
Ricchi premi e cotillon. La parata di star è andata bene anche quest’anno. Puntuale come la neve di febbraio arrivano i Grammy.

Ricchi premi e cotillon. La parata di star è andata bene anche quest’anno. Puntuale come la neve di febbraio arrivano i Grammy.

C’è chi oggi è un uomo nuovo. Sì, il fatto che James Blake ieri abbia lanciato in etere il primo estratto da quello che sarà il suo nuovo album ha cambiato la vita ad un po’ di persone. Esagerazione?

Altro che fenomeno modaiolo. Se l’audiocassetta ha rischiato di scomparire, tornando come modernariato chic per gli hipster e i nostalgici più trendy, pare invece che adesso assuma tutto un altro tono.

Esiste un luogo mentale. Una città che adesso non c’è più, o meglio, che si è trasformata nella nuova Europa. Un vecchio muro che cadendo ha tentato di unire due mondi equidistanti dal giusto.

Un nuovo primato. Sì, Whitney Houston non smette di avere un ruolo da star, anche oltre la vita terrena.

Negli ultimi trent’anni il rapporto tra musica, cinema e fumetto si è intensificato al punto da rendere impossibile la concezione di una nuova idea artistica che non compenetri almeno due di questi tre campi. Al di là delle colonne sonore tratte da film di supereroi (cercando quindi di tenere bene alla larga la Batdance di Prince), esistono un’infinità di canzoni e concept album ispirate a qualche fumetto. Così come molti comics traggono la loro ragion d’essere grazie a delle canzoni (Hellblazer di Garth Ennis ha nei Pogues il suo filo conduttore, così come quel crogiuolo di citazioni che è V for Vendetta passa con disinvoltura da Beethoven a Elton John). In questo piacevolissimo caos artistico, eccovi 10 pezzi che l’amante dei supereroi o il fumettaro incallito non possono assolutamente aver dimenticato.
Partiamo dal banale. Quello dei Five For Fighting è probabilmente il pezzo buonista per eccellenza, che mette l’Uomo d’Acciaio sotto una luce romanticamente vittimista. “Non è facile essere me” ripete il ritornello, tra gli sbadigli dei nerd e l’astio dei rockettari. Colpa sicuramente di un tono di voce pericolosamente a metà strada tra Dave Matthews e Eddie Vedder, soprattutto in un periodo in cui tutti scimmiottavano l’accento di Seattle. Ma il fatto strano è che loro non riesci proprio ad odiarli, a meno che non abbia qualche altro motivo personale.
Ci sono due parole che uniscono l’appassionato di fumetti e quello musicale. Due parole che, come una malvagia intersezione di insiemi, mettono in luce i lati peggiori di due figure già al limite della sociopatia. Una di queste è ovviamente “Nerd”, l’altra è “Metal”, soprattutto se nella sua accezione classica. Parlare con un nerd fumettaro e parlare con un affossato del metal è praticamente come parlare con la stessa noiosissima persona. Entrambi pestati in gioventù dai compagni di classe più grossi, l’unica differenza tra le due categorie è che chi veste il chiodo in genere finge spudoratamente di essere aggressivo. A difesa dei Megadeth ci sono solo due fattori. Il primo è che piacciono soprattutto alle ragazze, il secondo è che questo pezzo si ispira al Punisher, uno dei pochi fumetti Marvel assolutamente destinato a un pubblico non nerd.
Uno dei migliori pezzi del duo Pelù-Renzulli. Il titolo richiama al cowboy più importante dei fumetti Bonelli, ma nei fatti la canzone è un chiara denuncia al genocidio dei nativi americani. A farne le spese è proprio il nostro John Wayne cartaceo: sebbene non venga mai nominato, si guadagna la pessima reputazione di buono a parole che ruba la terra agli indiani.

Dai Cream ai Kinks, da Jimi Hendrix ai T.Rex, dagli Zeppelin agli Yes. Quasi cento vinili storici, più qualche vestito, il suo passaporto e una manciata di appunti scritti a mano. La collezione di Joey Ramone è un piccolo patrimonio culturale invidiato e invidiabile, che sarà presto messo all’asta. I migliori offerenti della rete avranno tempo a partire dal prossimo 14 febbraio per acquistare uno o tutti tra i 97 dischi posseduti dall’indimenticato cantante dei Ramones. L’offerta di partenza sarà di 500 dollari, per una contesa che si chiuderà il 21 dello stesso mese.
Per quanto riguarda gli effetti personali, che comprendono 140 t-shirt, un paio di occhiali da sole e uno dei suoi mitici giubbotti di pelle, è prevista una competizione a parte, che manterrà le stesse tempistiche di quella esclusivamente vinilistica. Ognuno degli articoli in lizza sarà corredato di un certificato che ne garantisce l’autenticità. A questi oggetti si aggiunge anche un Rolodex, oggetto totalmente sconosciuto all’attuale secolo, ma che negli anni 70 e 80 rappresentava la massima efficienza delle rubriche telefoniche in era pre-digitale.

C’è chi dà in numeri. Non, nessun nuovo matto o pazzia collettiva: si tratta di due date da tenere a mente per tutti gli amanti della dance italiana e dei Subsonica.

Camilla Sparksss ha la passione per il rap, le drum machine, le istruzioni d’uso, le terme e i viaggi
When I Was Your Man è il secondo singolo di Unorthodox Jukebox. Il video ufficiale del brano è stato caricato su YouTube nel canale Vevo di Bruno Mars.

Rieccoli. I Soft Moon sono tornati , decisi a fare più di un bis del disco precedente. Tra l’altro Roma, Milano, Bologna e Padova li attendono, con questo stesso ordine, per concerti previsti tra il 10 e 14 aprile.

Il bello di una band che non si pone mai limiti. Ad affiancare i vari Trent Reznor, Dave Grohl, Mark Lanegan, Jake Shears (dei Scissor Sister) e Nick Olivieri (tornato all’ovile solo per una brevissima incursione) adesso c’è anche lui, Sir Elton John. Il nuovo album dei Queens Of The Stone Age comincia ad avere più ospiti di una serata d’anniversario del Letterman Show.
La notizia è saltata fuori durante la scorsa puntata del Chelsea Lately, show televisivo solitamente condotto da Chelsea Handler per l’emittente statunitense “E!”. In questo specifico episodio, la trasmissione ha visto come presentatore d’eccezione Dave Grohl, che in maniera riduttiva potremmo definire l’ex batterista dei Nirvana, il leader dei Foo Fighters e attuale drummer nella band di Josh Homme. In una simpatica intervista tra Grohl e lo stesso John, che ha ammesso di essersi trovato a collaborare contemporaneamente con i Queens Of The Stone Age e con Engelbert Humperdinck (entrambi a Los Angeles per registrare i loro rispettivi album) il cantante inglese ha spiegato le peripezie del cantare tra due studi di registrazione a pochi isolati di distanza tra loro. “E’ qualcosa che un po’ ti fotte il cervello”, ha spiegato.

Viva la Francia. Quando si parla di pop, dance e rock non è mica il caso di tirare fuori agonismi calcistici

La notizia era nell’aria da tempo, ma finalmente è arrivata la conferma. A dieci anni dalla loro ultima esibizione italiana, Damon Albarn e soci solcheranno i palchi di Milano e Roma rispettivamente il 28 e 29 luglio.
Il tour estivo era stato annunciato in occasione della reunion alle Olimpiadi londinesi e, promessa mantenuta, a partire da domani mattina saranno già disponibili i biglietti per il circuito di TicketOne.
La data milanese sarà legata alla rassegna City Sound, presso l’Ippodromo del Galoppo, mentre la serata capitolina rientra nella serie di concerti estivi del Rock In Roma (di cui già fa tanta gola la data dei Depeche Mode), all’Ippodromo delle Capannelle. Il costo è di 40 euro (più diritti).