notizie che sembrano farsi di ora in ora più cupe, ci troviamo a vacillare tremendamente tra un sentimento di speranza e uno di totale disperazione, che spesso si alternano di minuto in minuto. Anche se ci definiamo delle persone antisociali che preferiscono stare da sole, questa situazione ci ha fatto davvero apprezzare il potere e la necessità del contatto umano.

La musica -ascoltarla, pensarla, crearla – ci ha aiutati ad affrontare qualsiasi momento, buono o cattivo. Con questo pensiero, abbiamo deciso di lavorare fino a tarda notte e completare questi due nuovi ‘Ghosts’ per aiutarci a mantenere in qualche modo la salute mentale.‘Ghosts V: Together’ è per quando le cose sembrano andare bene e‘Ghosts VI: Locusts’… beh, potete immaginarlo.Fare questi album ci ha fatti sentire meglio e ci fa bene condividerli. La musica riesce sempre a farci sentire un po’ meno soli al mondo….e speriamo che lo faccia anche per voi. Ricordate, siamo tutti insieme in questa situazione e anche questo passerà.Non vediamo l’ora di vedervi.
Siate accorti, state al sicuro e prendetevi cura l’uno dell’altro.
Con affetto, Trent & Atticus

Ghosts V: ToghetherGhosts VI: Locusts sono scaricabili gratuitamente sul sito ufficiale dei NIN a questo indirizzo. Con affetto, quindi, i Nine Inch Nails regalano due album e partecipano ai tanti gesti di solidarietà degli artisti nei confronti dei loro fan.

È morto Bill Rieflin, session man dei King Crimson, REM e Ministry

Photo by REM HQ / Twitter

Durante il pomeriggio di ieri, 24 marzo, è morto Bill Rieflin dopo aver lottato contro il cancro. La notizia è arrivata da Robert Fripp, frontman e fondatore dei King Crimson che ha dato il triste annuncio in un post pubblicato su Facebook:

Una telefonata di Tracy Rieflin (moglie di Bill, ndr) a Seattle. Bill Rieflin è volato via da questo mondo alle 18:50. Tracy ha detto a me Toya (moglie di Robert Fripp, ndr) che era una giornata nuvolosa, e mentre Bill volava via le nuvole si sono aperte, lasciando spazio al blu del cielo per circa quindici minuti. Vola libero, fratello Bill! Conoscerti ha arricchito la mia vita.

Toccante anche il messaggio di Krist Novoselic, ex bassista dei Nirvana che ha postato un tweet alle 23:14:

È triste apprendere della morte di Bill Rieflin. Una persona retta e un musicista eccellente.

Bill Rieflin aveva 59 anni. Dopo aver militato nelle band locali della sua Seattle e principalmente tra le correnti post punk, si era unito ai Ministry dopo aver conosciuto il frontman Al Jourgensen che aveva prodotto l’EP dei Blackouts in cui Rieflin suonava. Una volta sciolti i Blackouts, infatti, Jourgensen lo aveva ingaggiato come batterista dei Ministry con i quali registrò il disco The Land Of Rape And Honey (1988) e venne definitivamente a conoscenza del mondo industrial metal che negli anni ’80 trovò vigore proprio grazie a quel disco, che ancora oggi rappresenta uno degli episodi più esemplari.

Proprio a proposito di quell’esperienza, nel 2011 in un’intervista a Modern Drummer Bill Rieflin disse: “Quando ho iniziato a suonare con i Ministry nell’86 era tutto basato su computer, sintetizzatore e rumore. Quei dischi erano piuttosto interessanti per quel tempo, e ci siamo divertiti molto a inciderli”.

Di Bill Rieflin ricordiamo anche la carriera solista iniziata nel 1999 con l’album Birth Of A Giant, e proprio in quel periodo conobbe Peter Buck dei REM e riuscì ad entrare nel mondo della band di Michael Stipe con la quale registrò alcune tracce degli ultimi tre album pubblicati prima dello scioglimento.

Successivamente, dal 2013 al 2016 ha suonato la batteria nei King Crimson. Morto Bill Rieflin, muore con lui una grande esperienza nella musica più innovativa degli ultimi 30 anni.

Panoramica privacy

Con il presente documento, ai sensi degli artt. 13 e 122 del D. Lgs. 196/2003 (“codice privacy”), nonché in base a quanto previsto dal Provvedimento generale del Garante privacy dell’8 maggio 2014, ISayBlog titolare del trattamento, fornisce gli utenti del sito alcune informazioni relative ai cookie utilizzati.

Cosa sono

Un “cookie” è un piccolo file di testo creato sul computer dell’utente nel momento in cui questo accede ad un determinato sito, con lo scopo di immagazzinare informazioni sulla visita, come la lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la visita successiva e aumentare l’utilità del sito. Per questo motivo i cookie svolgono un ruolo importante.

I cookie sono inviati al browser dell’utente (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, ecc.) dal sito web visitato, in particolare dal server web (ovvero il computer sul quale è in esecuzione il sito web). Nel corso della navigazione l’utente potrebbe ricevere anche cookie di siti diversi (di “terze parti”), impostati direttamente da gestori di detti siti web e utilizzati per le finalità e secondo le modalità da questi definiti.

Tipologie di cookie utilizzati in questo sito web

Cookie del Titolare

Il sito utilizza solo cookie tecnici, rispetto ai quali, ai sensi dell’art. 122 del codice privacy e del Provvedimento del Garante dell’8 maggio 2014, non è richiesto alcun consenso da parte dell’interessato. Più precisamente il sito utilizza:

– cookie tecnici strettamente necessari per consentire la navigazione da parte dell’utente, di seguito indicati nel dettaglio

NOME COOKIE

SCADENZA

INFORMAZIONI

PHPSESSID

Al termine della sessione di navigazione

http://cookiepedia.co.uk/cookies/PHPSESSID

In assenza di tali cookie, il sito web non potrebbe funzionare correttamente.

– cookie tecnici che agevolano la navigazione dell’utente, di seguito indicati nel dettaglio

NOME COOKIE

SCADENZA

INFORMAZIONI

viewed_cookie_policy
(evita che l’informativa breve contenuta nel banner ricompaia nel caso di accettazione)

1 anno

http://cookiepedia.co.uk/cookies/viewed_cookie_policy

gads

1 anno

http://cookiepedia.co.uk/cookies/__gads

Cookie di terze parti

Attraverso il sito https://www.politicalive.com/ sono installati alcuni cookie di terze parti, anche profilanti, che si attivano cliccando “ok” sul banner.

Si riportano nel dettaglio i singoli cookie di terze parti, nonché i link attraverso i quali l’utente può ricevere maggiori informazioni e richiedere la disattivazione dei cookie.

Nielsen: https://priv-policy.imrworldwide.com/priv/browser/it/it/optout.htm

Triboo: https://cookie-siti-in-concessione.triboomedia.it/

Google Analytics

Il Sito utilizza Google Analytics. Si tratta di un servizio di analisi web fornito da Google Inc. (“Google”) che utilizza dei cookie che vengono depositati sul computer dell’utente per consentire analisi statistiche in forma aggregata in ordine all’utilizzo del sito web visitato.

I Dati generati da Google Analytics sono conservati da Google così come indicato nella Informativa reperibile al seguente link: https://developers.google.com/analytics/devguides/collection/analyticsjs/cookie-usage

Per consultare l’informativa privacy della società Google Inc., titolare autonomo del trattamento dei dati relativi al servizio Google Analytics, si rinvia al sito internet http://www.google.com/intl/en/analytics/privacyoverview.html

Al seguente link https://tools.google.com/dlpage/gaoptout è inoltre reso disponibile da Google il componente aggiuntivo del browser per la disattivazione di Google Analytics.

Monitoraggio conversioni di Google AdWords (Google Inc.)

E’ un servizio di statistiche fornito da Google Inc. che collega le azioni compiute dagli utenti di questo sito ai dati provenienti dal network di annunci Google AdWords.

Dati personali raccolti: cookie e dati di utilizzo.

Per maggiori informazioni: Privacy Policy

Pubblicità

Questi servizi consentono di utilizzare i dati dell’utente per finalità di comunicazione commerciale in diverse forme pubblicitarie, quali il banner, anche in relazione agli interessi dell’utente e potrebbero utilizzare Cookie per identificare l’utente al fine di visualizzare annunci pubblicitari personalizzati in base agli interessi e al comportamento dell’utente stesso, rilevati anche al di fuori di questo sito.

Per avere maggiori informazioni in merito, ti suggeriamo di verificare le informative privacy dei rispettivi servizi.

Social Buttons

I Social buttons sono quei particolari “pulsanti” presenti sul sito che raffigurano le icone di social network (esempio, Facebook e Twitter) e consentono agli utenti che stanno navigando di interagire con un “click” direttamente con i social network.

I social buttons utilizzati dal sito nella pagina “Contatti” e nel footer della pagina, nell’area dedicata alla pubblicazione dei dati societari, sono dei link che rinviano agli account del Titolare sui social network raffigurati. Tramite l’utilizzo di tali pulsanti non sono pertanto installati cookie di terze parti.

I social buttons utilizzati invece nella pagina “Blog” consentono al social network cui l’icona si riferisce di acquisisce i dati relativi alla visita. Tramite l’utilizzo di tali pulsanti sono pertanto installati cookie di terze parti, anche profilanti. Il sito non condivide però alcuna informazione di navigazione o dato dell’utente acquisiti attraverso il proprio sito con i social network accessibili grazie ai Social buttons.

Si riportano i link ove l’utente può prendere visione dell’informativa privacy relativa alla gestione dei dati da parte dei Social cui i pulsanti rinviano:

https://support.twitter.com/articles/20170519-uso-dei-cookie-e-di-altre-tecnologie-simili-da-parte-di-twitter

https://www.facebook.com/help/cookies

https://www.linkedin.com/legal/cookie_policy

Modalità del trattamento

Il trattamento viene effettuato con strumenti automatizzati dal Titolare. Non viene effettuata alcuna diffusione o comunicazione.

Conferimento dei dati

Fatta eccezione per i cookie tecnici, il conferimento dei dati è rimesso alla volontà dell’interessato che decida di navigare sul sito dopo aver preso visione dell’informativa breve contenuta nell’apposito banner e/o di usufruire dei servizi che richiedano l’installazione di cookie (così per la condivisione dei contenuti tramite Add This).
L’interessato può evitare l’installazione dei cookie mantenendo il banner (Astenendosi dal chiuderlo cliccando sul tasto “OK”) nonché attraverso apposite funzioni disponibili sul proprio browser.

Disabilitazione dei cookie

Fermo restando quanto sopra indicato in ordine ai cookie strettamente necessari alla navigazione, l’utente può eliminare gli altri cookie attraverso la funzionalità a tal fine messa a disposizione dal Titolare tramite la presente informativa oppure direttamente tramite il proprio browser.

Ciascun browser presenta procedure diverse per la gestione delle impostazioni. L’utente può ottenere istruzioni specifiche attraverso i link sottostanti.

Microsoft Windows Explorer

Google Chrome

Mozilla Firefox

Apple Safari

La disattivazione dei cookie di terze parti è inoltre possibile attraverso le modalità rese disponibili direttamente dalla società terza titolare per detto trattamento, come indicato ai link riportati nel paragrafo “cookie di terze parti”.

Per avere informazioni sui cookie archiviati sul proprio terminale e disattivarli singolarmente si rinvia al link: http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte

Diritti dell’interessato

Art. 7 D. Lgs. 196/2003

1. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

2. L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:

a) dell’origine dei dati personali;

b) delle finalità e modalità del trattamento;

c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;

d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 5, comma 2;

e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

3. L’interessato ha diritto di ottenere:

a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati;

b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;

c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

4. L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:

a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;

b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

Titolare

Il titolare del trattamento è ISayBlog