
Quali sono i primi indizi della vecchiaia in arrivo? Pare che quando si inizi a non andare d’accordo con la tecnologia sia partito l’inesorabile viaggio verso l’anzianità. Dunque, Prince è sempre più giovane.

Quali sono i primi indizi della vecchiaia in arrivo? Pare che quando si inizi a non andare d’accordo con la tecnologia sia partito l’inesorabile viaggio verso l’anzianità. Dunque, Prince è sempre più giovane.

L’appetito aumenta. Tra le novità discografiche di questo 2013 quella che maggiormente fa venire l’acquolina in bocca è il nuovo album dei Depeche Mode. Dovrebbe uscire a marzo.

Due nuovi album per i The Roots? Pare proprio di sì.
Il miglior album dei Paramore sta arrivando. Lo ha detto la leader del gruppo durante a BBC Radio 1. Hayley Williams ha fatto sapere di aver realizzato il meglio per la quarta prova in studio del trio, non a caso il disco porta il nome della band:

Quello di Roy Paci è un caso davvero singolare. Vanta collaborazioni con chiunque, è dietro la nascita o il successo di moltissimi gruppi italiani, e la sua tromba ha accompagnato personaggi come Manu Chao, Eugene Hutz (dei Gogol Bordello), o il grande Mike Patton (con cui ha dato vita al preziosissimo progetto della Mondo Cane Orchestra). E’ stato membro cardine di band come Zu, Mau Mau e Persiana Jones. Eppure facciamo fatica a considerarlo una colonna portante della musica italiana, mentre il dibattito dovrebbe vertere sul suo effettivo valore come tesoretto internazionale. Colpa della sua natura goliardicamente televisiva, e della sua emersione commerciale durante la dimenticabile ondata Ska del decennio scorso.
Ma nel mondo di Roy Paci ci sono anche le atmosfere di John Zorn, dei Mr Bungle come dei Fantomas, di Miles Davis come di Mongezi Feza. Un mondo già esplorato sette anni fa, con il progetto CorLeone e il disco Wei Wu Wei. Un incursione che ritorna a febbraio, con Blaccahénze (termine che, secondo il dialetto di Montorio, in Abbruzzo, indica il baccano e il caos). “Ho voluto fortemente registrare un secondo album – spiega Paci – perché avevo l’esigenza di esprimere i miei nuovi orizzonti musicali, le composizioni scritte in tutti questi anni frutto delle mie esperienze con tanti musicisti eccezionali e di un lavoro specifico sulle mie ricerche clivotonali con l’accostamento di strumenti musicali all’elettronica”.
Il disco uscirà il prossimo 4 febbraio e, come per il precedente album, prevede collaborazioni e influenze che spazieranno dal jazz non manieristico alla No Wave newyorkese. Alla faccia di chi sfrutta il jazz classico solo per blande canzoni d’amore.

Titolo: Flight
Regista: Robert Zemeckis
Anno: 2012
Denzel Washington è in genere un nome di garanzia. Persino più affidabile di Robert Zemeckis (imperdonabile per La Morte Ti Fa Bella), o di John Goodman (che peccò con i Flintstones), o di 138 minuti di pellicola sui voli aerei. Whip è un pilota che scongiura un incidente aereo salvando centinaia di passeggeri. Ma è davvero un eroe o si scoprirà essere la causa del mancato disastro?
Alan Silvestri e Zemeckis sono un sodalizio inossidabile. Il musicista ha firmato gran parte dei suoi film, tra tutte le musiche di Ritorno Al Futuro. Come per molte colonne sonore, anche di questa pellicola esistono la versione score e la soundtrack, con pezzi dei Rolling Stones e Red Hot Chili Peppers.
Flight: Original Motion Picture Score di Alan Silvestri è composta da 14 tracce:
1 Opening
2 Nicole Leaves Hotel
3 Nicole Returns Home
4 Crash Site
5 The Old Farm House
6 News Report
7 Driving
8 Meeting’s Over
9 The Letter
10 Whip’s Mad Drive
11 Whip Inspects Room
12 Mini Bar
13 Because I’m an Alcoholic
14 I Need Your Help
Flight: Soundtrack è composta da 11 tracce:
1. Feelin alright – Joe cocker
2. Under the bridge – Red hot chilli peppers
3. Alcohol – Barenaked ladies
4. Sweet Jane – Cowboy Junkies
5. Gimme Shelter – The rolling stones
6. Ain’t No Sunshine – Bill Withers
7. Sympathy for the devil – The Rolling Stones
8. What’s Goin on – Marvin Gaye
9. Never get out of these blues alive – John lee hooker featuring Van Morrison
10. With a little help from my friends – Paul mccartney and John Lennon
11. Goin back down – Jeff Beck
Da segnalare Alcohol dei (o delle) Barenaked Ladies, gruppo indie punk salito alla ribalta per la sigla del telefilm Big Bang Theory.
Doccia fredda per tutti gli ammiratori di Ed Sheeran. Il cantautore inglese ha annunciato che l’atteso secondo disco di inediti non uscirà nel 2013. Problemi durante le sessioni di registrazione? Mancanza di ispirazione? Niente di tutto questo. Il disco sarebbe pronto addirittura da quasi un anno. Allora, perché si dovrà aspettare così tanto per il follow up di +? La ragione si trova nella voglia del giovane di prendersi una bella pausa dopo la serie di concerti. In una intervista ha fatto sapere:

I Metronomy sono una gran band. Si occupano di elettronica pop e hanno un piglio fine ed elegante. Ebbene Gabriel Stebbing, parallelamente, fuori dal gruppo si è appena dato da fare come solista.

Dal letame nascono le rose. Le recenti avventure di una band solida e poderosa come quella dei Black Rebel Motorcylce Club sembrano confermare questa regola botanica dalla valenza metaforica.

Pare sia la volta buona. Sono dieci anni che il loro secondo disco è attesissimo.

Titolo: Lincoln
Regista: Steven Spielberg
Anno: 2012
Gli ultimi intensi mesi di vita del presidente Usa Abramo Lincoln, tra guerra civile, schiavismo e lotta politica. Steven Spielberg torna alla regia storica con un film maestoso ed epico, e nel ruolo di attore protagonista un sempre mitico Daniel Day Lewis (indimenticabile in Nel Nome del Padre del 1993, con musiche di Vox Bono degli U2 e Sinead O’Connor).
John Williams è una garanzia in fatto di colonne sonore. Garanzia dimostrata anche in questa occasione, con la vittoria ai Critics Choise Award e la recente nomination agli Oscar. La soundtrack di Lincoln è davvero singolare: evocativa nei suoi momenti di quiete (quasi fosse l’ennesima produzione fantasy di Howard Shore), classicamente americana come una produzione di Dimitri Tiomkin (il compositore principale dei film di John Ford), e malinconicamente epica nel pieno stile Williams.
Lincoln: Original Motion Picture Soundtrack è composta da 17 tracce:
01. The People’s House
02. The Purpose Of The Amendment
03. Getting Out The Vote
04. The American Process
05. The Blue And Grey
06. “With Malice Toward None”
07. Call To Muster And Battle Cry Of Freedom
08. The Southern Delegation And The Dream
09. Father And Son
10. The Race To The House
11. Equality Under The Law
12. Freedom’s Call
13. Elegy
14. Remembering Willie
15. Appomattox, April 9, 1865
16. The Peterson House And Finale
17. “With Malice Toward None” (Piano Solo)
L’intera colonna sonora è musicata dalla prestigiosa Chicago Symphony Orchestra, ben nota in Italia per essere diretta dal nostrano Maestro Riccardo Muti. Inoltre, il testo di Call To Muster And Battle Cry Of Freedom è un classico rivisitato da molti artisti, tra cui Billy Bragg.
Graffiti on the Train è il nuovo album degli Stereophonics. La band ha scelto Indian Summer come primo singolo della nuova fatica discografica (l’ottava in studio), il cui video è apparso sul loro canale YouTube.

Sarebbe stato uno spreco. Già, se il film di Cameron Crowe sui Pearl Jam fosse rimato nelle sale cinematografiche solo quel 20 settembre, come da progetto originario, sarebbe stato un peccato.

C’era da aspettarselo. Che Vasco Rossi sarebbe tornato era scritto.