Top 10: Musica a Fumetti

7. Johnny Cash – Ghost Riders In The Sky


All’inizio c’era When Johnny Comes Marching Home, canzone del veterano all’epoca della guerra civile statunitense. Poi la melodia è stata mutata nel ’48 da Stan Jones, che ne ha creato una storia di terrore, inseguimenti e dannazione. Un altro Stan (Lee, questa volta) produsse l’idea di un cowboy chiamato Ghost Rider, cui subentrò un centauro col teschio in fiamme. E nel frattempo i Doors si erano ispirati alla stessa canzone per creare la mitica Riders On The Storm. Ma a rendere immortale Ghost Riders In The Sky fu un altro Johnny, cui volendo potremmo attribuire la creazione di un altro fumetto: Man In Black.

6. Judge Dread – Big Seven


Chi ha in mente il rude personaggio filo-fascistoide duramente ritratto da Sylvester Stallone dovrà fare i conti con la crudele realtà. Con un nome simile non poteva non esserci un rastafariano di mezzo. E sebbene alla voce abbiamo un inglese del Kent, Judge Dread resta il primo bianco ad aver venduto con successo della musica Reggae in Giamaica. John Wagner avrebbe poi preso in prestito il nome per creare i fumetti del poliziotto più violento di tutta Mega City One.

5. 883 – Hanno Ucciso L’Uomo Ragno


Certi pezzi sono dei must di ogni classifica. Li avevamo visti tra le glorie degli anni 90, ma Max e Mauro non possono certamente essere esclusi da questa chart. E siccome ne avevate bisogno, eccovi il video tratto dallo splendido film Jolly Blue, uno dei pochi film talmente trash da tenere testa a Terra Bruciata e Alex L’Ariete.

4. Entombed – Wolverine Blues


Come dicevamo prima, fumetti e metal vanno davvero troppo d’accordo. Questo pezzo era obbligatorio per il suo valore storico, in quanto divise parecchio la critica e rielaborò in parte l’idea di Death Metal. Un po’ meno per il suo legame con l’X-man artigliato, in realtà estraneo alla band ma vicino a una casa di produzione che aveva appena stipulato un felice accordo con la Marvel. Ma soprattutto perché i nerd questo pezzo se lo aspettano, e inserendolo in classifica evitiamo critiche da parte di una delle categorie sociali più pedanti di tutta la rete.