Questa sera su Sky Arte il primo episodio della docuserie Punk di Iggy Pop

di Nekromantik Commenta

Photo by: Aurélien

Punk di Iggy Pop approderà questa sera su Sky Arte dopo esser stata trasmessa negli Stati Uniti nel 2019. L’iguana del rock ha prodotto la docuserie insieme all’amico stilista John VarvatosPunk racconta in quattro episodi l’intera storia del movimento culturale e musicale che investì il mondo a partire dagli anni ’70.

La prima puntata parlerà della prima ondata nata a Detroit, quando gli Stooges e gli MC5 iniziarono il mondo al proto-punk che di lì a pochi anni avrebbe influenzato i Ramones, i Dead Kennedys e tanti altri. Sul suo docufilm John Varvatos ha detto:

Esplorare e rivivere la storia del punk è stato un vero e proprio lavoro d’amore per me. La capacità del punk di trascendere generazioni nella sua cultura, musica e stile è una storia che deve essere raccontata. Quindi… facciamolo.

Le puntate saranno declinate secondo le testimonianze dei protagonisti della scena, nomi eccellenti come John “Johnny Rotten” Lydon dei Sex PistolsMarky Ramone dei Ramones, ma vedremo anche l’intervento di Flea dei Red Hot Chili PeppersDebbie Harry dei BlondieJoan Jett.

Il punk ha influenzato tutte le generazioni culturali e musicali contemporanee, a partire da Dave Grohl – batterista dei Nirvana, dei Them Crooked Vultures e frontman dei Foo Fighters – e il bassista Duff McKagan dei Guns N’ Roses.

Punk di Iggy Pop andrà in onda su Sky Arte (canale 120 e 400 di Sky) a partire dalle ore 21:15 questa sera, 4 marzo 2020, per la prima volta in Italia.

Iggy Pop e gli Stooges crearono un vero e proprio monumento sonoro con il brano I Wanna Be Your Dog, una canzone alla quale la maggior parte delle band contemporanee rendono tributo occasionalmente nelle loro setlist. Il punk fu un’espressione di rabbia e frustrazione dopo il colossale fallimento dei movimenti hippie: la guerra in Vietnam esplose nonostante le proteste, i fiori nei cannoni non arrivarono.

Il punk divenne quindi un colossale dito medio in risposta al pacifismo fallimentare: l’uomo legittimò l’autodistruzione e ruppe i canoni del rock’n’roll che non doveva più richiedere strumentisti esperti e rigore morale. Punk di Iggy Pop racconta proprio questo: la rivoluzione di un mondo che aveva bisogno di sfogarsi.

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